Esame da Avvocato

Prima giornata di esami scritti: parere di diritto Civile

In un clima al limite del terroristico si’ e’ conclusa la prima giornata di prove scritte, potrete trovare le tracce presentate ai candidati nel prosieguo di questo articolo ma soprattutto e’ gia’ online lo svolgimento delle stesse nel sito di Ius&Law

Traccia A
Tizio, in data 10 gennaio 2008, conclude un contratto preliminare di vendita
a Caio – con previsione della stipula del contratto definitivo in data 10
marzo 2009 – avente ad oggetto un terreno che Caio, ingenuamente, ritiene
sia di proprieta’ di Tizio per aver osservato quest ultimo, da una dozzina
di anni, esercitare di fatto su di esso, pacificamente, i diritti del
proprietario. Nell occasione Caio corrisponde a Tizio la somma di denaro
stabilità a titolo di acconto. Nel novembre 2008 Caio, scopre che il
diritto di proprietà sull immobile spetta a Sempronio, fratello di Tizio.
Il terreno, in effetti, si trova tra due fondi, l’uno di proprietà di Tizio
e l’altro di proprietà di Sempronio , e quest ultimo non aveva contrastato
Tizio allor quando questi aveva allargato la sfera del possesso,
ricomprendendo in esso il terreno intermedio di Sempronio. Caio decide di
agire prontamente in giudizio chiedendo, in via principale, l’annullamento
del contratto per vizio del consenso costituito da errore e, in via
subordinata la risoluzione del contratto stesso per inadempimento, e
chiedendo , altresi’ la restituzione della somma versata ed il risarcimento
del danno subito, avendo egli rinunciato ad acquistare un altro terreno di
valore equivalente, sito nella stesa zona, di proprietà di Mevio , che
frattanto lo ha venduto ad altri. Tizio si reca dal proprio avvocato. Il
candidato, assunte le vesti del legale, rediga motivato parere , illustrando
gli istituti e le problematiche sottesi alla fattispecie in esame.

Traccia B

In un piccolo palazzo nella zona residenziale della città sono siti soltanto
due appartamenti, l’uno al primo piano, l’altro al secondo piano, entrambi
di proprietà di Tizio, che abita al primo ed ha fin ora tenuto libero il secondo.
Tizio decide di vendere l’appartamento sito al secondo piano a Caia che ne
diventa proprietaria. Tizio ha sempre trascurato di curare l’androne
del fabbricato e tutt’ora continua a manifestare disinteresse al riguardo
quando Caia gliene parla. Per la migliore conservazione del locale, in
effetti , appare necessario provvedere alla tinteggiatura della parete e
alla risistemazione della pavimentazione in alcuni punti. Caia decide di
fare eseguire i lavori durante le ferie estive, quando Tizio è in montagna,
senza interpellarlo. Al ritorno di Tizio, Caia richiede una somma di
ammontare pari alla metà delle spese che ha sostenuto, delle quali ribadisce
la necessità. Tizio nega il rimborso affermando che nessuna somma era dovuta
in mancanza del suo previo consenso. Caia minaccia, pertanto, un’azione
giudiziaria per il recupero della somma, e, anzi, assume che richiedera’
anche i danni, per essere stata costretta alla spesa dall’incuria di Tizio.
Tizio si reca dall’avvocato. Il candidato, assunte le vesti del legale,
rediga motivato parere, illustrando gli istituti e le problematiche sottesi
alla fattispecie in esame.

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