Pratica Legale

Comunicato stampa A.N.P.A. in tema di accesso alla professione forense

Nell’articolo di Italia Oggi del 27/02/2003 “Giro di vite sull’esame di avvocato” si fa espresso riferimento allo stralcio dalla riforma complessiva dell’accesso alla professione forense della parte riguardante l’esame di abilitazione così da arrivare alla modifica già dalla sessione di dicembre 2003.
Sul diniego all’utilizzo dei codici commentati e sulla riduzione delle sedi d’esami già dalla prossima sessione di dicembre, l’Associazione Nazionale Praticanti e Avvocati ha reso noto attraverso lo stesso articolo di Italia Oggi la propria intransigente posizione:
“L’ipotesi (cambiamento dell’esame già da dicembre n.d.r. ) però non farà contenti i praticanti che avevano già contestato il progetto CNF in tal senso. Due i punti sui quali l’Associazione nazionale (ANPA) non vuol sentire ragioni:il divieto dell’utilizzo dei codici commentati durante le prove scritte e l’eccessiva discrasia tra chi accede alle scuole di specializzazioni forensi e chi ,invece compie il tradizionale biennio di pratica.”E’ impensabile” attacca il Presidente dell’ANPA, Gaetano Romano, “privare lo scritto difensivo del candidato di un supporto giurisprudenziale almeno quanto lo sarebbe immaginare che di tale supporto possa fare a meno un qualsiasi avvocato che oggi intenda dare fondamento alle proprie argomentazioni difensive “. Ma non solo. Una simile restrizione d’altronde, secondo il Presidente dell’ANPA, è frutto di una visione prevalentemente accademica e poco rispondente alle reali esigenze di pratica professionale. Una posizione quest’ultima che trova concordi sia OUA sia Camere Penali.
Per quanto riguarda ,invece, il progetto formativo vero e proprio, l’ANPA teme che l’eccessiva valorizzazione delle scuole forensi a danno del tirocinio presso gli studi comporti un’inevitabile limitazione all’accesso per coloro che non hanno solide basi economiche: bene dunque (per l’ANPA n.d.r.) la proposta ANF della pratica stipendiata”
… (segue)

Riguardo poi al complessivo progetto di riforma dell’accesso alla professione,l’A.N.P.A. potrebbe convenire in ipotesi sull’accesso attraverso scuole di specializzazione e scuole forensi, ma solo nel caso in cui le stesse potessero assorbire tutti i praticanti e specializzandi senza alcun onere di carattere economico a loro carico.

Nel ribadire la propria richiesta di moratoria per gli attuali specializzandi e praticanti avvocati con la previsione di un solo esame scritto già da dicembre, l’A.N.P.A. chiede a tutti i praticanti,gli specializzandi e neoavvocati italiani di contribuire alla organizzazione di una improcrastinabile manifestazione di fine marzo innanzi Montecitorio contro il nuovo esame di abilitazione, la nuova legge sulla difesa d’ufficio e per l’abolizione del limite di 6 anni di anzianità professionale in tema di gratuito patrocinio.

Gaetano Romano
Presidente Nazionale A.N.P.A.
www.anpaitalia.it

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