Pratica Legale

Dall’ A.N.P.A. lettera aperta ai Colleghi ed Amici di Praticanti.com

Cari Amici e Colleghi,
ringrazio doverosamente i Responsabili ed i Moderatori del primo sito di discussione dei praticanti avvocati italiani perchè gentilmente mi ospitano al fine di intervenire in uno spazio di dibattito on line così frequentato e foriero di nuove notizie ed inziative.
Quando nel 1997 l’A.N.P.A. ha bloccato il progetto di legge Mirone perorando un referendum storico interno all’avvocatura che diede un risultato disastroso per il solerte deputato catanese (circa 80% di voti contrari) il sito www.praticanti.com ha fatto la Sua parte.
Io allora non ero neppure laureato ,mio malgrado, ma l’apporto di questo sito, dei Colleghi che negli anni lo hanno “vivificato”, è storia conosciuta all’interno dei nostri ambienti.
Da parte mia posso testimoniare l’impegno di questo sito da giugno 2000 in poi, ovvero da quando sono stato eletto alla Presidenza della mia sezione locale,passando poi da Dottore per il coordinamento regionale, la VicePresidenza Nazionale ed infine la Presidenza Nazionale.
L’anno scorso una comunanza di intenti ha consentito un ulteriore risultato storico per la categoria,ovvero l’affossamento del DL Castelli.
Una mobilitazione che è costata all’A.N.P.A. fatica, tempo ma soprattutto un non indifferente esborso di natura economica.
L’A.N.P.A.si regge sui finanziamenti interni delle sezioni locali poichè abbiamo sempre ritenuto di non chiedere aiuti economici ad alcuno, neppure ai Colleghi.
Ciò tuttavia comporta dei grossi costi di gestione che non di rado copriamo anche personalmente.Parimenti l’A.N.P.A. è l’unica tra le importanti associazioni forensi nazionali a non avere mai richiesto contributi economici ad organismi istituzionali forensi.Ma questo ci consente di agire quali “battitori liberi”.

Nessuno può mettere in dubbio -ed i resoconti stenografici della nostra formale audizione in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati in relazione al DL Castelli, nonchè i continui richiami alle proteste e proposte dell’A.N.P.A. nelle sedute parlamentari di Camera e Senato testimoniano – che senza la grande mobilitazione nazionale dell’A.N.P.A., non disgiunta dall’importante apporto di questo sito, quest’anno gli esami si sarebbero svolti già nelle forme di cui al DL Castelli.Per converso abbiamo impedito che venisse eliminata per sempre la possibilità per i candidati di utilizzare i codici commentati ed abbiamo mantenuto il diritto a svolgere gli orali presso la propria sede. >>>

In aggiunta a ciò abbiamo fatto posticipare l’esecutività del decreto di un anno (con un provvedimento -DL ad esecuzione differita- che abbiamo definito un mostro costituzionale,nonchè un ossimoro giuridico).Ma bisogna sapersi accontentare ,anche se subito dopo,per non lasciare nulla di intentato,abbiamo fatto partire una nuova iniziativa presso il Pres.della Repubblica perchè non emanasse la legge di conversione).

Vi assicuro che è stato un risultato cui non credevo all’inizio neppure io che ,unico Presidente di un’associazione forense nazionale, al famoso Convegno di Arezzo da cui si è originato il DL Castelli, ho promesso agli increduli illustri esponenti dell’avvocatura italiana una dura “battaglia” condotta nei mesi successivi dall’A.N.P.A.
Ivi ,unica associazione forense nazionale a farlo, abbiamo rifiutato di sottoscrivere il documento di Arezzo.
Sapevamo che il Governo, nonchè l’intera classe forense e gran parte della stampa erano compatti contro di noi.
La manifestazione nazionale di Montecitorio ,supportata grandemente anche da questo sito, e pubblicizzata dalle nostre sezioni attraverso 500 manifesti in tutti i Fori italiani (al Foro capitolino il locale Presidente del Tribunale ci ha perfino negato l’affissione dei manifesti: di tutto ciò ha dato notizia anche il quotidiano “Il Tempo” di Roma) è stato il primo passo per capire che potevamo farcela.
Anche Radio Radicale-Radio Parlamento ha offerto la diretta della manifestazione che è stata la prima iniziativa di una lunga serie che ha obbligato il DL alla seria “cura dimagrante” che già conosciamo.
Non ultimo ancora “portiamo i segni” di quella “battaglia”.
Quando il Sole 24 Ore ha pubblicato il famoso articolo indubbiamente farcito di gravi inesattezze (15.000 praticanti invece di 60.000,praticanti del sud asseritamente contro i praticanti del nord nella questione afferente il DL Castelli), ho protestato con forza personalmente contro tale impostazione.Per la settimana successiva avevo già inviato un mio articolo richiestomi da Guida al Diritto.Ebbene per solidarietà con la categoria ho chiesto, e mi prendo la paternità della veridicità di questa mia affermazione,che l’articolo non uscisse.Ed infatti in quel famoso speciale di Guida al Diritto sul DL Castelli furono presenti CNF,AIGA,OUA,UCPI e mancavamo solo noi.Era il modo per essere coerenti rispetto a quella protesta.
Il rapporto con il Sole 24 Ore si è subito rinsaldato dopo specifiche chiarificazioni in merito.
Prendiamo atto che su Guida al Diritto (dopo 3 articoli da me firmati nei 5 mesi precedenti il DL Castelli,quindi con una non occasionale presenza) l’A.N.P.A. non c’è più.,seppure abbiamo richiesto di esprimere il nostro parere non più di due mesi fa.
Non mi pento di quanto sopra,anzi lo rifarei.

A distanza esattamente di un anno assistiamo alla querelle della Commissione “Siliquini”.
L’A.N.P.A. in rappresentanza della categoria è stata esclusa immotivatamente da questo gruppo di lavoro.Abbiamo immediatamente fatto notare la gravità di una Commissione priva di controparte.Sono stato più volte personalmente invitato direttamente dal Sott. Sen. Siliquini quale Presidente Nazionale ad un’audizione da noi ritenuta inutile e poco dignitosa per una categoria che aveva diritto a fare sentire la propria voce in modo permanente in Commissione.Abbiamo ribadito che se il parere dell’A.N.P.A. era così importante non comprendevamo perchè escluderla dal gruppo di lavoro tecnico:lì avremmo potuto “incidere” in maniera decisiva nelle determinazioni della Commissione.Abbiamo anche rifiutato “a priori” un eventuale “ripescaggio” ritenendolo poco dignitoso per la categoria (mio articolo su Italia Oggi del 22.04.2004).

Abbiamo preso atto tuttavia che qui si “stanno facendo i giochi” senza di noi e che l’indirizzo asseritamente preso dalla Commissione (via preferenziale accordata a chi ha già in mano il diploma di specializzazione rispetto agli attuali praticanti) è un rischio cogente.Non foss’altro perchè è come se uno si ritrovasse con un “tesoro” in mano ,senza che se lo fosse in alcun modo meritato (rectius:nessuno aveva detto che il diploma avrebbe avuto questo valore,anzi ancora esistono contrasti tra C.d.S. e C.N.F. sul reale valore da attribuire al certificato;sembra che ad oggi sia fungibile rispetto ad un anno di pratica ma se sbaglio mi si corregga).

Le nostre nuove determinazioni sono queste:se saremo chiamati a dare il nostro parere – mettendo da parte comunque comprensibili orgogli personali – cercheremo di incidere dal di dentro della Commissione (ovvero dandoci un primo importante obiettivo:bloccare la via preferenziale per chi ha conseguito il diploma prima della eventuale riforma).
Se non ci sarà data la possibilità di esprimere il nostro parere in sede di Commissione, porteremo comunque innanzi le nostre proposte come lo scorso anno e come abbiamo sempre fatto.
In tutti e due i casi chiediamo il Vostro supporto non solo morale.A tal fine metto a Vostra disposizione la mia casella email [email protected] (potete scrivere a Tanio Romano) per le Vostre proposte in relazione al nuovo ordinamento universitario (3+2,4+1,numero chiuso etc), nonchè al rapporto scuole di specializzazione-pratica tradizionale.
Il nostro Centro Studi le sussumerà in documento nazionale che sarà la nostra Bibbia personale.
Cercheremo – da dentro o da fuori la Commissione – di “salvare il salvabile”.

In ultimo Vi confermo che ci stiamo “muovendo” – ovviamente segretamente – per trovare un modo per posticipare almeno di un altro anno il DL Castelli.
Non siamo abituati ai proclami, per cui capirete che preferiamo esprimerci in costanza di risultati conseguiti.

Anche questa volta comunque non cederemo, come nel 1997 e nel 2003.

Con i miei migliori saluti
Gaetano Romano

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