Autore Topic: Violenza sulle donne  (Letto 10367 volte)

an

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #25 il: 30 Nov 2016, 10:48 »
ma vatteneavvanxulova

L'importante e' che ne sia convinta tu.
Io, personalmente una stalker l'ho avuta eccome in un'epoca in cui non c'era nessuna norma a protezione della vittima ed ho cominciato a preoccuparmi quando un elicottero gdf e' stato 5 minuti a mezz'aria in un cortile compreso fra 4 condomini proprio di fronte al mio balcone.
Che c'azzecca? Il cognato di sta tipa all'epoca era colonnello della gdf. Meno male che alla fine s'e' rassegnata perche' nel frattempo sto delinquente e' passato generale.
Che fa perche' so uomo e fuori statistica a me possono fare quel che vogliono e a te no?

lupuscanis

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #26 il: 30 Nov 2016, 11:14 »
Partiamo dal dato normativo, per capire bene di cosa stiamo parlando quando ricorriamo al lessico giornalistico di femminicidio

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/08/16/13G00141/sg

Ora, ovviamente non discuto le aggravanti per i reati commessi in danno di donne in stato di gravidanza o di minori; discuto le aggravanti per i reati commessi dal coniuge o persona legata affettivamente.


Il primo argomento è di carattere astratto e di pura teoria del reato: continuo a non capire quali motivazioni siano a supporto del maggior valore della vita e dell'integrità fisica del coniuge o della persona legata affettivamente rispetto alla vita o all'integrità fisica della badante che cammina per strada e incontra uno sconosciuto pugile pazzo che la uccide a pugni [fatto successo qualche anno fa a milano] e del conseguente maggior disvalore penale per i reati commessi in danno dei primi.

Il secondo argomento è di carattere sistematico: è vero che le aggravanti sono -come non avrebbe potuto essere diversamente- genericamente asessuate e riferite al coniuge o persona legata affettivamente però nel preambolo della legge è chiaramente evidenziato il collegamento al genere ed in particolare alle donne; se considerate il generale pietismo che ha accompagnato le donne coinvolte in cause con gli ex (per esempio nella straconsolidata giurispruenza divorzile in fatto di -prima affidamento e oggi collocamento prevalente- dei figli alle madri, cioè donne), è prevedibile aspettarsi che la normativa emergenziale nell'approdo processuale determinerà un acuirsi dei conflitti; ricordo quel che mi disse una volta tanti anni fa un pregiatissimo ed illuminato forumista: "quando mi arriva un assistito accusato ingiustamente per violenza sessuale poi mi torna accusato di omicidio". Questa era una battuta naturalmente che, come spesso accade, rispecchia un fondo di vera verità.

Il terzo argomento è afferente alla casistica giurisprudenziale e ricito i due casi, uno celeberrimo, l'altro meno, che ho citato qualche post fa: il caso Annibali e il caso Pezzullo;
in entrambi i casi si è trattato di un soggetto che ha sfigurato, con l'aiuto di terze persone, un ex attraverso il getto di acido in volto.
Del caso Annibali sapete tutti: il responsabile, l'ex è -anche- un nostro Collega, ora condannato in via definitiva a 20 anni di reclusione, con l'accusa di atti persecutori, lesioni gravissime e tentato omicidio.
Del caso Pezzullo, in cui lo sfregiato è maschio e la sfregiante è donna, si legge che la responsabile, la ex la donna è stata condannata in via definitiva a otto anni di reclusione per lesioni gravissime ed è a processo per l'ulteriore contestazione di atti persecutori, per i quali il pm ha richiesto 30 mesi di reclusione.
Di tutta evidenza, alla donna e per il fatto di essere donna e di non aver subito la contestazione di tentato omicidio è valsa una pena di dodici anni più bassa rispetto al suo omologo maschio.

an

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #27 il: 30 Nov 2016, 11:33 »
ci avrei giocato le palle che avresti tirato in ballo gli ex mariti oppressi dalle ex mogli...ne ero supersicuro visto che è un tuo tema ricorrente.

E parli di pietismo, forse perchè non hai mai difeso madri che fanno 4 lavori pur di mantenere 2 figli mentre il padre separato, oltre a passare meno di quanto stabilito dal giudice ( e così evitano per giurisprudenza folle il 570 c.p.) se la spassa con la cubana di 20 anni più giovane, lavora in nero e versa i soldi sul conto dell'anziana madre in modo che non gli puoi pignorare un c...

Poi ci sarà un 10% di donne che sfruttano per ripicca la condizione di ex.

Caro lupus, dai tuoi ultimi post trasuda un maschilismo che sinceramente, per il tuo spessore intellettuale, non avrei mai sospettato in te. Saranno ragioni personali che non voglio conoscere, ma non stai rendendo un buon servizio alla tua intelligenza.

Detto ciò, Annibali e Pezzullo sono purtroppo due casi figli della generazione mediatica. Il primo ha avuto un risalto straordinario e la pena può sembrare eccessiva, ma andrebbe letto il capo di imputazione ( il tentato omicidio contestato innalza la base).
Il secondo è passato un po' sotto traccia. Otto anni + altri due e mezzo ( quindi 10 e mezzo) non sono comunque pochi. E bisogna vedere se la donna ha usufruito di attenuanti et similia.
Ricorda però il caso Martina Levato dove i giudici non ci sono andati di certo leggeri nella determinazione della pena.


poi farò un ragionamento sul concetto "percezione della gravità di un fatto reato legata al particolare momento storico e suoi effetti normativi". intanto rifletteteci.   

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #28 il: 30 Nov 2016, 12:02 »
Curiosa la tua visione. Sul primo grassetto: confondi il "peso alla vita umana" con le circostanze, reiterate, che portano ad uccidere una persona che rientra nella cerchia familiare. Non è "più leggera" la vita della badante uccisa evidentemente da un folle. Sono casomai "più pesanti" le aggravanti per cui una persona viene spesso massacrata fisicamente e psicologicamente da una persona che non è una persona qualunque. Ma evidentemente è in una posizione da poterlo fare. Cioè.... è l'elemento soggettivo (nelle sue sfumature) qui che incide. E' come dire che se stiro uno colposamente con la macchina devo essere punita tanto quanto lo facessi con l'intenzione specifica di accopparlo. E.... sempre di vita umana che se ne è andata stiamo a parlare. Non sono penalista, quindi accontentati.

Il tuo secondo motivo è francamente incomprensibile: cioè..... nell'essere questa tutela rivolta alle donne in misura maggiore tu leggi pietismo? Ragazzi.... l'ho già detto ieri..... manco la nostra costituzione ci vede uguali. Personalmente vedo più pietismo (e finto buonismo) nel volerci vedere tutti identici ad ogni costo. E costi quel che costi.

Non entro infine nel merito dei casi da te citati. Non li conosco abbastanza per potere dire se le circostanze, sfociate in fatti tra loro assimilabili, fossero o meno della medesima gravità. Faccio solo presente che Annibali è un EX collega.

Ho scritto di getto  ;)

 



Partiamo dal dato normativo, per capire bene di cosa stiamo parlando quando ricorriamo al lessico giornalistico di femminicidio

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/08/16/13G00141/sg

Ora, ovviamente non discuto le aggravanti per i reati commessi in danno di donne in stato di gravidanza o di minori; discuto le aggravanti per i reati commessi dal coniuge o persona legata affettivamente.


Il primo argomento è di carattere astratto e di pura teoria del reato: continuo a non capire quali motivazioni siano a supporto del maggior valore della vita e dell'integrità fisica del coniuge o della persona legata affettivamente rispetto alla vita o all'integrità fisica della badante che cammina per strada e incontra uno sconosciuto pugile pazzo che la uccide a pugni [fatto successo qualche anno fa a milano] e del conseguente maggior disvalore penale per i reati commessi in danno dei primi.

Il secondo argomento è di carattere sistematico: è vero che le aggravanti sono -come non avrebbe potuto essere diversamente- genericamente asessuate e riferite al coniuge o persona legata affettivamente però nel preambolo della legge è chiaramente evidenziato il collegamento al genere ed in particolare alle donne; se considerate il generale pietismo che ha accompagnato le donne coinvolte in cause con gli ex (per esempio nella straconsolidata giurispruenza divorzile in fatto di -prima affidamento e oggi collocamento prevalente- dei figli alle madri, cioè donne), è prevedibile aspettarsi che la normativa emergenziale nell'approdo processuale determinerà un acuirsi dei conflitti; ricordo quel che mi disse una volta tanti anni fa un pregiatissimo ed illuminato forumista: "quando mi arriva un assistito accusato ingiustamente per violenza sessuale poi mi torna accusato di omicidio". Questa era una battuta naturalmente che, come spesso accade, rispecchia un fondo di vera verità.

Il terzo argomento è afferente alla casistica giurisprudenziale e ricito i due casi, uno celeberrimo, l'altro meno, che ho citato qualche post fa: il caso Annibali e il caso Pezzullo;
in entrambi i casi si è trattato di un soggetto che ha sfigurato, con l'aiuto di terze persone, un ex attraverso il getto di acido in volto.
Del caso Annibali sapete tutti: il responsabile, l'ex è -anche- un nostro Collega, ora condannato in via definitiva a 20 anni di reclusione, con l'accusa di atti persecutori, lesioni gravissime e tentato omicidio.
Del caso Pezzullo, in cui lo sfregiato è maschio e la sfregiante è donna, si legge che la responsabile, la ex la donna è stata condannata in via definitiva a otto anni di reclusione per lesioni gravissime ed è a processo per l'ulteriore contestazione di atti persecutori, per i quali il pm ha richiesto 30 mesi di reclusione.
Di tutta evidenza, alla donna e per il fatto di essere donna e di non aver subito la contestazione di tentato omicidio è valsa una pena di dodici anni più bassa rispetto al suo omologo maschio.

lupuscanis

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #29 il: 30 Nov 2016, 12:13 »
@An

Parto dalla fine.

Il caso Levato ha tratti di somiglianza con gli altri due casi citati solo per via dell'uso dell'acido quale strumento di aggressione però poi tutta la vicenda Boettcher-Levato ha origini differenti dai casi Annibali e Pezzullo e per questo motivo l'ho accuratamente omessa.

Sia Annibali che Pezzullo sono stati aggrediti da ex parnter stabili, la Levato ha colpito un po' a casaccio e in un caso anche con uno scambio di persona.


Passo ora all'accusa di maschilismo. Non sta a me giudicare me stesso ma non credo di essere mai stato maschilista.
Sono piuttosto consapevolmente un anti-femminista, un anti-senonoraquandista.
Sono radicalmente, pannellianamente ostile alle riserve sioux in cui hanno cacciato le donne o le donne si sono cacciate.
Tutti abbiamo stessi diritti e doveri, nei rapporti umani ed affettivi, siamo noi indistintamente maschi o femmine.
Leggiti la Chirico, una donna; lei non dice -su altri temi in verità- cose molto differenti dalle mie, lei attacca a tutto spiano suffragette e senonoraquandiste: tacciamo anche lei di maschilismo?


A proposito di ex mogli: anche dopo l'applicazione a tappeto dell'affido condiviso, la girisprudenza, i giudici oziosi e restii a riformare i loro provvedimenti standard hanno sostituito la parola "affidato alla madre" con "collocato presso la madre" ma per il resto è cambiato ben poco; visto che tu dici di aver difeso madri che fanno o han fatto 4 lavori per... etc etc.. allora avrai ben presente anche la prassi tribunalizia e la piaga dei padri-bancomat.
Ma quelli non contano e poi del resto la vittima è donna, per definizione.
Proprio il caso dell'affidamento è illuminante: ben saprai quali fossero le percentuali bulgare di affidamento dei figli alle madri ante riforma (e non torno sulla ridicolaggine dell'attuale affido condiviso con collocamento prevalente, che è una presa per il culo bella e buona) e quanta conflittualità questa situazione ha generato nei decenni, tanto che persino il Parlamento ha dovuto affrontare la questione e legiferare in punto di affido condiviso: idea brillante ed evoluta, snaturata, vanificata, svuotata dalle sezioni famiglia retrograde in alcuni casi, fancazziste in altri (si dice dalle mie parti, laurà l'è fadiga e quanti giudici non cambiano, anzi a volte neanche leggono i loro provvedimenti? figurarsi cambiare uno schema pluridecennale e ormai anacronistico).


Io dico solo che la standardizzazione -soprattutto nei provvedimenti giudiziari, quelli che incidono direttamente nella vita delle persone- schemi di pietismo femminista da un lato e mostri maschili dall'altro non produce niente altro che conflitti.

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #30 il: 30 Nov 2016, 12:19 »
Un'ultima cosa, cui ho accennato ma che mi sembra meritevole di evidenziatura.

Da perfetta idiota ed estranea alla sfera penale (non) mi fa comunque piacere leggere che la determinazione della pena debba essere fatta esclusivamente in base al bene giuridico leso.

lupuscanis

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #31 il: 30 Nov 2016, 12:24 »
@Salta, la dico un po' sommariamente.

Nei reati violenti contro la persona, sia omicidio che lesioni, percosse, et cetera, il bene giuridico tutelato dalla norma penale è la vita, l'integrità fisica e morale della persona.

Ed è partendo dal bene giuridico tutelato che viene "disegnata" la norma incriminiatrice.
Sicchè anche la circostanze del reato sono, normalmente, gradate con riguardo alla lesività dell'azione rispetto al bene giuridico tutelato.

Quando il legislatore aggrava una pena in relazione ad una condizione soggettiva del reo [l'essere stato coniuge o persona affettivamente legata alla vittima] la sanzione non è più orientata alla tutela del bene giuridico [vita, integrità personale] ma è puramente retributiva.

E ricordo a me stesso che la pena che abbia funzione esclusivamente[/i] retributiva non è coerente con il dettato costituzionale.

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #32 il: 30 Nov 2016, 12:25 »
Bè.... vogliamo parlare allora di quanti padri dopo la nascita del figlio stanno a casa ad accudirlo, o comunque comprimono la carriera? E di quante donne? E ribalto la domanda: vuoi vedere quanti padri vorrebbero trovarsi AFFIDATO il figlio piccolo? Intendo tutti i giorni eh. Non solo quando fa piacere o comodo :)

Eddai.

A proposito di ex mogli: anche dopo l'applicazione a tappeto dell'affido condiviso, la girisprudenza, i giudici oziosi e restii a riformare i loro provvedimenti standard hanno sostituito la parola "affidato alla madre" con "collocato presso la madre" ma per il resto è cambiato ben poco; visto che tu dici di aver difeso madri che fanno o han fatto 4 lavori per... etc etc.. allora avrai ben presente anche la prassi tribunalizia e la piaga dei padri-bancomat.
Ma quelli non contano e poi del resto la vittima è donna, per definizione.
Proprio il caso dell'affidamento è illuminante: ben saprai quali fossero le percentuali bulgare di affidamento dei figli alle madri ante riforma (e non torno sulla ridicolaggine dell'attuale affido condiviso con collocamento prevalente, che è una presa per il culo bella e buona) e quanta conflittualità questa situazione ha generato nei decenni, tanto che persino il Parlamento ha dovuto affrontare la questione e legiferare in punto di affido condiviso: idea brillante ed evoluta, snaturata, vanificata, svuotata dalle sezioni famiglia retrograde in alcuni casi, fancazziste in altri (si dice dalle mie parti, laurà l'è fadiga e quanti giudici non cambiano, anzi a volte neanche leggono i loro provvedimenti? figurarsi cambiare uno schema pluridecennale e ormai anacronistico).

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #33 il: 30 Nov 2016, 12:31 »
Temo tu confonda i piani. Retributiva lo diventa, una pena, quando veramente va a pesare il valore della vita (faccio un esempio a contrario: pena mitigata perché, che so, la vittima era "solo" una prostituta). Ma non quando colpisce l'elemento soggettivo che ha condotto a quel reato, che - metti caso - è l'epilogo ad una serie di violenze perpetuate in anni (cos'è tecnicamente: reato continuato? Boh....). Qui non c'è nulla di "retributivo". Secondo me.


Quando il legislatore aggrava una pena in relazione ad una condizione soggettiva del reo [l'essere stato coniuge o persona affettivamente legata alla vittima] la sanzione non è più orientata alla tutela del bene giuridico [vita, integrità personale] ma è puramente retributiva.

E ricordo a me stesso che la pena che abbia funzione esclusivamente[/i] retributiva non è coerente con il dettato costituzionale.

lupuscanis

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #34 il: 30 Nov 2016, 12:40 »
Ma perchè continui a riportare
l'epilogo ad una serie di violenze perpetuate in anni (cos'è tecnicamente: reato continuato? Boh....).

per quelle ipotesi c'è appunto, come dici bene , la continuazione; hanno introdotto il reato di atti persecutori (art. 612 bis cp) in cui è codificata la specifica situazione degli atti reiterati.

se leggi il d.l., noti che le aggravanti introdotte prescindono dai profili di reiterazione

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #35 il: 30 Nov 2016, 12:51 »
Lupus, non ci capiamo.

Evidentemente non è che hanno introdotto, neppure qui, una nuova fattispecie di reato. Visto che sarebbe pure un po' difficilotto pensare ad un omicidio reiterato, o continuato (ora non mi parlare che possono essere reati diversi protratti nel tempo, che l'istituto manco lo ricordo). Facciamo che hanno introdotto una aggravante specifica. Del resto spesso le leggi sono scritte col culo. Cosa ti urta? Che tuteli più un genere dell'altro? Cosa mi dici dell'art. 3 della costituzione? Te lo grassetto, così non scappi :).

La realtà è che siamo in un mondo dove, pur di dire che siamo tutti uguali, neghiamo l'evidenza. E per una volta che il legislatore l'ha guardata, ci incaponiamo su istituti, eventuali ridondanze e tecnicismi. Per i quali altrove facciamo spalluccia, prendendo atto di inesattezze legislative.

Scrivo sempre di getto..... non rileggo perché troverei aberrante pure io come l'ho scritto. Non quello che ho scritto, però.

Ma perchè continui a riportare
l'epilogo ad una serie di violenze perpetuate in anni (cos'è tecnicamente: reato continuato? Boh....).

per quelle ipotesi c'è appunto, come dici bene , la continuazione; hanno introdotto il reato di atti persecutori (art. 612 bis cp) in cui è codificata la specifica situazione degli atti reiterati.

se leggi il d.l., noti che le aggravanti introdotte prescindono dai profili di reiterazione


lupuscanis

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #36 il: 30 Nov 2016, 12:57 »
ma i problema non è di quanti padri vogliano o non vogliano trovarsi affidati i figli a tempo pieno e  non solo quando gli gira.


il problema è che secondo il codice, quello alla genitorialità non è un diritto ma un diritto-dovere ed il solo diritto è quello dei dei figli ad avere i genitori.

quindi il rendere giustizia, anche per come è stato inteso il novellato 155, sarebbe di responsabilizzare i pari menfreghisti e limitare le madri speculatrici,  sempre nel superiore interesse dei figli.

sicchè, caro babbo, ti piaccia o non ti piaccia, che tu voglia o non voglia, con tuo figlio di stai; e tu cara mamma, che tu ci perda o meno, su tuo figlio non speculi finanziariamente e non ti vendichi sull'ex; sempre nel superiore interesse dei figli.

Bè.... vogliamo parlare allora di quanti padri dopo la nascita del figlio stanno a casa ad accudirlo, o comunque comprimono la carriera? E di quante donne? E ribalto la domanda: vuoi vedere quanti padri vorrebbero trovarsi AFFIDATO il figlio piccolo? Intendo tutti i giorni eh. Non solo quando fa piacere o comodo :)

Eddai.

A proposito di ex mogli: anche dopo l'applicazione a tappeto dell'affido condiviso, la girisprudenza, i giudici oziosi e restii a riformare i loro provvedimenti standard hanno sostituito la parola "affidato alla madre" con "collocato presso la madre" ma per il resto è cambiato ben poco; visto che tu dici di aver difeso madri che fanno o han fatto 4 lavori per... etc etc.. allora avrai ben presente anche la prassi tribunalizia e la piaga dei padri-bancomat.
Ma quelli non contano e poi del resto la vittima è donna, per definizione.
Proprio il caso dell'affidamento è illuminante: ben saprai quali fossero le percentuali bulgare di affidamento dei figli alle madri ante riforma (e non torno sulla ridicolaggine dell'attuale affido condiviso con collocamento prevalente, che è una presa per il culo bella e buona) e quanta conflittualità questa situazione ha generato nei decenni, tanto che persino il Parlamento ha dovuto affrontare la questione e legiferare in punto di affido condiviso: idea brillante ed evoluta, snaturata, vanificata, svuotata dalle sezioni famiglia retrograde in alcuni casi, fancazziste in altri (si dice dalle mie parti, laurà l'è fadiga e quanti giudici non cambiano, anzi a volte neanche leggono i loro provvedimenti? figurarsi cambiare uno schema pluridecennale e ormai anacronistico).


saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #37 il: 30 Nov 2016, 13:01 »
Ma benissimo. Così anziché avere un genitore che guadagna e uno che deve tirare a campare facendo i conti con il tempo ne avremo due che tirano a campare facendo i conti con il tempo. E ovviamente bambini che non vengono ritirati all'asilo, o magari solo a giorni alterni. Super.

Basta.... esco perché mi sto infervorando e non sono obiettiva :)

ma i problema non è di quanti padri vogliano o non vogliano trovarsi affidati i figli a tempo pieno e  non solo quando gli gira.


il problema è che secondo il codice, quello alla genitorialità non è un diritto ma un diritto-dovere ed il solo diritto è quello dei dei figli ad avere i genitori.

quindi il rendere giustizia, anche per come è stato inteso il novellato 155, sarebbe di responsabilizzare i pari menfreghisti e limitare le madri speculatrici,  sempre nel superiore interesse dei figli.

sicchè, caro babbo, ti piaccia o non ti piaccia, che tu voglia o non voglia, con tuo figlio di stai; e tu cara mamma, che tu ci perda o meno, su tuo figlio non speculi finanziariamente e non ti vendichi sull'ex; sempre nel superiore interesse dei figli.



Mauro_L_AQ

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #38 il: 30 Nov 2016, 13:09 »
Minkia quanto scrivete. Possibile mai che non abbiate nessuna udienza?

@an non ho capito il mavattene

Onestamente, leggendovi, mi sembra di essere tornato agli anni 70.
Mi fa piacere leggere saltailmuro la quale s'e', accuratamente, dimenticata di dire che con i provvedimenti urgenti il presidente, prima di pensare all'affido provvede su assegnazione casa familiare chissa' perche' sempre a favore donna anche se di proprieta' esclusiva dell'uomo, coniuge, compagno o quel vhe vi pare.
Quest'ultimo non solo deve sopportare di sapere che in casa sua ci stanno moglie ed amante insieme ai figli affidati alla prima, non puo' alienare l'immobile e ci deve pure pagare sopra tutte le imposte.
Questo si che e' da "mavattene ...".

La verita' e' che con sta minkiata del sesso debole le donne sono iperprotette dal legislatore ed intoccabili agli occhi dei giudici.
Da ultimo ma nemmeno in Svezia una madre lavoratrice si sognerebbe di chiedere 12 mesi di congedo di maternita' quando legge e ccnl gliene danno 6 in tutto. Qua se vai al gul gliene da 16. Ma fatemi il favore ...

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #39 il: 30 Nov 2016, 13:19 »
Ma no che non lo dimentico. A parte che la casa viene assegnata nell'interesse dei figli, quando ci sono e fino al raggiungimento della autonomia. In caso di coppia senza figli, le cose stanno in modo un po' diverso. Ergo: sei male informato.

Ad assegnazione avvenuta, non vedo che rilevanza abbia la vita sentimentale della donna. Se non quella di creare una " vittima" .

Mi fa piacere leggere saltailmuro la quale s'e', accuratamente, dimenticata di dire che con i provvedimenti urgenti il presidente, prima di pensare all'affido provvede su assegnazione casa familiare chissa' perche' sempre a favore donna anche se di proprieta' esclusiva dell'uomo, coniuge, compagno o quel vhe vi pare.
Quest'ultimo non solo deve sopportare di sapere che in casa sua ci stanno moglie ed amante insieme ai figli affidati alla prima, non puo' alienare l'immobile e ci deve pure pagare sopra tutte le imposte.


La verita' e' che con sta minkiata del sesso debole le donne sono iperprotette dal legislatore ed intoccabili agli occhi dei giudici.
Da ultimo ma nemmeno in Svezia una madre lavoratrice si sognerebbe di chiedere 12 mesi di congedo di maternita' quando legge e ccnl gliene danno 6 in tutto. Qua se vai al gul gliene da 16. Ma fatemi il favore ...


Una parola soltanto, anzi due, sul discorso estero: sistema assistenziale. Ancora una volta, questo sconosciuto. Non solo da te, purtroppo.

Mauro_L_AQ

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #40 il: 30 Nov 2016, 14:17 »
Bah secondo me a sto punto ci sei.
Casa familiare affidata nell'interesse dei figli con una madre di facili costumi che dovrebbe provvedere all'educazione dei primi proprio quando si accompagna nottetempo con partners diversi.
Tu la chiami vita sentimentale dalle mie parti di dice vita da troia.

Quanto all'estero se chiedi 12 mesi di congedo di maternita' quando la legge te ne concede 6 non finisci di fronte al gul ma alla procura.
Qui invece di beccarsi 3 anni la donna si becca 10 mesi di congedo in +.

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #41 il: 30 Nov 2016, 14:20 »
Boh.... Ci sono altri elicotteri all'orizzonte?

Bah secondo me a sto punto ci sei.
Casa familiare affidata nell'interesse dei figli con una madre di facili costumi che dovrebbe provvedere all'educazione dei primi proprio quando si accompagna nottetempo con partners diversi.
Tu la chiami vita sentimentale dalle mie parti di dice vita da troia.

Quanto all'estero se chiedi 12 mesi di congedo di maternita' quando la legge te ne concede 6 non finisci di fronte al gul ma alla procura.
Qui invece di beccarsi 3 anni la donna si becca 10 mesi di congedo in +.

Mauro_L_AQ

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #42 il: 30 Nov 2016, 14:37 »
Prendi pure per il culo ma poi non lamentarti se ti mando via mp l'esposto alla procura della repubblica del 2012 senza dati oscurati

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #43 il: 30 Nov 2016, 14:42 »
Per carità. Io ci credo!

Chiedevo solo che attinenza potesse avere il tuo discorso con quanto di discorso. Evidentemente nessuna. Scusa, ci casco sempre.

Prendi pure per il culo ma poi non lamentarti se ti mando via mp l'esposto alla procura della repubblica del 2012 senza dati oscurati

Mauro_L_AQ

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #44 il: 30 Nov 2016, 14:42 »
Anzi gia' che ci sto ti msndo tuttibi documenti del fascicolo cosi' facciamo il paio con la v40 che non era mia ok?

Mauro_L_AQ

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #45 il: 30 Nov 2016, 14:47 »
Che attinenza ha? Quando vittima di stalking e' un uomo p.s. e p.m. di turno ti ridono in faccia come se non fosse possibe; quando lo dice una donna, anche se si e' inventata tutto, e' vangelo.

Che ti suggerisce sta cosa?

A me suggerisce, come detto sopra, che le donne sono iperprotette dal legislatore e intoccabili agli occhi dei giudici. Aggiungo: sia in ambito civile che penale.

saltailmuro

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #46 il: 30 Nov 2016, 15:00 »
Manda ad an. Almeno sono certa non se ne lagnera' pubblicamente.

Anzi gia' che ci sto ti msndo tuttibi documenti del fascicolo cosi' facciamo il paio con la v40 che non era mia ok?

Mauro_L_AQ

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #47 il: 30 Nov 2016, 15:09 »
Condideralo fatto.

Hoai intenzione di scusarti o intendi continuare a prenderevi fondelli altri users impunemente?

Mauro_L_AQ

  • Visitatore
Re:Violenza sulle donne
« Risposta #48 il: 30 Nov 2016, 15:12 »
Riformulo con calma.
Mando il tutto ad an comprese le foto a sto punto. Quanto a te saltailmuro:
hai intenzione di scusarti o intendi continuare a prendermi per il culo impunemente?

saltailmuro

  • Divinita' Immortale

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Re:Violenza sulle donne
« Risposta #49 il: 30 Nov 2016, 15:28 »
Ma figurati. Non ti ho mai preso per il culo, sei un tipo troppo serio, tu :)

Riformulo con calma.
Mando il tutto ad an comprese le foto a sto punto. Quanto a te saltailmuro:
hai intenzione di scusarti o intendi continuare a prendermi per il culo impunemente?

 

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