Autore Topic: pratica: entrare in un grosso studio?  (Letto 140947 volte)

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Conte_Cavour

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pratica: entrare in un grosso studio?
« il: 05 Settembre 2003, 00:10:44 »
non so a chi rivolgermi, non conosco avvocati che possano darmi consigli, e quindi mi rivolgo a voi.
ho 24 anni, e a novembre mi laureo in legge.
voglio fare l'avvocato, e voglio fare la pratica in uno studio "importante", che si occupi di diritto commerciale. solo che non ho, da solo, alcuna possibilità di entrarci, ovviamente. perche dovrebbero prendere me? se ho SOLO la laurea, e nessuna esperienza particolare?

io avevo pensato di fare così: volevo seguire uno di quei master di cui si sente tanto parlare in giro, per "giuristi d'impresa". e questo con un duplice scopo.

1) imparare bene, e quindi non solo a livello universitario, il diritto delle società, il fallimento, i contratti commerciali, etc. attualmente li conosco solo per cio che ho studiato sui manuali universitari.

2) sbattere questo master sul curriculum, e, a 25 anni, iniziare la pratica legale presentandomi in uno di questi studi con un "titolo" in più.

ora, il master che, per i contenuti, mi intriga di più è quello del Sole 24 Ore, guarda caso quello più costoso (11.000 euro).
ma questo non sarebbe un problema (beh insomma).
il problema è un altro. è che vorrei un consiglio per capire se così imbocco la strada giusta o se sto sbagliando approccio.

questo master dura 6 mesi (+3 di stage) e tratta di tutto, societa, contratti, fallimento, banche, borsa, processo civile, arbitrato, una spruzzatina di tributario.
un corso simile davvero puo dare una solida preparazione in tutti questi argomenti in 6 mesi?
cioe, se il mio obbiettivo è IMPARARE COME SI DEVE queste materie, raggiungo il mio scopo seguendo un master del genere? ce n'è qualcuno migliore in Italia?
oppure la strada del master è totalmente sballata?

e, ancora, frequentare un master per avere un biglietto da visita in piu per entrare come praticante in un grosso studio, è una cosa campata in aria?

se io mi presento e dico "mi piace il diritto commerciale. voglio imparare tutto l'imparabile. lavoro gratis per voi per due anni, non ho titoli, oltre la laurea, ma prendetemi lo stesso", mi ridono in faccia?

tutto questo considerando che io abito in una città in cui grossi studi di diritto commerciale non esistono (Avellino), ma ovviamente sono dispostissimo a fare la pratica a Napoli o Salerno.

la scadenza per la presentazione della domanda per il master del Sole 24 Ore è il 15 settembre. e io davvero non so che cosa fare.

datemi un consiglio.

DottorNick

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #1 il: 05 Settembre 2003, 01:01:39 »
Sul fatto del PERCHE' dovrebbero prendere proprio TE credo si possa discutere....
E PERCHE' NO?
Sicuramente, fino a che non inoltri alcuna domanda (a QUEI 2-5-10 studi "importanti" che ritieni possano fare al caso tuo), non ti verranno a cercare loro...

Quanto alla rilevanza del Master, sinceramente, non saprei.... oddìo, male senz'altro non fa, soprattutto considerando che ti laurei ad un'età sufficientemente verde x poterti "permettere" di "perdere" (se così si può dire...) un anno circa x un'esperienza senz'altro importante... Tanto più se l'esborso economico (che x molti di noi sarebbe assolutamente insostenibile...) non costituisce, o quasi, un problema.
Ritengo però che il detto Master possa essere importante proprio di per sè, e non certo come un mero "quid pluris" (o miglior biglietto da visita, che dir si voglia) x entrare nello studio X o Y... credo che a tal fine, anche se sei un perfetto "sconosciuto", possa essere + che sufficiente una buona (diciamo ottima, va ===> dal 100 in su) votazione di laurea.

Il tuo problema, in realtà, a mio modo di vedere è un altro: date le materie in cui ti vuoi specializzare, sei sicuro che nella zona in cui vivi (comprese Napoli o Salerno) ci sia un "giro" adeguato, in tal senso? Più che altro non tanto x l'apprendimento in sè, quanto x il "dopo"; sarebbe quantomeno pericoloso specializzarsi, magari ad altissimo livello, in materie molto "di settore", trascurandone altre più comuni, e poi realizzare che i tuoi eventuali futuri clienti hanno molto più bisogno nelle seconde che non nelle prime.... ovviamente, tutto cambia se sai già, adesso, di poter contare su un tuo discreto giro in futuro...
comunque, x quella che è la mia esperienza, la pratica fatta BENE in uno studio dove si fanno cose interessanti e dove sono comunque disposti ad insegnarti qualcosa, può essere MOLTO più proficua di qualsiasi Master....

Conte_Cavour

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #2 il: 05 Settembre 2003, 01:29:10 »
grazie del consiglio.
sai cosa ho pensato? innanzitutto come vedi è l'1 e 20 di notte e sto ancora qui davanti a cercare info, news, consigli, ecc. si vede che sto alla frutta eh?
allora, effettivamente pensandoci bene perche in uno di questi studi dovrebbe entrare solo chi ha seguito un corso post-lauream?
nessuno mi vieta di seguire uno di questi corsi fra 1-2 anni.
io adesso che ho piu tempo, perche sto facendo solo la tesi, prendo in mano un commentario alla riforma del diritto societario, e me lo ciuccio tutto d'un fiato. poi appena mi laureo mi presento a tutti questi studi dicendo "mi sono appena laureato, ho approfondito - aihme solo dal punto di vista universitario - la riforma del dir societario, ho tanta voglia di imparare ecc. ecc.".
in realta è quel "solo da un punto di vista universitario" che mi spaventa... un avvocato puo pensare "sì vabbe che ci vuole a leggersi un libro sul diritto societario? lo sanno fare tutti. io ho bisogno di altro".

comq vabbe forse sono io che esagero ma ho davvero paura di quello che accadrà dopo.

speriamo bene.

DottorNick

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #3 il: 05 Settembre 2003, 03:19:12 »
Caro Conte
(noto con sorpresa che su questo forum pullulano letteralmente i titoli nobiliari...:-))
..... ti faccio una domanda (anzi, tre), anche xché è bene che tu ti chiarisca subito alcune idee:

1) sai quanti avvocati ci sono in Italia?

2) sai quanti PRATICANTI AVVOCATI ci sono in italia?

3) di coloro indicati alla domanda 2), quanti credi che si presentino per far pratica  presso uno studio legale, portando seco in dote qualcosa di più delle proprie nozioni "solo dal punto di vista universitario"???

Se vuoi la verità, io credo che uno nella tua posizione, che subito dopo la laurea si spara un master del calibro di quello che dicevi tu, quando l'ha finito NON si presenta con aria raminga presso qualche studio legale x offrire la propria manodopera gratis x due anni..... ma se ne va a cercare aziende che lo assumano a 2.300 Euro netti al mese, più benefits.........
a meno che quel qualcuno non voglia DAVVERO fare l'avvocato, l'avvocato VERO (e questo mi sembra il tuo caso).
Hai notato che, stando a come tu stesso l'hai definito, il/i master in questione sono destinati a formare "Giuristi D'IMPRESA"? Cosa pensi voglia dire? Quei master, in effetti, sono destinati a formare gente che ben difficilmente poi farà l'avvocato, e che, invece, ha la necessità di trattare gli argomenti più importanti (come Fallimentare, tributario, Commerciale, ecc, spesso negletti  all'università in favore di sociologia del diritto), per avere, giustappunto, "qualcosa in più", che li renda più competitivi e concorrenziali nel mercato delle aziende.
Ma quando poi sono all'interno di un'azienda, sai che fanno? Si smazzano tutte le pratiche standard, salvo poi - ammesso che occupino una posizione di rilievo - decidere a QUALE STUDIO ESTERNO trasmettere la pratica - giudiziale e non - che è appena appena discostata dal "solito" tran tran...
Con tutto il rispetto, e pur ammettendo di non averne mai fatto uno, non credo, SINCERAMENTE, che in sei mesi di Master (sia pur di full immersion TOTALE) possano essere affrontate in modo soddisfacente tutte le materie che mi hai indicato; per acquisire una preparazione che (come mi sembra vorresti tu) non sia soltanto nozionistica e, quindi, teorica (in buona sostanza, di tipo comunque universitario), è proprio la pratica quotidiana all'interno di uno studio la cosa più indicata, perché lì (e solo lì) vedi davvero come nascono, si affrontano e si risolvono i problemi veri; il Master, viceversa, per quanto possa essere ben fatto ed organizzato (ed anche su questo c'è da stare molto attenti: se cerchi in questo sito, mi pare che vi siano dei forum dedicati all'argomento dei vari master e/o super-corsi ed i commenti di chi li ha frequentati assai di rado sono entusiatici...) non potrà mai, secondo me, darti quel taglio pratico e professionale che solo la pratica ti dà...
In fondo, se trovi il posto giusto (dove puoi imparare), finisce x diventare una specie di Master biennale, no? E magari non ci fai tanti soldi, xò non devi pagare tu!! :-D
Ad ogni modo, tieni conto che le mie sono opinioni assolutamente personali....
l'unico vero consiglio che ti posso dare è quello di continuare a bazzicare questo sito: c'è tantissima gente, con un sacco di esperienze diverse e tutte interessanti, che ti potrà aiutare in qualsiasi momento..... magari segnalandoti uno studio dalle tue parti che sta cercando un praticante......
Good Luck DN

blueyes

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #4 il: 05 Settembre 2003, 13:03:35 »
conte risparmiati i soldi del master.. serve a poco. te lo dice uno che l'ha fatto. se hai una votazione alta e ti laurei in una materia interessante trovi anche il grosso studio.

Fra

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #5 il: 05 Settembre 2003, 16:33:17 »
I grossi studi che si occupano di diritto societario sono quasi tutti concentrati a Milano e per entrare non serve un master ma:

1) essere neolaureati con eccellente curriculum universitario (possibilmente con esperienze di studio all'estero);

2) avere un'ottima conoscenza dell'inglese e, possibilmente, di un'altra lingua straniera.

Ci pensano poi loro a formarti.

Mescalero

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #6 il: 05 Settembre 2003, 16:42:13 »
Conte, leggi con attenzione tutti i post di DN, Blu e Fra. Hanno ragione da vendere.

!Suerte!
Mescal

bilancina

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #7 il: 08 Settembre 2003, 15:21:59 »
Caro Conte,
ti racconto brevemente la mia esperienza sperando possa esserti utile.
Io sono entrata in un grosso studio che si occupa di diritto commerciale e civile (i nostri clienti sono tutte società e grandi aziende) subito dopo (tre settimane) laureata. Potevo contare su un ottimo curriculum accademico (comprendente il superamento di esami come diritto fallimentare, civile 2, tributario), su un semestre di programma Erasmus e su una tesi fatta con un professore importantissimo ma su nessunissima esperienza.
Devo però dirti che ogni giorno mi chiedo se ho fatto la scelta giusta: ha ragione DottorNick quando dice che devi guardare a cosa vuoi fare dopo: ora lavoro in questo studio a Milano ma quando aprirò un mio studio (magari tornando a casa mia nel sud) potrò mettere a frutto quello che sto imparando o dovrò cominciare da zero?

ciao

afgibi

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #8 il: 08 Settembre 2003, 15:56:06 »
Conte... Le lingue!
Almeno 2, come l'italiano.
Per il resto poco da aggiungere agli illuminati colleghi di sopra, solo una domanda.
SEI SICURO?
Sei sicuro di volertene andare da casa tua?
Per andare in città sconosciute e spesso non ospitali
Di voler sacrificare anni?
Fai un calcolo ragionevole. Pensa alle modifiche all'esame. Pensa agli anni di menate e frustrazioni
Di non voler fare vita privata?
O volerne fare poca. Io negli ultimi 2 anni ho totalizzato BEN 13 giorni di vacanza. Ovviamente con il cellulare acceso. Chiedi ad Hide per maggiori dettagli
Di svegliarti nella notte pensando a cosa devi fare?
Questo, lo ammetto,è soggettivo
Di poter accettare che i tuoi compagni di scuole/università che hanno intrapreso altre strade abbiano un tenore di vita MOLTO migliore del tuo?
Almeno per un lustro
Se e SOLO se la risposta a tutte le domande è Si,allora in bocca al lupo.
Si chiama Passione. Devi averla forte. A me, onestamente, sorgono i primi dubbi.
Ti abbraccio

blueyes

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #9 il: 08 Settembre 2003, 17:24:47 »
Citazione da: "bilancina"
ora lavoro in questo studio a Milano ma quando aprirò un mio studio (magari tornando a casa mia nel sud) potrò mettere a frutto quello che sto imparando o dovrò cominciare da zero?
ciao


io ho ricominciato da zero. da fare societario, antitust e contrattualistica... a causa di lavoro, condominiali, separazioni, sfratti, recupero crediti... ma oggi sono molto più felice ;)

DottorNick

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #10 il: 08 Settembre 2003, 18:03:44 »
....ragione di più x ponderare con mooolta attenzione l'effettiva utilità del master in materie che poi, magari, x esigenze oggettive si finirà x abbandonare...

Eppoi concordo in pieno con Fra: non volevo sembrare disfattista (anche perché non conosco in modo troppo approfondito la realtà forense della Campania) ma, a quanto mi risulta, x le materie che ha indicato Conte mi pare che le possibilità di affrontarle ad un certo livello ci siano praticamente SOLO a Milano.... e a questo punto, potresti forse decidere di "investire" in un eventuale trasferimento all'ombra della madùnina quei danè (leggasi: $) che pensavi di spendere nel corso....

Buona scelta.... :-)

bilancina

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #11 il: 08 Settembre 2003, 18:04:03 »
Per blueyes

Ok! lo spero davvero dato che i miei Sogni mi portano sicuramente lontano da qui!. Quello che vorrei sapere è sei quello che hai fatto prima di ricominciare da zero ti è comunque servitu  (ad esempio come metodo do lavoro, come esperienza nell'esame delle pratiche e dei dopcumenti, come approccio per la risoluzione dei problemi) o se è stato in sostanza uno spreco (non in sè naturalemente ma visto che ora fai altro)

Conte_Cavour

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #12 il: 08 Settembre 2003, 19:03:39 »
Citazione da: "DottorNick"
....ragione di più x ponderare con mooolta attenzione l'effettiva utilità del master in materie che poi, magari, x esigenze oggettive si finirà x abbandonare...

Eppoi concordo in pieno con Fra: non volevo sembrare disfattista (anche perché non conosco in modo troppo approfondito la realtà forense della Campania) ma, a quanto mi risulta, x le materie che ha indicato Conte mi pare che le possibilità di affrontarle ad un certo livello ci siano praticamente SOLO a Milano.... e a questo punto, potresti forse decidere di "investire" in un eventuale trasferimento all'ombra della madùnina quei danè (leggasi: $) che pensavi di spendere nel corso....

Buona scelta.... :-)



ehiehiehiehiehi un attimo... :-)
chi ha parlato di trasferirsi a milano?
è ovvio che lì ci sono gli studi che si occupano di diritto commerciale ad altissimo livello... ma santo cielo innanzitutto non riuscirei MAI ad entrare lì, e secondo, chi ha parlato di "altissimo livello"?
insomma, mica è tutto bianco o nero? voglio sperare...
mica esistono solo i grandi studi e poi un oceano di mediocrità?
mica ho mai sperato di entrare in uno di quegli studi legali dei quali si legge ogni tanto sul Sole 24 Ore a proposito di grossissimi affari.
a Napoli o Salerno ci sarà pure qualche acquisizione, fusione, qualche media-grossa azienda che fallisce, qualche media-grossa società che ha bisognaodi assistenza per contratti un po complicati... che diamine...

per quanto giguarda il curriculum mi avete dato una brutta notizia, perche, nonostante studiai diritto commerciale con passione, e fossi veramente preparato, beccai un prof che era una carogna (io sono di Avellino ma ho studiato a Napoli - Federico II), che bocciava come un porco, e mi mise 23.
è per questo che appena finita l'univ. prendo in mano 2-3 libri sulla riforma del diritto societario, un manuale di diritto fallimentare, e mi metto a studiare. così ad un colloquio cerco di controbilanciare un po' il brutto voto in dir commerciale.
ora, spero vivamente che una cosa del genere (il 23) non mi precluda l'accesso in uno studio legale di un certo livello, perche credo che in fondo un colloquio decente sia cmq più importante di un voto preso ad un esame fatto a 21 anni e mezzo. (vi prego confermatemi questa cosa, se no domani leggerete sui giornali che il caro prof Antonio Venditti, 75 anni suonati, è stato misteriosamente accoltellato mentre era seduto sul gabinetto a cagare).

per quanto riguarda la vita rovinata, le vacanze zero, ecc. ecc. AMEN, non è un grosso sacrificio. io ci provo.

però, VI PREGO, confermatemi che se mi preparo bene sul nuovo diritto societario ecc. riesco a controbilanciare, in un colloquio, in voto in diritto commerciale.

f.to Camillo Il Conte

Conte_Cavour

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #13 il: 08 Settembre 2003, 19:47:49 »
Citazione da: "blueyes"
conte risparmiati i soldi del master.. serve a poco. te lo dice uno che l'ha fatto. se hai una votazione alta e ti laurei in una materia interessante trovi anche il grosso studio.


faccio una tesi in diritto civile sulla responsabilità extracontrattuale, chiesi al prof di fare una tesi diversa (su qualcosa attinente ai contratti) ma se ne sbattè altamente della mia richiesta.

per quanto riguarda il voto, secondo voi prendono in considerazione solo i 110?
e per chi, per es., si laurea tardissimo (ma non è il mio caso), magari perche lavorava, non ci sono proprio speranze?
vi chiedo questo perche vorrei capire se davvero il curriculum universitario conta piu di un buon colloquio dal quale emerga una buona preparazione (teorica) sugli argomenti piu importanti.

uno che ha dovuto lavorare e che si è laureato a 26-27 anni, ma magari conosce benissimo (ripeto, sempre a livello universitario) il diritto commerciale, fallimentare, ecc. viene tagliato fuori automaticamente perche si laurea tardi?

insomma, per voi che ci siete passati, coem ragionano gli avvocati di questi studi?

ah, blueyes, ho letto il tuo msg precedente in cui dici di aver lavorato in uno di questi studi e di averlo abbandonato. se non sono affari miei... mi interesserebbe sapere come hai fatto ad entrarci, e... seeeeeeempre se non sono affari miei, come mai ne sei uscito.

Mr-Hyde

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pratica: entrare in un grosso studio?
« Risposta #14 il: 08 Settembre 2003, 20:06:39 »
Caro Conte,
visto che  anche Gibi mi ha interpellato.... eccomi...

Di grandi studi italiani in Italia ce ne sono solo due secondo me: Ganni Origoni Grippo & Partners e Erede Bonelli Pappalardo. Poi ci sono varie boutique  (e.g. Ughi Nuziante, Tonucci, Raft.&Uccellai, Stevens, Libertini, Gramaldi, Pedersoli etc) che hanno un ottima reputazione in specifici settori (ma dovranno fare allenze/fusioni in furturo per sopravvivere ad alto livello) .
Dopo ci sono gli studi inglesi/americani che hanno sedi in Italia; i più importanti sono Freshfield, Allen&Overy (ormai ha incorporato completamente Brosio Casati), CC, Cleary, Shearman, etc.

Tutti questi studi hanno almeno una sede a Roma e Milano. Capital Markets/Finance sono più focalizzate su Milano come Antitrust su Roma.

Per avere una visione più approfondita ti consiglio una letta a Legal 500, Chambers, Martindale, etc

La prima scelta da effettuare è fra queste due tipoligie di studi.

Per quanto riguarda il master, io lo consiglio sebbene non sia essenziale. Quello che è essenziale è che il tuo CV sia di ottimo livello e che conosca l'inglese come l'italiano.
Se non hai 110/110 e l'inglese non è diciamo al meglio allora il master diventa "necessario" o quantomeno altamente consigliabile.

Considera che tre lingue (standard a livello europeo) sta divendo sempre più frequente anche in Italia a questo livello.
 
Il master devi però farlo all'estero (qualifica LLM), ed in lingua inglese. Potrà sembrare strano ma gli LLM all'estero sono considerati più "importanti" e danno una certa garanzia di conoscere l'inglese (se hai il proficency or il toefel con circa 600 va bene uguale).

Il master andrebbe scelto in base al settorein cui "vuoi" venderti poi. Nel settore diritto comuntiario-antitrust il master di Brugge in Belgio è il migliore in assoluto (per di più è gratuito e si viene selzionati dal Ministero degli esteri). Per il settore finance/M&A il master andrebbe fatto negli USA (non chiedermi perchè ma si preferisce cosiì). A tale riguardo ci sono alcune borse di studio che coprono gli interi costi (e.g.  borse Rotari or Fullbright). Per di più, una volta conseguito il titolo, ti fai i tre mesi di bar course e ti fai il bar exam di New York (così ti sei levato dalle scatole il titolo italiano). La qualifica di Attorney dopo l'LLM di darebbe un grandissimo vantaggio nell'essere poi assunto in Italia dai summenzionati studi.

Quello che ho scritto è di carattere generale e ci sono eccezzioni come in tutte le cose.

Se ti senti pronto ed hai già un forte CV, allora prova subito dopo la laurea, ma fai domanda per uno stage. I criteri per gli stagiaires sono meno rigorosi e più tailor made per neolaureati. Spetterà a te durante lo stage, ferti conoscere ed apprezzare in modo tale che ti sia offerto un lavoro. Non preoccuparti funziona e l'ho visto succedere varie volte.
La  tesi potrebbe essere un buon biglietto da visita (quantomeno per la cover page) anche se deve essere specifica ed veramente fatta bene (non interessa particolarmente la dottrina ma la parte pratica).

Si è discusso degli aspetti di vita: beh se vuoi fare carriera  -  e magari farla in fretta  perchè vuoi essere il migliore - il prezzo da pagare è semplice: la tua vita privata (che ti verrà restituita solo se riuscirai a divenire partner).
Consiedera che per avere una buona carriera si devono fatturare almeno 2500 ore all'anno (e ti assicuro che sono tante - c'è differenza fra ore fatturate ed ore passate in ufficio come penso capirai da solo). Con gli studi americano 3000 sono più appropriate.

come ti ho detto questi solo solo suggerimenti personali a carattere generale....inoltre valuta bene quello che ti ha detto Blue  che di esperienza ne ha ....

in bocca al lupo (e scusa gli eventuali typos)
Ciao


 

compatibilità con la pratica

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