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Avvocati abilitati in Spagna e “stabiliti”: sentenza n. 3066/2018 TAR Lazio

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Il T.A.R. LAZIO con sentenza n. 3066/2018 ratifica la posizione del Ministero di Giustizia italiano e apre definitivamente alla revisione degli albi degli “Avvocati Stabiliti” in tutta Italia

Dopo anni di circolari, interpretazioni e dubbi legittimi sulla regolarità delle iscrizioni di coloro che si sono iscritti come “Avvocati Stabiliti” col titolo spagnolo ma senza la frequenza del Master en Abogacía ed il superamento dell’esame di stato in Spagna dopo l’entrata in vigore della nuova legge di accesso, ossia dopo il 31 Ottobre 2011, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio scrive la parola fine con la sentenza n. 3066 del 19 Marzo 2018 con conseguenze davvero impattanti sulla posizione sia di migliaia di italiani ancora iscritti all’albo speciale degli Stabiliti ex dlgs 96/2001, sia di tutti coloro che si sono già “integrati” dopo i 3 anni previsti qualora tutti i citati soggetti non abbiano ottenuto, appunto, i requisiti di accesso alla professione forense in base alla legge spagnola dopo il 31 Ottobre 2011 per l’iscrizione all’albo iberico prima e lo stabilimento in un Paese terzo successivamente (come l’Italia ad esempio).

Il T.A.R. Lazio sancisce in maniera perentoria, ribadendo ancora una volta la vincolatività delle comunicazioni ufficiali giunte dalla Spagna alle Autorità italiane (Ministero di Giustizia di Roma e Consiglio Nazionale Forense) attraverso il cd. “protocollo IMI”, che i cittadini italiani che dopo il 31 Ottobre 2011 si sono stabiliti col titolo spagnolo “senza Master ed esame di stato” sono IRREGOLARI e, quindi, non sono validamente stabiliti né possono integrarsi nell’albo ordinario dopo i 3 anni : le conseguenze sono facilmente immaginabili e la loro portata sulla revisione degli Albi forensi, obbligatoria per tutti gli Ordini italiani in base alla legge, decisamente devastante. Ad oggi le stime parlano di circa 6.000 soggetti potenzialmente interessati.

abilitazione in SpagnaTutti da decifrare anche i possibili rimedi per chi si trovasse improvvisamente a dover sanare una situazione di irregolarità della propria iscrizione “ex post” come Avvocato Stabilito (magari dopo diversi anni di esercizio professionale): in realtà considerando la durata di 1 solo anno del Master en Abogacía da un lato e la lunga tempistica della procedura di cancellazione dall’altro, in concreto conviene sanare volontariamente e rapidamente l’irregolarità da parte dell’iscritto come “Stabilito” frequentando il Master spagnolo e sostenendo l’esame finale a risposta multipla che oggi è ancora semplicissimo (la percentuale di superamento rasenta ancora il 95%).
Da registrare che molti Ordini forensi in Italia, con evidente buon senso, si stanno orientando nei confronti dei propri iscritti come “Stabiliti” verso una posizione moderata e collaborativa, sollecitando agli stessi la sanatoria della propria posizione in Spagna con la frequenza del “Master en Abogacía” al più presto ma, per converso e ad ulteriore conferma della gravità della situazione, va comunque detto che il primo effetto della sentenza del T.A.R. Lazio è stato l’immediato blocco nelle scorse settimane delle “integrazioni”, ossia del passaggio dall’albo speciale degli Stabiliti a quello ordinario, presso moltissimi Ordini forensi italiani.

LUCA BERSANI
www.titolispagna.com

Leggi il testo completo della sentenza T.A.R. Lazio Roma Sez. I, Sent., (ud. 28-02-2018) 19-03-2018, n. 3066

Avvocati abilitati in Spagna e “stabiliti”: sentenza n. 3066/2018 TAR Lazio
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