Pratica Legale

In relazione al d.l. in tema di esame di abilitazione

A seguito dell ‘incontro di tutta l’avvocatura italiana di Arezzo di sabato 03.05.2003, e’ stato dato il via libera al ministro Castelli per l’emissione immediata del decreto legge in tema di esame di abilitazione forense che entrera’ in vigore gia’ dalla sessione di dicembre 2003:
– ogni commissione sara’ sorteggiata ed associata ad un qualunque altro distretto italiano
– la disposizione urgente avra’ vigore per tutti i candidati ai prossimi esami forensi, a prescindere da quando sia stato conseguito il certificato di compiuta pratica. non esistono diritti quesiti.
– all’esame orale sara’ il candidato a doversi trasferire a proprie spese innanzi alla commissione del distretto cui e’ stato associato per potere sostenere la relativa prova
– sara’ vietato l’uso di qualunque codice annotato con la giurisprudenza.
L’ A.N.P.A., che e’ intervenuta all’ incontro di Arezzo attraverso il suo presidente nazionale Gaetano Romano che ha ivi ribadito l’assoluta opposizione dell’associazione nazionale praticanti e avvocati al provvedimento urgente emanando nei prossimi giorni, conferma la manifestazione di sabato 10 maggio dalle ore 10.30 a piazza Montecitorio per chiedere l’immediato ritiro del decreto legge.
Direzione nazionale A.N.P.A.

[Comunicato Manifestazione]

ITALIA OGGI 17.4.2003 – ABILITAZIONE,AVANTI TUTTA
Il guardasigilli non intende rinunciare alla sua proposta di riforma dell’esame di abilitazione forense, caratterizzata dall’esame itinerante per spezzare il vincolo territoriale candidati -commissari. Non c’erano i tempi tecnici per presentare il testo del decreto legge prima di Pasqua, ha spiegato Castelli rispondendo a Italia Oggi. ´Non certo per rivedere la mia posizione che è decisa a modificare l’accesso in avvocatura. [….] L’obiettivo di Castelli è quello di rendere assolutamente casuale l’incrocio candidati-commissioni. I sorteggi per l’abbinamento dei distretti non terranno conto né di macro-aree né di dimensione degli ordini, avverte.

Cari Colleghi,
come avete appena letto dall’autorevole quotidiano “Italia Oggi”, il Ministro di Giustizia On. Castelli conferma l’imminente Decreto Legge che rivoluzionerà lo svolgimento delle prove d’esami di abilitazione forense.

Dalla prossima sessione di Dicembre 2003 i candidati, anche quelli che si sono già trasferiti (o che si stanno per trasferire) presso altri Fori per svolgere l’ultimo semestre o per il semestre integrativo, sosterranno la prova abilitante innanzi ad una Commissione diversa da quella del Distretto presso cui si è conseguito l’ultimo certificato (anche integrativo) di compiuta pratica.
Gli sforzi (non solo economici) conseguenti al trasferimento, a seguito del decreto legge emanando dal Ministro, saranno posti nel nulla.

Da Dicembre a tutti i candidati sarà inoltre inibito l’utilizzo di qualsiasi tipo di codice commentato in sede d’esame ( parificando la difficoltà della prova forense a quella di magistratura).

Secondo la riforma del Consiglio Nazionale Forense, il patrocinio legale verrà di fatto abolito, attraverso la riduzione dello stesso alla competenza radicata innanzi al giudice di pace ed alla espressa delega del proprio dominus di riferimento.

Se Vi aggrada una riforma di questo tipo, Vi preghiamo di non partecipare alla Manifestazione Nazionale A.N.P.A. di Sabato 10 Maggio a Piazza Montecitorio dalle ore 10.30.

Abbiamo già distribuito più di 300 manifesti nazionali presso quasi 80 Fori Italiani (da Agrigento a Pordenone), abbiamo propagandato la storica iniziativa presso la stampa nazionale e locale (non ultimo Editoriale sul n. 15 di Guida al Diritto), abbiamo mobilitato i siti storici dei giovani legali italiani come questo,abbiamo indetto assemblee locali presso decine di Tribunali,abbiamo reso edotti anche gli universitari di giurisprudenza del nefasto futuro che li attende (e che per noi è già presente).

La situazione non è molto migliore per chi si è già abilitato: limitazioni (minimo 6 anni di anzianità professionale) come quelle in tema di gratuito patrocinio per potere essere iscritto nel relativo elenco speciale, confermano una volontà di chiusura del mercato professionale a danno delle giovani toghe.

Si profilano nuove ulteriori normative a danno dei più giovani: esame obbligatorio (proibitivo) a Roma per diventare Cassazionista, quando invece adesso si può richiedere l’iscrizione all’albo speciale per la difesa innanzi alla Suprema Corte con il semplice decorrere degli anni di anzianità professionale.
Si comprende allora come il momento sia fondamentale per una risposta forte che venga da tutti noi.
Nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione nazionale, saremo presenti a Radio Radicale per presentare questa manifestazione nazionale che non ha precedenti nella storia forense della nostra Nazione.
Se nel Vostro Foro non è stato affisso alcun manifesto, o se volete info logistiche in relazione alla manifestazione, Vi preghiamo di farcelo sapere o contattando gli amici di questo sito, o inviando una mail a [email protected]
Adesso tocca a Voi:ciascun praticante, specializzando e giovane avvocato dovrà scegliere: se avallare di fatto, con la propria assenza alla manifestazione nazionale, il decreto legge che porrà definitivamente fine ad un benché minimo futuro professionale,oppure respingere al mittente una riforma illiberale e corporativa con una presenza massiccia, volitiva nella Capitale.
Già nel 1998 fummo capaci di bloccare il cosiddetto Decreto Mirone (che a livello contenutistico poco si distaccava da quello emandando).
Moltissimi parlamentari di quasi tutte le forze politiche hanno risposto affermativamente alla richiesta di scendere in piazza al nostro fianco.
Il 10 maggio 2003 ciascuno dovrà rispondere alla propria coscienza per non avere contribuito fattivamente all’ultima possibilità per assicurarsi un proprio destino professionale.

Direzione Nazionale A.N.P.A. – Associazione Nazionale Praticanti e Avvocati
[email protected]

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