Pratica Legale

Il Garante “bastona” Castelli e la Siliquini

Da www.agcm.it : COMUNICATO STAMPA del 27.04.2005
Antitrust, restrittive norme su ordini professionali in dl competitività

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 20 aprile 2005, ha segnalato i possibili effetti distorsivi della concorrenza e del corretto funzionamento del mercato derivanti dalle previsioni relative alle libere professioni contenute nel disegno di legge “Disposizioni urgenti nell’ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale”.
L’Autorità, nel ritenere improcrastinabile una revisione dell’ordinamento delle libere professioni al fine di adeguare le attività professionali alle nuove realtà economiche ed al quadro normativo europeo, coglie l’occasione per ribadire alcuni aspetti di fondamentale rilevanza concorrenziale dei quali è necessario tener conto nel disciplinare il sistema e la regolamentazione delle professioni.

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Anche in merito alla disposizione relativa alle commissioni per l’esame di stato per l’abilitazione professionale l’Autorità ricorda che, già nell’indagine conoscitiva nel settore degli Ordini e Collegi Professionali, aveva sottolineato la necessità di limitare la presenza di rappresentanti degli Ordini nell’ambito delle commissioni esaminatrici.

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per quanto riguarda le tariffe l’Autorità ha deciso che:

“Un ulteriore effetto restrittivo sembra emergere dalla applicazione di tariffari per il pagamento delle prestazioni. Al riguardo l’Autorità ritiene che la fissazione di tariffe minime o fisse non solo non sia riconducibile al perseguimento dell’interesse generale, ma non garantisca elevati livelli qualitativi nell’erogazione della prestazione. I compensi professionali non dovrebbero costituire un’emanazione della volontà della categoria professionale ma essere fissati liberamente dal professionista.”

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Cari Colleghi,
su http://www.anpaitalia.it/sito/pag/competivita.html vi è un articolo pubblicato su Diritto e Giustizia del 15.03.2005 in cui chiedevamo ciò che poi il Garante ha sostanzialmente ribadito, con la decisione di cui sopra, sia per quanto riguarda le tariffe,sia per le Commissioni d’esame in tema di Ordini Professionali e competitività.
La decisione del Collegio presieduto dal Dott. Antonio Catricalà è davvero storica per tutti i Giovani da una parte, ma soprattutto per tutti coloro (Commissione Siliquini in primis) i quali intendono delegare alle Scuole Forensi (e quindi all’avvocatura) il compito di chiudere l’accesso alla professione in misura anticoncorrenziale.

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Qui di seguito due recenti interventi A.N.P.A. sulla stampa in materia:

17.05.2005
IL SOLE 24 ORE

I praticanti sollecitano facilitazioni a inizio carriera

ROMA • Più facilitazioni ai giovani per superare le difficoltà di accesso alla professione. Le chiede l’Anpa, l’Associazione nazionale praticanti e avvocati.

« Occorre prendere atto — si afferma in un comunicato — che alla difficoltà di accesso ” formale” alla carriera di avvocato si è sempre più associato quella relativa all’accesso ” sostanziale” » .
« Le due questioni — si legge ancora — hanno finito per intrecciarsi rendendo anacronistiche le attuali— sia pur pregevoli— facilitazioni per i giovani avvocati. Si è invero alzata l’età media in cui si diventa avvocati e quindi si rende necessario, in primo luogo, eliminare il limite dei 35 anni e quindi allargare a 6 anni ( rispetto agli attuali 3 anni) i requisiti per fruire delle riduzioni rispetto al contributo soggettivo » .

L’Anpa ritiene indispensabile « implementare ed estendere queste facilitazioni contributive senza le quali diventa difficile inserirsi nel mercato professionale » .

Per coprire i costi connessi alle maggiori agevolazioni, secondo l’associazione, potrebbe essere innalzato la quota del 3% versato a titolo di solidarietà quanti raggiungono il tetto contributivo soggettivo.

21.05.2005
IL SOLE 24 ORE

L’Anpa schierata per la liberalizzazione

I praticanti e i giovani avvocati organizzati nell’Anpa « accolgono con favore le istanze di liberalizzazione delle professioni » espresse dal vice presidente di Confindustria, Andrea Pininfarina, al convegno organizzato a Roma dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro a Roma ( si veda « Il Sole 24 Ore » di ieri). « È necessario — dice il presidente Anpa, Gaetano Romano — adottare un minore tasso di regolamentazione che innalzi il grado di competitività del sistema ordinistico. L’Anpa chiede da tempo di abbattere sia le barriere che ostano a un equo accesso alla professione per i praticanti avvocati sia l’abolizione delle tariffe minime che ” ingessano” il sistema a danno dei giovani avvocati. L’Anpa chiede al Governo di accogliere senza ritardo queste istanze affinché si blocchi l’inesorabile declino del settore delle libere professioni
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Cordiali Saluti
Avv. Giovanna Petazzi
Segretario Nazionale A.N.P.A.

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