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“Decreto semplificazioni”: anche i praticanti avvocati possono accedere al Regime Forfettario

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REGIME FISCALE – E’ stato confermata nel “Decreto semplificazioni” la possibilità per i praticanti avvocati di aprire partita IVA agevolata e accedere al Regime Forfettario

Ogni dubbio è stato chiarito dall’interrogazione parlamentare del 23/01/2019 e dalle novità in tema di “flat tax” introdotte dalla conversione in legge del nuovo “decreto semplificazioni” che ha specificato i termini di applicazione del regime forfettario nel caso specifico – quale il nostro – di iscrizioni ad un ordine o un collegio professionale.

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Il cosiddetto Regime forfettario 2019  ha introdotto importanti novità per i giovani professionisti titolari di partita IVA, segnatamente per quanto riguarda requisiti e limiti per l’accesso alla flat tax.

Oltre ad aver innalzato a 65.000 euro la soglia entro cui è possibile rimanere nel regime agevolato erano stati precisati alcuni limiti che avrebbero escluso i praticanti dall’accesso al c.d. Regime Forfettario; per arginare il fenomeno delle false partite IVA (che potrebbero sostituire fittiziamente un rapporto di lavoro subordinato per ottenere maggiori benefici fiscali), tra cui quello di percepire compensi da datori di lavoro dipendente o soggetti direttamente/indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro nei due anni precedenti.

La buona notizia per i praticanti avvocati è che – al momento della conversione in legge del decreto, è stato precisato espressamente che vengono escluse dalle fattispecie non ammesse al regime forfettario le attività di nuova iscrizione ad un ordine o ad un collegio professionale, dando quindi via libera ai giovani professionisti del diritto.

 

 

 

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