Esame da Avvocato

Esame 2003: gli ATTI

Traccia atto di civile:
Tizio conveniva in giudizio dinanzi al Tribunale di Roma Caio con il quale aveva concluso un contratto preliminare di compravendita avente come oggetto un appartamento e deducendo che il convenuto, immesso nel bene dopo il pagamento di un acconto, si era rifiutato di stipulare l’atto definitivo e di corrispondere il prezzo residuo, chiedeva dichiararsi la risoluzione del contratto per inadempimento e condannarsi il conveuto al rilascio del bene e al risarcimento del danno.
Costituitosi in giudizio Caio asseriva che l’immobile si era rilevato affetto da gravi vizi costruttivi e spiegava domanda riconvenzionale tesa ad ottenere la condanna dell’attore all’esatto adempimento del contratto, previa eliminazione dei difetti.
Espletata CTU che accertava la presenza di gravi difetti costruttivi, il Tribunale accoglieva la domanda proposta da Tizio, condannando Caio al rilascio dell’immobile e al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede. Osservava il Tribunale che la condanna del promittente venditore all’eliminazione dei difetti dell’immobile può essere dichiarata unitamente alla statuizione che dispone il trasferimento ex art. 2932 c.c. solo nel caso in cui il promittente venditore abbia assunto l’obbligo specifico di costruire la cosa o di conformarla a determinate caratteristiche.
Nella fattispecie tale obbligo non risultava assunto. Nello schema causale del contratto preliminare, rilevava infine il Giudice di prima istanza, v’è solo l’obbligo, da parte del promittente venditore, di prestare il consenso per il trasferimento del bene. Non potendo l’eliminazione dei vizi essere richiesta neppure a titolo di risarcimento danni, il convenuto Caio avrebbe potuto ricorrere ad altri rimedi per far valere le proprie ragioni (risoluzione e riduzione del prezzo).
Caio si reca da un legale, al quale illustra le questioni nei termini di cui sopra e gli conferisce mandato alle liti.
Il candidato, assuntene le vesti, rediga l’atto ritenuto più opportuno, illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie posta al suo esame.

Traccia atto di penale:
Tizio veniva tratto a giudizio per avere detenuto all’interno del proprio negozio di milano 200 barattoli di pomodoro contenenti del prodotto scaduto, sulla cui dicitura relativa al c.d. “termine minimo di conservazione” era stata applicata un’etichetta recante una data successiva a quella originariamente indicata dal produttore.
Nel corso del dibattimento emergeva che i prodotti alimentari scaduti:
1) non erano stati esposti per la vendita sui banchi, nè offerti al pubblico
2) erano custoditi all’interno del magazzino dell’esercizio.
Tizio, all’esito del giudizio, veniva condannato alla pena della multa di € 500,00, in quanto ritenuto responsabile del reato di cui agli artt. 56 e 515 c.p., per aver posto in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a consegnare ai potenziali acquirenti alimenti per qualità diversi da quelli dichiarati.
ll candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l’attopiù opportuno evidenziando la problematica sottesa.
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Atto di amministrativo:
Una P.A. bandisce una gara di appalto per l’esecuzione di lavori pubblici e, all’esito del suo espletamento, il presidente della commissione di gara, procede all’aggiudicazione provvisoria in favore dell’impresa Alfa. Al momento di procedere all’aggiudicazione definitiva, l’amministrazione emette un provvedimento di diniego di approvazione per l’accertata sopravvenuta carenza di copertura finanziaria verificatasi tra la data del bando di gara e l’espletamento di essa. L’impresa Alfa si rivolge quindi ad un legale. Il candidato, assunte le vesti del legale dell’impresa Alfa, rediga l’atto ritenuto più idoneo a salvaguardare le ragioni della propria assistita.

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