Autore Topic: Vendita immobiliare: comodato inopponibile al nuovo proprietario  (Letto 648 volte)

carlacosta

  • Nuovo arrivato

  • Offline
  • *
  • 7
  • Testo personale
    Novizio
Vi allego un interessante articolo sulle Vendite Immobiliari (tratto da da Avv.Francesco Leone)

Interessante pronuncia della Corte di Cassazione (Civ), in materia di vendita immobiliare. Con la sentenza della sez. III, 18.01.2016 n. 664, infatti, la Suprema Corte dopo aver ricordato che il contratto di comodato di un bene stipulato dall’alienante di esso in epoca anteriore al suo trasferimento non è opponibile all’acquirente del bene stesso, atteso che le disposizioni dell’art. 1599 c.c. non sono estensibili, per il loro carattere eccezionale, a rapporti diversi dalla locazione – ha evidenziato come  tale inopponibilità si ponga su un piano diverso rispetto al tema della legittimità dell’occupazione da parte del comodatario. Ma procediamo con ordine, focalizzando l’attenzione sul fatto oggetto della pronuncia.
A seguito della stipula di un contratto di compravendita, il nuovo proprietario agiva nei confronti del comodatario, al fine di ottenere la condanna al rilascio del bene in questione in ragione dell’inopponibilità del contratto di comodato, nonché per il risarcimento dei danni subiti.
Il comodatario, pur costituendosi in giudizio, procedeva alla stipula di un contratto di locazione relativo al medesimo immobile e corrispondeva una somma a titolo di risarcimento del danno per il periodo successivo alla data del 31.12.2005.
Il Tribunale adito dichiarava cessata la materia del contendere e rigettava la domanda di condanna generica al pagamento dei frutti civili per il mancato godimento del bene, condannando l’attore al pagamento delle spese di lite.
Il giudizio di appello si concludeva, invece, con una sentenza di parziale accoglimento, laddove il comodatario veniva condannato al risarcimento dei danni limitatamente al periodo dal 22 dicembre 2004 al 31 dicembre 2005: ossia dalla data della prima diffida al rilascio dell’immobile sino all’inizio del periodo rispetto al quale il comodatario aveva già corrisposto un risarcimento in via stragiudiziale. Il proprietario, non soddisfatto pienamente, impugnava anche la sentenza di secondo grado, a lui parzialmente favorevole, lamentando la violazione dell’art. 1372, 2 comma c.c. e dell’art. 1219 c.c. in relazione all’art. 1809 e 1810 c.c.. In particolare, si sosteneva la tesi secondo cui, stante l’inopponibilità al terzo acquirente del contratto di comodato stipulato dall’alienante, la detenzione dell’immobile posta in essere da parte del comodatario dovrebbe essere configurata come mera occupazione priva di titolo, a prescindere dall’invio di una diffida al rilascio dell’immobile.
Da ciò la richiesta di corresponsione del risarcimento del danno dal momento della stipula del contratto di compravendita, anziché dalla data di invio della diffida al rilascio.
A ben vedere, dunque, secondo il ricorrente soltanto il comodante avrebbe l’onere di sollecitare la restituzione del bene, mentre l’acquirente, non essendo legato da alcun vincolo contrattuale con il comodatario, non avrebbe l’onere di procedere alla messa in mora di quest’ultimo, in quanto tale detenzione del bene si qualificherebbe come illecito aquiliano senza necessità di messa in mora.
La Corte ha, però, rigettato tale argomentazione. Infatti, come precisato sopra, dopo aver puntualizzato che il contratto di comodato di un bene stipulato dall’alienante di esso in epoca anteriore al suo trasferimento non è opponibile all’acquirente del bene stesso, ha rimarcato come tale inopponibilità si ponga su un piano diverso rispetto al tema della legittimità dell’occupazione da parte del comodatario.
Peraltro, sottolinea la Corte, il giudice di secondo grado aveva considerato la diffida inviata dal ricorrente al comodatario non come una messa in mora, ma come un atto idoneo a manifestare la volontà di voler disporre liberamente del proprio bene. E proprio dal momento di tale manifestazione di volontà deve decorrere il periodo di occupazione del bene, suscettibile di produrre un danno in capo al proprietario. Per tali motivi la Corte ha, dunque, confermato l’orientamento espresso con la sentenza di secondo grado.



 

[aiuto] Dubbio su atto di vendita / metratura

Aperto da namero999Sezione [ Locazioni & Vendite ]

Risposte: 12
Visite: 4177
Ultimo post 24 Ago 2011, 10:21
da nigripennis
voglio brevettare un nuovo video game

Aperto da finisterraSezione Non Solo Diritto :: Bar Off Topic

Risposte: 15
Visite: 2202
Ultimo post 11 Gen 2010, 15:43
da nigripennis
verginità in vendita

Aperto da legallyscorrectSezione [ Penale :: Da collega a Collega ]

Risposte: 35
Visite: 10825
Ultimo post 15 Apr 2009, 10:43
da nigripennis
Vendita: ordine firmato da Tizio, acconto pagato da Caio

Aperto da HoneymoonSezione [ Civile :: Da collega a collega ]

Risposte: 6
Visite: 950
Ultimo post 15 Dic 2014, 16:31
da tiglio1971
vendita-locazione-inadempimento

Aperto da odioivarietaSezione [ Locazioni & Vendite ]

Risposte: 4
Visite: 2067
Ultimo post 16 Gen 2004, 19:30
da odioivarieta
vendita usufrutto

Aperto da simonitaSezione [ Civile :: Da collega a collega ]

Risposte: 1
Visite: 522
Ultimo post 17 Ott 2009, 14:35
da sempreio
Vendita tramite concessionario con o senza garanzia?

Aperto da ius80Sezione [ Procedura Civile ]

Risposte: 4
Visite: 2310
Ultimo post 24 Ott 2012, 13:02
da ius80
Vendita tra privati, quali garanzie? è importante

Aperto da piccolaxxxxSezione [ Procedura Civile ]

Risposte: 0
Visite: 828
Ultimo post 20 Mag 2008, 18:17
da piccolaxxxx
vendita tra imprenditori

Aperto da paolettaSezione [ Giovani avvocati e i problemi della professione ]

Risposte: 4
Visite: 1534
Ultimo post 19 Ott 2005, 14:43
da paoletta
vendita t.shirts con frasi e disegni inventati: tutela?

Aperto da martin69Sezione [ Civile :: Da collega a collega ]

Risposte: 7
Visite: 947
Ultimo post 03 Mag 2005, 07:27
da nikys