Autore Topic: Decreto Legge Salvini - applicazione residua istituto protezione umanitaria  (Letto 830 volte)

PRTK87

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Cari Colleghi buongiorno,

Sono un giovane avvocato alle prese con alcuni ricorsi in materia di protezione internazionale.
Come ben sapete, il D.L. cd. Salvini è entrato in vigore il 4 ottobre scorso, abrogando l'istituto della protezione umanitaria.
Ora, dovendo io predisporre dei ricorsi avverso il diniego pronunciato dalla Commissione Territoriale notificato anteriormente all'entrata in vigore del suddetto Decreto Legge, posso ancora richiedere l'applicazione della protezione umanitaria ante riforma?
La sua eliminazione, infatti, è avvenuta durante la pendenza del termine per impugnare, con il novum normativo che, quindi, si tradurrebbe in un chiaro pregiudizio per il ricorrente.
Attendo lumi  ;D

Un caro saluto a tutti



Mauro_L_AQ

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Ciao collega. Secondo me stai commettendo un errore. Poi, alla fine, io faccio una mia considerazione, anzi un paio.

In punto di diritto tu sbagli perchè vedi solo il momento in cui una legge sopravviene a modificare la disciplina durante la pendenza del termine per impugnare. Invero, la situazione si cristallizza, in base al principio tempus regit actum, al momento in cui è stato pubblicato il provvedimento di diniego quindi a tutte le situazioni pendenti ed anteriori al nuovo dl sicurezza si applica la vecchia disciplina. Lettura consigliata art. 11 preleggi.

Mie considerazioni:
1) le forze politiche italiane ed in particolare la meloni, di cui io sono fan, sbagliano. Nemmeno tutte le forze della marina statunitense, al completo, potrebbero mettere in atto un blocco navale in grado di coprire tutta la costa libica.
2) siccome la sar [search and rescue] è un dovere fondamentale di tutte le nazioni e richiede l'attracco delle varie navi, a prescindere dalla loro qualificazione giuridica, in un porto sicuro io suggerirei di eleggere quale unico porto sicuro italiano l'isola della maddalena.
E' pur sempre territorio italiano e l'entrata e l'uscita da tale isola può essere sorvegliata da 2 triremi fenice.
Si addossano le spese di mantenimento delle 2 triremi fenice come anche del mantenimento di tutti i migranti approdati su suolo italiano allo stato dove i migranti stessi sono nati nonchè di quello da cui sono partiti, in solido.
Dopo un periodo di osservazione variabile dai 12 ai 60 mesi, una volta accertato che il migrante non sia un capo tribù proprietario di 1.000 cammelli (fatto realmente accaduto), chi sta fuggendo da una guerra potrà lasciare l'isola della maddalena, gli altri saranno lasciati sull'isola, nessuno li trattiene si possono fare il viaggio di ritorno a nuoto.
In 5 giorni flusso migratorio verso l'Italia ridotto a zero.

Ci sono 6 milioni di italiani in stato di povertà assoluta e quelli poco al di sopra di tale soglia vengono truffati, mensilmente, da enti locali [vedasi scandalo tari comuni sole24ore] e sindacati [vedasi scandalo trattenute sindacali es. solo nel piccolo centro di palmi tutti i residenti sono stati truffati per 4 milioni di euro]. Quando non vi sarà più un solo italiano in situazione di povertà o truffato potremmo pensare ai migranti.

PRTK87

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Egregio Collega,

La mia interpretazione propenderebbe per l'applicazione della normativa previgente. Siamo quindi in accordo o ho male inteso le tue pregevoli osservazioni?
In secondo luogo, per quanto concerne, il merito della riforma, al di là della mia attività in tale materia, mi trovi d'accordo. La più parte dei richiedenti la protezione internazionale - o nazionale - non ne ha diritto, e non solo: di ciò ne è altresì assolutamente conscia.
Un caro saluto e grazie per la risposta.

Mauro_L_AQ

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Esattamente.

La situazione si cristallizza, come ad es. in un decreto di rinvio a giudizio nel penale, al momento in cui viene non emanato ma pubblicato il diniego. Devi fare riferimento a quel momento per stabilire la normativa applicabile.
Da quanto mi dici si applica la normativa previgente al dl sicurezza salvini.
Nel penale vale la regola dell'irretroattività della norma più sfavorevole al reo.
Ma qui siamo in materia di permessi e non in ambito penale.
Forse questa assonanza, che non è di certo coincidenza, ti ha confuso.

Buona serata e buon lavoro.

 

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