Autore Topic: il manuale del perfetto praticante  (Letto 5733 volte)

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France77

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il manuale del perfetto praticante
« il: 09 Nov 2002, 19:49 »
Salve a tutti
mi sono iscritta all'Albo da solo una settimana. Ho letto buona parte dei messaggi da voi scritti e vorrei provare a sintetizzare le regole fondamentali del "perfetto praticante" perchè mi sento sinceramente un pò ancora confusa. Ringrazio già da ora quanti vorranno intervenire per correggere/spiegarmi quanto scriverò:

1) Per svolgere la pratica forense presso un qualsiasi studio legale è necessario avere la residenza nel luogo dove si svolge la pratica non essendo sufficiente l'elezione di domicilio presso il legale.

2) Preferire studi non troppo grandi (se è data la facoltà di scelta!!!) in quanto si può essere meglio seguiti e si può sperare di imparare qualcosa.

3) Partecipare a 20 udienze nel corso del semestre (giudiziali e/o stragiudiziali?) e annotarle nel libretto di pratica che viene fornito in seguito all'iscrizione (io devo ancora riceverlo). E se l'avvocato presso cui fai pratica fa prevalentemente consulenza e poche cause che fai? Ho sentito parlare della firma congiunta ma come funziona?

4) Puoi cambiare studio quando vuoi; è sufficiente il nulla osta dell'albo di iscrizione ed una nuova richiesta all'albo presso la cui circoscrizione ci si vuole iscrivere.

5) Per coloro che si sono appena laureati: alcuni studi non chiedono nulla al neopraticante (probabilmente si accerteranno se sa usare o meno la macchina per le fotocopie!). Altri studi (a me ad esempio) chiedono il voto di laurea, il titolo della tesi (e successiva richiesta del testo per una lettura del lavoro), e gli esami sostenuti con le singole votazioni; inoltre una prova scritta (forse vogliono farmi socia della società!).

6) Avvertimento: la pratica può essere fatta solo da chi ha già uno stipendio o da chi può contare illimitatamente sul portafoglio dei propri genitori. Per quanto mi riguarda ho stimato una spesa annuale di 250 euro x 12 mesi (= affitto camera singola), iscrizione all'albo 415 euro + 5 marche da bollo da 10,33 euro, spese minime per mangiare e spostarmi fino al luogo di lavoro 300 euro circa, per vestiario e varie almeno 150 euro. Approssimativamente siamo intorno agli 8000 euro all'anno.

7) Non fatevi illusioni perchè almeno qui a Pisa la categoria degli avvocati è una lobby: entri solo se conosci o se qualcuno conosce per te; per noi sfortunati figli "d'opera" e non "d'arte" non rimane che capitolare per qualche ruolo "di controfigura" o "comparse".

8) In fondo però meno male che ci sono i concorsi: sì quei bei concorsi con 70 posti (quando c'è davvero penuria!) dove ci ritroviamo in migliaia finendo a raccontarci i nostri trascorsi nei precedenti concorsi ed a farci quattro risate. E ma d'altra parte chi ci ha obbligato a iscriverci a legge? Forse non sapevamo cosa fare, che facoltà scegliere, che posto occupare nella società e ci siamo presi quattro anni per pensare! E si perchè poi ci si ritrova tutti insieme a "tarallucci e vino".

No, questa non è una provocazione, nè un messaggio disperato ai neolaureati; è la personalissima interpretazione data da una (ex) studentessa che continua a credere che solo con la forza della volontà si possono raggiungere grandi obiettivi, quali essi siano.

Grazie e scusate per lo sfogo.

splugen

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« Risposta #1 il: 10 Nov 2002, 23:05 »
1) No. Vedi "residenza e pratica" in "dubbi e problemi del laureando".

Fra

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« Risposta #2 il: 11 Nov 2002, 00:05 »
3) Le udienze sono - ovviamente - giudiziali; ma, a scanso di equivoci, riferendoti alle udienze "stragiudiziali" che cosa intendevi? Arbitrati?

France77

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« Risposta #3 il: 11 Nov 2002, 00:21 »
Per Splugen:
Ciao, nonostante abbia letto che la residenza non è fondamentale per la pratica devo purtroppo constatare che qui a Pisa non funziona in questo modo; in molti mi hanno avvertito che facendo la pratica presso distretti diversi potrei rendere nulla la mia collaborazione ai fini della valida maturazione dei due anni per l'esame di abilitazione.

Per Fra:
Ciao, per extragiudiziali intendevo pareri mka certo se valessero anche gli arbitrati sarebbe una grande cosa.

Anonymous

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« Risposta #4 il: 23 Nov 2002, 12:27 »
Le udienze sono venti.
I pareri puoi inserirli qualora ti venisse richiesto di indicare gli atti a cui hai partecipato.
Ciao

Anonymous

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« Risposta #5 il: 23 Nov 2002, 12:31 »
Dimenticavo: devi svolgere la pratica presso il distretto della tua Corte d'Appello.
Comunque, formula bene in ogni elemento la tua domanda...senza troppa "timidezza"... :wink:
Ciao a tutti.

splugen

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« Risposta #6 il: 23 Nov 2002, 12:36 »
Il numero delle udienze cui partecipare varia da ordine a ordine. Chiunque può svolgere la pratica ovunque preferisca.

splugen

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Re: il manuale del perfetto praticante
« Risposta #7 il: 03 Dic 2002, 13:40 »
Citazione da: "France77"
6) Avvertimento: la pratica può essere fatta solo da chi ha già uno stipendio o da chi può contare illimitatamente sul portafoglio dei propri genitori. Per quanto mi riguarda ho stimato una spesa annuale di 250 euro x 12 mesi (= affitto camera singola), iscrizione all'albo 415 euro + 5 marche da bollo da 10,33 euro, spese minime per mangiare e spostarmi fino al luogo di lavoro 300 euro circa, per vestiario e varie almeno 150 euro. Approssimativamente siamo intorno agli 8000 euro all'anno

Spese per mangiare? Perché, prima di diventare praticante tu non mangiavi? Per la pappa continuerai a spendere quello che spendevi prima (forse anche di meno, perché i pasti si saltano spesso), quindi non credo sia una spesa aggiuntiva. Idem per il vestiario.
Comunque (250x12=)3000+415+(10,33x5=)51,65+300+150 fanno meno della metà di 8000 euro.

Anonymous

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« Risposta #8 il: 03 Dic 2002, 14:01 »
I 300 e i 150 in ragione di 12 mesi credo proprio splugen!

splugen

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« Risposta #9 il: 03 Dic 2002, 14:26 »
aaaah! :D

flo

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« Risposta #10 il: 03 Dic 2002, 16:30 »
Citazione da: "splugen"
Il numero delle udienze cui partecipare varia da ordine a ordine. Chiunque può svolgere la pratica ovunque preferisca.


Si, ma devi svolgerla entro il distretto di Corte d'Appello della tua residenza, altrimenti non vale la pratica ... Io sono sotto Monza perchè vivo in un comune che dipende proprio dal Tribunale di Monza e non posso fare pratica a Milano.
Quanta burocrazia completamente inutile ....

splugen

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« Risposta #11 il: 03 Dic 2002, 16:34 »
Citazione da: "flo"
Si, ma devi svolgerla entro il distretto di Corte d'Appello della tua residenza, altrimenti non vale la pratica
è di nuovo cambiata la normativa? o il CNF ha mutato orientamento? ammetto di non essere aggiornato, illuminatemi voi.

flo

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« Risposta #12 il: 03 Dic 2002, 16:46 »
La modifica è intervenuta da poco effettivamente, quindi sei più che scusato. Un tempo (non ho ancora letto gli aggiornamenti ... mi hanno dato il libretto solo ieri sera) era possibile, per chi era iscritto a Monza, fare pratica anche a Milano. Ora non più. Sono molto rigidi in questo. ll COnsiglio di Monza poi, non ne parliamo. Hanno avvertito, nel colloquio di ieri, che per ottenere l'abilitazione saremo sottoposti ad un vero e proprio esame, con tanto di domande in civile, penale, procedura civile e penale. Il principio è corretto. Un minimo di tutela a chi si fa assistere da un praticante deve essere data. Certo è che sono già stanca ora di tutta 'sta burocrazia che mi sa che non arriverò alla fine.
Mi resta un dubbio, per il quale dovrò sicuramente appellarmi allo stesso Consiglio dell'ordine: se il mio dominus non fa abbastanza udienze nei sei mesi, posso farle con un altro avvocato? se si, c'è comunque un numero minimo di udienze che devono essere seguite dal mio dominus? Aiutoooooo!

Preziosa

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« Risposta #13 il: 03 Dic 2002, 16:50 »
Scusate l'ignoranza, ma perchè prima com'era dalle tue parti? Che io sappia le udienze si sono sempre fatte nella Corte d'Appello in cui hai la residenza e l'esame finale è sempre stato un "vero esame"... Boh...non c'è più mondo...

flo

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« Risposta #14 il: 03 Dic 2002, 17:06 »
Citazione da: "Preziosa"
Scusate l'ignoranza, ma perchè prima com'era dalle tue parti? Che io sappia le udienze si sono sempre fatte nella Corte d'Appello in cui hai la residenza e l'esame finale è sempre stato un "vero esame"... Boh...non c'è più mondo...


Non è l'esame finale ... è l'esame dopo il primo anno di pratica. Quello per diventare praticanti abilitati. Per quanto riguarda la residenza, credo che la modifica riguardi proprio e soltanto l'ordine di Monza. Non ho idea di che tipo di provvedimento si tratti, ma appena avrò letto la documentazione provvederò ad inserire l'aggiornamento sul sito. Essendo Monza in provincia di Milano, in precedenza era possibile per un praticante che risiedeva nei comuni che stanno sotto Monza, fare anche pratica a Milano. Questa situazione è stata modificata da poco, ma, ripeto, devo controllare quanto dico.

dressedtokill

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« Risposta #15 il: 03 Dic 2002, 17:52 »
Non è la provincia che conta, ma il distretto di Corte d'Appello. Tu appartieni al Consiglio dell'ordine di Monza e va bene, ma le udienzr si possono prendere in tutti i tribunali del distretto. O Milano o Brescia, dunque. Nel tuo caso Milano. O sbaglio?

flo

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« Risposta #16 il: 03 Dic 2002, 18:02 »
Il tuo discorso credo sia giusto. Il mio problema però è un altro: se il mio dominus non fa abbastanza udienze, che siano a Milano, Monza o quant'altro, posso chiedere ad un altro avvocato che mi faccia assistere anche alle sue? Scusa il mio linguaggio forse un pò spicciolo e grezzo ..., ma era per farti capire.
Il discorso sul distretto riguarda la domiciliazione presso un avvocato, non il luogo in cui puoi assistere alle udienze.
Non ci capisco più niente ...  :cry:

Fra

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« Risposta #17 il: 03 Dic 2002, 22:09 »
Pensavo di avere le idee chiare... invece... splugen, puoi dirci una parola definitiva su tutte le questioni messe sul tavolo? :)

splugen

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« Risposta #18 il: 04 Dic 2002, 13:31 »
Io? Sei tu quello che ha sempre la normativa sottomano! Io so solo che l'obbligo di residenza l'hanno tolto l'autunno scorso. Se poi alcuni CdO l'hanno reintrodotto, questo non lo so: visto che riescono ad importi le marche da bollo sulle autocertificazioni, non mi stupisco di nulla...

Anonymous

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ale75
« Risposta #19 il: 04 Dic 2002, 23:00 »
Anche l'ordine di Como ha introdotto una sorta di esame per ottenere l'abilitazione e non solo, un colloquio ad ogni semestre e alla compiuta pratica e per concludere: 30 udienze al semestre! e poi dicono che lo fanno per noi, per controllare che la pratica sia effettiva! Ah dimenticavo hanno disposto anche l'obbligo di verbalizzare la presenza a tutte le udienze! Come rendere la vita impossibile! Ciao a tutti

aida

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« Risposta #20 il: 05 Dic 2002, 00:20 »
x Flo
Ho avuto anch'io il tuo stesso problema e cioè che il mio avvocato non faceva un n° sufficiente di udienze ai fini della mia pratica. Quelle mancanti le ho fatte con un altro avvocato, avevo a tal fine interpellato il Consiglio dell'Ordine  che in proposito non ha avuto nulla da ridire. Ricordo, è passato un po' di tempo ... che sul libretto avevo  i nominativi di entrambi gli avvocati. Senti dal tuo Consiglio, vedrai che si può fare anche da voi senza grosse difficoltà!

operaiodeldiritto2

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« Risposta #21 il: 05 Dic 2002, 00:41 »
Una precisazione per Dressedtokill: il Tribunale di Brescia non è nel distretto della Corte d'Appello di Milano. Infatti, Brescia è Corte d'Appello.

Inoltre, per la questione numero di udienze a semestre.
Le ultime due pagine del libretto di pratica professionale riportano un estratto del D.P.R. n. 101/90; all'art. 6, lett. a) si legge "l'assistenza non può essere inferiore a venti udienze per ogni semestre, con esclusione di quelle oggetto di mero rinvio". Mi fa specie che in alcuni CdO prevedano un maggior numero di udienze e comunico che presso il CdO di Milano, presso il quale sono iscritto, gli impiegati confermano il numero minimo di venti udienze.

Infine - per Flo - il CdO di Milano ammette, così mi è stato riferito dagli impiegati, che il praticante assista anche ad udienze che non siano di cause del dominus presso cui la pratica professionale è esercitata, sia avanti al Giudice di Pace, sia avanti al Tribunale, sia avanti la Corte d'Appello (purtroppo la Cassazione non l'abbiamo), purché appartenenti al distretto di Corte.

operaiodeldiritto2

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« Risposta #22 il: 05 Dic 2002, 00:44 »
Chiedo perdono: mi sono dimenticato di porgere i miei migliori saluti.

 

Verbale d'udienza presenza praticante Cdo Roma

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