Autore Topic: 186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario  (Letto 6247 volte)

lupuscanis

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    Il Solito Pirla
Carissimi,
facciamoci una bella sessione di onanismo giuridico.

Avete presente la guida in stato di ebbrezza del 186bis cds? ecco, parliamo di quello.

La mia assistita (d'ufficio) ha ricevuto temporibus illis un dp che ho opposto col solo ed unico scopo di sostituire la pena pecuniaria con lavori PU.

L'opposizione è stata definita con sentenza di condanna e sostituzione della pena con lavori PU.
Svista di tutti, compresa mia, non è stata concessa la non menzione.

La (caruccia) condannata ha svolto i suoi lavori e all'esito del successivo procedimento ex art. 666 cpp il Tribunale ha dichiarato estinto il reato per intervenuto positivo svolgimento dei lavori sostitutivi.

Ora la caruccia assistita avrebbe trovato un lavoro all'estero post laurea e il suo datore di lavoro italiano sta facendo storie perchè dal certificato del casellario risulta il precedente.

Ovviamente, la mia esigenza sarebbe di purgare il certificato richiesto dall'interessato dell'iscrizione.

Putacaso, la Cassazione sez. I Penale il 2 marzo si è pronunciata su caso analogo (e credo diffuso)

Quota (selezione)
Sentenza 2 marzo 2017, n. 10463
Data udienza 1 dicembre 2016IntegraleCasellario giudiziario e penale - Sentenza - Art. 186 CdS - Estinzione del reato a seguito di svolgimento di lavoro di pubblica utilità - Istanza di cancellazione della sentenza penale - Giudice competente - Indicazione

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE PRIMA PENALE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. CORTESE Arturo - Presidente
Dott. BONITO Francesco M. S - Consigliere
Dott. SARACENO Rosa Anna - Consigliere
Dott. APRILE Stefano - rel. Consigliere
Dott. MINCHELLA Antonio - Consigliere
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
(OMISSIS), nata a (OMISSIS) il (OMISSIS);
avverso l'ordinanza del 15 gennaio 2015 pronunciata da Tribunale di Ravenna;
Visti gli atti, il provvedimento denunziato, il ricorso e la memoria depositata il 15 novembre 2016;
udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. APRILE Stefano;
lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. CEDRANGOLO Oscar, che ha concluso per l'inammissibilita'.

RITENUTO IN FATTO
1. Con il provvedimento impugnato, il Tribunale di Ravenna, quale giudice del procedimento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, articolo 40, ha respinto l'istanza avanzata dalla ricorrente volta ad ottenere la cancellazione della sentenza del Tribunale di Ravenna del 13 marzo 2013, irrevocabile il 17 maggio 2013 dai certificati generale e penale del casellario richiesti dall'interessata, a norma degli articoli 24 e 25, del cit. Decreto.
2. Ricorre (OMISSIS), a mezzo del difensore avv. (OMISSIS), che chiede l'annullamento dell'ordinanza per violazione dell'articolo 606 c.p.p., comma 1, lettera b), c) ed e), articolo 14 preleggi, articolo 24, comma 1, lettera b), d), e), articolo 25 lettera b), d), e), articolo 186 C.d.S., comma 9-bis, articolo 167 c.p., comma 1, articolo 151 c.p., comma 1, parte seconda, articolo 445 c.p.p., e articolo 125 c.p.p., comma 3, ovvero, in subordine, che sia sollevata questione di legittimita' costituzionale del Decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 2002, articoli 24 e 25, in relazione all'articolo 186 C.d.S., comma 9-bis, articolo 167 c.p., comma 1, articolo 151 c.p., comma 1, parte seconda, articolo 445 c.p.p., in relazione all'articolo 3 Cost., comma 1, e articolo 27 Cost., comma 3.
Il difensore ha depositato memoria in data 15 novembre 2016.
2.1. Osserva il ricorrente che il Tribunale di Ravenna ha errato nell'escludere la possibilita' di ordinare la cancellazione dai certificati generale e penale richiesti dall'interessato della indicata sentenza di condanna che ha applicato il lavoro di pubblica utilita' per il reato di cui all'articolo 186 C.d.S., reato dichiarato poi estinto a seguito della positiva conclusione del lavoro sostitutivo, dovendosi invece fare applicazione analogica di altre disposizioni che prevedono l'eliminazione di tale iscrizione; in particolare, il ricorrente enumera: la previsione contenuta nell'articolo 167 c.p., comma 1, in relazione alla sospensione condizionale della pena; la previsione contenuta nell'articolo 151 c.p., comma 1, concernente le condanne per le quali e' stata applicata l'amnistia; la previsione contenuta nell'articolo 131-bis c.p., concernente la non punibilita' per particolare tenuita' del fatto; la previsione contenuta nell'articolo 168-bis c.p., concernente il procedimento di sospensione con messa alla prova; la previsione dell'articolo 445 c.p.p., concernente le sentenze di applicazione della pena inferiore a due anni di reclusione.
2.2. Sollecita, in subordine, il Collegio a sollevare la questione di costituzionalita' del Decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 2002, articoli 24 e 25, per le gia' indicate ragioni.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Osserva il Collegio che il provvedimento impugnato deve essere annullato senza rinvio perche' assunto da giudice funzionalmente incompetente.
1.1. E' utile ricordare che a norma del Decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 2002, articolo 3, "nel casellario giudiziale si iscrivono per estratto: a) i provvedimenti giudiziari penali di condanna definitivi, (...) salvo quelli concernenti contravvenzioni per le quali la legge ammette la definizione in via amministrativa, o l'oblazione limitatamente alle ipotesi di cui all'articolo 162 c.p., sempre che per quelli esclusi non sia stata concessa la sospensione condizionale della pena".
A norma del medesimo articolo 3, nel casellario, inoltre, si iscrivono: "b) i provvedimenti giudiziari definitivi concernenti le pene, compresa la sospensione condizionale e la non menzione, le misure di sicurezza personali e patrimoniali, gli effetti penali della condanna, l'amnistia, l'indulto, la grazia, la dichiarazione di abitualita', di professionalita' nel reato, di tendenza a delinquere".
Da cio' si desume che la iscrizione della sentenza di cui si discute e' avvenuta regolarmente, trattandosi di sentenza di condanna per una contravvenzione punita con pena alternativa.
Dal punto di vista del contenuto, e' utile ricordare che nel certificato generale del casellario richiesto dall'interessato, a norma del Decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 2002, articolo 24, "sono riportate le iscrizioni esistenti nel casellario giudiziale ad eccezione di quelle relative: (...) b) alle condanne per contravvenzioni punibili con la sola ammenda e alle condanne per reati estinti a norma dell'articolo 167 c.p., comma 1; (...) d) alle condanne in relazione alle quali e' stata definitivamente applicata l'amnistia e a quelle per le quali e' stata dichiarata la riabilitazione, senza che questa sia stata in seguito revocata; e) ai provvedimenti previsti dall'articolo 445 c.p.p. e ai decreti penali; (...) f-bis) ai provvedimenti giudiziari che hanno dichiarato la non punibilita' ai sensi dell'articolo 131-bis c.p., quando la relativa iscrizione non e' stata eliminata; (...) i) ai provvedimenti giudiziari emessi dal giudice di pace; l) ai provvedimenti giudiziari relativi ai reati di competenza del giudice di pace emessi da un giudice diverso, limitatamente alle iscrizioni concernenti questi reati (...)", mentre l'articolo 25, cit. Decreto, nel descrivere il contenuto del certificato penale richiesto dall'interessato, reca una disposizione sostanzialmente coincidente.
Deve essere, anche, evidenziato che l'articolo 5, del cit. Decreto, prevede varie cause di eliminazione delle iscrizioni senza mai menzionare, tuttavia, la successiva declaratoria di estinzione del reato.
Si noti che la disposizione in discorso prevede la eliminazione delle iscrizioni relative: "g) ai provvedimenti giudiziari di condanna emessi dal giudice di pace, trascorsi cinque anni dal giorno in cui la sanzione e' stata eseguita se e' stata inflitta la pena pecuniaria, o dieci anni se e' stata inflitta una pena diversa, se nei periodi indicati non e' stato commesso un ulteriore reato; h) ai provvedimenti giudiziari di condanna relativi ai reati di competenza del giudice di pace emessi da un giudice diverso, limitatamente alle iscrizioni concernenti questi reati, trascorsi cinque anni dal giorno in cui la sanzione e' stata eseguita se e' stata inflitta la pena pecuniaria, o dieci anni se e' stata inflitta una pena diversa, se nei periodi indicati non e' stato commesso un ulteriore reato".
1.2. Tanto premesso, deve essere considerato che il legislatore, che con la L. 29 luglio 2010, n. 120, articolo 33, comma 1, lettera d), ha introdotto l'articolo 186 C.d.S., comma 9-bis, il quale prevede la possibilita' di sostituire le pena irrogata con quella del lavoro sostitutivo, ha totalmente omesso di regolare le conseguenze della introdotta causa di estinzione del reato a seguito del positivo svolgimento del lavoro sostitutivo.
2. Ora pero' a norma del Decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 2002, articolo 40, sulle questioni concernenti le iscrizioni e i certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti decide, in composizione monocratica e con le forme stabilite dall'articolo 666 c.p.p., il tribunale del luogo dove ha sede l'ufficio locale nel cui ambito territoriale e' nata la persona cui e' riferita l'iscrizione o il certificato, mentre per le questioni di natura propriamente esecutiva (attinenti ad esempio alla determinazione della pena eseguibile o all'identita' anagrafica del ricorrente) permane l'applicabilita' degli ordinari principi di competenza stabiliti dal cod. proc. pen..
Tale norma speciale prevede una competenza particolare e derogatoria rispetto a quella prevista per la fase esecutiva: viene configurata l'attribuzione di una competenza funzionale ad un'autorita' giudiziaria in materia sostanzialmente amministrativa, ma che, per i rilevanti interessi in gioco, e per la possibilita' di incidere concretamente sulla posizione di un cittadino-condannato, e' sottoposta al vaglio giurisdizionale.
La disposizione citata ha istituito il c.d. "giudice del casellario", che ha il potere di vigilanza sul sistema delle iscrizioni (Sez. 1, 11/01/2012 n. 33089, Falconieri, non massimata), competente anche per l'eliminazione delle annotazioni non suscettibili di iscrizione o che devono essere eliminate (Sez. 1, 16/12/2009 n. 8317, Pendini, Rv. 246240).
La procedura in questione non risulta del tutto assimilabile ad un incidente di esecuzione - pure essendo espressamente richiamate le forme di cui all'articolo 666 c.p.p. - ed in ogni caso presenta caratteristiche di autonomia (Sez. 1, Sentenza n. 6449 del 05/11/2015, dep. 2016, Villa, Rv. 266363).
Da quanto sopra esposto appare evidente che il Tribunale di Ravenna non aveva la competenza per esaminare la questione attinente le iscrizioni del Casellario concernenti la ricorrente che risulta nata in (OMISSIS), spettando la competenza funzionale al Tribunale di quella citta'.
Trattandosi di una competenza funzionale ed inderogabile, l'incompetenza e' rilevata, anche d'ufficio, nel giudizio di legittimita', a norma dell'articolo 21 c.p.p..
Nell'analogo caso della competenza per la fase esecutiva, la giurisprudenza di legittimita' ha, infatti, affermato che "la competenza del giudice dell'esecuzione ha carattere funzionale, assoluto e inderogabile; pertanto la nullita' conseguente alla sua inosservanza puo' essere rilevata d'ufficio dal giudice in ogni stato e grado del procedimento" (Sez. 1, Sentenza n. 31946 del 04/07/2008, Hincapie Zapata, Rv. 240775).
L'ordinanza impugnata va, quindi, annullata senza rinvio per incompetenza funzionale assoluta del Tribunale di Ravenna, essendo competente il Tribunale di Bologna al quale vanno trasmessi gli atti perche' provveda sull'istanza.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale monocratico di Bologna.



È naturalmente bellissimo leggere che la Cassazione dà dell'incapace al Legislatore
Quota (selezione)
1.2. Tanto premesso, deve essere considerato che il legislatore, che con la L. 29 luglio 2010, n. 120, articolo 33, comma 1, lettera d), ha introdotto l'articolo 186 C.d.S., comma 9-bis, il quale prevede la possibilita' di sostituire le pena irrogata con quella del lavoro sostitutivo, ha totalmente omesso di regolare le conseguenze della introdotta causa di estinzione del reato a seguito del positivo svolgimento del lavoro sostitutivo.

Ciò considerato, è chiaro quale sia il giudice del casellario funzionalmente competente.
Meno chiaro è come colmare il vuoto legislativo certificato dalla Cassazione

Io sto pensando di promuovere un ricorso 666cpp copiando paro paro le motivazioni sollevate dal Collega nel ricorso per cassazione ed enunciate nella sentenza.

Accetto Vs. opinioni.



an

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #1 il: 17 Mag 2017, 14:13 »
mi sembra però che non dica che, a differenza della declaratoria di estinzione del reato a seguito dello svolgimento positivo dei LPU, sia automatica la non menzione, anche se dovrebbe esserlo ex lege.

Non puoi far ricorso al "tuo" giudice dell'esecuzione, ovvero quello del tribunale ove è stato emesso il DPC . Quindi dovresti far ricorso al tribunale del luogo di nascita dell'interessata che, se non coincide con il "tuo" trib...magari è nata a Mazara del Vallo son caxxi...

lupuscanis

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    Il Solito Pirla
Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #2 il: 17 Mag 2017, 14:37 »
Per fortuna, il giudice del casellario è sempre il "mio" giudice.
La questione non è prettamente in punto di procedura perchè la Cassazione ha chiarito quale sia l'iter corretto e va bien.
Il punto è di merito e non riguarda tanto la non menzione ormai andata (non concessa e sentenza non impugnata, ormai definitiva) quanto semmai la cancellazione dell'iscrizione (nei certificati a richiesta dell'interessato).

Siccome il Legislatore si è dimenticato di prevedere le conseguenze dell'estinzione del reato post lavori PU, quel vuoto di legge va riempito dalla giurisprudenza ma come?

tiglio1971

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #3 il: 17 Mag 2017, 15:10 »
visto che, come giustamente noti, è una questione giurisprudenziale, spiegaglielo tu come dovrebbe essere colmata la lacuna.... poi se il giudice ti dà ragione meglio ancora!
fra l'altro, senza nemmeno aver letto bene la sentenza, ti avrei suggerito di sollevare, in subordine, questione di legittimità costituzionale della norma che non prevede la cancellazione dell'iscrizione, nel caso di estinzione del reato per positivo svolgimento dei LPU

saltailmuro

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #4 il: 17 Mag 2017, 15:35 »
Butto una domanda idiota. Il dubbio mi e' sorto pensando essenzialmente al civile. Quindi siate clementi  :D

Ma il 130 cpp in questo caso non potrebbe trovare applicazione?

lupuscanis

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    Il Solito Pirla
Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #5 il: 17 Mag 2017, 15:48 »
mah, io non vedo errori da correggere. se l'errore cui ti riferisci è la mancata concessione del beneficio della non menzione, non credo possa affatto parlarsi di errore dato il fatto che la non menzione non è un effetto automatico di legge dimenticato dal giudice ma è un beneficio soggetto alla valutazione discrezionale del giudice.

se invece l'errore cui ti riferisci è la mancata previsione da parte della legge delle conseguenze dell'estinzione del reato successiva al completamento dei lavori di pubblica utilità, l'unica possibilità è prendere a calci nel culo i dirigenti degli uffici legislativi di non so quale commissione parlamentare.  :)

saltailmuro

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #6 il: 17 Mag 2017, 15:57 »
Andavo solo a rigore della mia logica bacata  ;)

Credevo che la non menzione fosse conseguenza della estinzione di un reato, non frutto di una valutazione discrezionale del giudice. E quindi la vedevo nell'ottica di una omissione ex 130, nel senso che la sentenza dovesse prevedere di default in caso di detta estinzione, sia pure subordinata all'esito positivo dei lpu.

Scusate se ho vaneggiato  :D

nigripennis

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #7 il: 17 Mag 2017, 18:40 »
accaboja, mi tocca dar ragione a triglio  :facepalm:
visto che, come giustamente noti, è una questione giurisprudenziale, spiegaglielo tu come dovrebbe essere colmata la lacuna.... poi se il giudice ti dà ragione meglio ancora!
:D


lupuscanis

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #8 il: 17 Mag 2017, 18:52 »
me tocca studià, 'nzomma  :D
accaboja, mi tocca dar ragione a triglio  :facepalm:
visto che, come giustamente noti, è una questione giurisprudenziale, spiegaglielo tu come dovrebbe essere colmata la lacuna.... poi se il giudice ti dà ragione meglio ancora!
:D



nigripennis

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #9 il: 18 Mag 2017, 11:47 »
no, perchè?
gliela butti giù come vuoi che tu sia.
sia chiama diritto creativo.
 :D

an

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #10 il: 23 Mag 2017, 18:29 »
scusa, lupus, per sgombrare il campo da equivoci, parliamo di una sentenza di patteggiamento ?

lupuscanis

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #11 il: 23 Mag 2017, 20:16 »
no.
sentenza conseguente a giudizio di opposizione a decreto penale di condanna e successivo 666cpp per la verifica del positivo svolgimento di LPU.

an

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #12 il: 24 Mag 2017, 17:30 »
come l'hai opposto sto DPC ? cos'hai chiesto ? ordinario, abbreviato ?

lupuscanis

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #13 il: 24 Mag 2017, 17:36 »
ho opposto non chiedendo nulla al di fuori della conversione della pena in LPU, quindi sono andato in ordinario (anche se in realtà si è svolto tutto in prima udienza e sulla base del fascicolo del pm come se fosse abbreviato).

tiglio1971

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #14 il: 24 Mag 2017, 18:11 »
un mostro giuridico, insomma...
perché se opponi e basta c'è il giudizio immediato, mi pare

ho opposto non chiedendo nulla al di fuori della conversione della pena in LPU, quindi sono andato in ordinario (anche se in realtà si è svolto tutto in prima udienza e sulla base del fascicolo del pm come se fosse abbreviato).

an

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #15 il: 24 Mag 2017, 19:30 »
beh, allora è semplice. Non c'è la non menzione. Il beneficio viene concesso in caso di decreto penale di condanna ( espressamente previsto ex lege) o in caso di patteggiamento (prevista la non iscrizione nel casellario richiesto dai privati).

Se tu avessi patteggiato in seguito ad opposizione o semplicemente chiesto la sostituzione della pena pecuniaria con i LPU il beneficio della non menzione ti sarebbe stato concesso.

 Tant'è che la Cass che hai riportato dice : " Da cio' si desume che la iscrizione della sentenza di cui si discute e' avvenuta regolarmente, trattandosi di sentenza di condanna per una contravvenzione punita con pena alternativa."

Con l'istanza con la quale hai chiesto l'estinzione del reato a seguito dello svolgimento dei LPU avresti dovuto chiedere anche la non menzione.


A questo punto pensavo ad una richiesta di riabilitazione, dato che l'iscrizione ormai c'è..


 

tiglio1971

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #16 il: 25 Mag 2017, 15:12 »
semplice non direi.
dubito che con l'istanza LPU si possa chiedere la non menzione, poiché questo beneficio si accompagna ad una sentenza di condanna, più che ad un caso di estinzione del reato.
Rimane il problema denunciato da Lupus, ossia un caso di estinzione cui non si accompagnano gli effetti della stessa (almeno non tutti)

an

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« Risposta #17 il: 25 Mag 2017, 15:57 »
semplice non la questione prospettata da lupus, ma il motivo per il quale non è stata concessa la non menzione

lupuscanis

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #18 il: 25 Mag 2017, 16:28 »
Alt! Qui pro quo.
Con l'istanza con la quale hai chiesto l'estinzione del reato a seguito dello svolgimento dei LPU avresti dovuto chiedere anche la non menzione.


A questo punto pensavo ad una richiesta di riabilitazione, dato che l'iscrizione ormai c'è..

Io non ho chiesto nulla, non ho fatto io istanza per la declaratoria di estinzione del reato: ha fatto tutto il pm.

Qui nel mio tribunale fanno tutto tra Procura e Tribunale, è prassi così.

Per esempio: in esito a un dibattimento ordinario per 570 cp il G ha condannato a reclusione con sospensione condizionale subordinata al pagamento di una somma; ebbene, poche settimane fa il Tribunale mi ha notificato la fissazione udienza -sempre con rito ex art. 666 cpp su richiesta della Procura, mi par di ricordare a memoria- per la verifica del pagamento.

L'ipotesi riabilitazione è sì l'ultima opzione. In teoria però qualche sentenza dovrebbe uscire sul caso specifico e particolare del 186 cds: già la Cass. qualcosa ha detto circa la procedura, ora voglio vedere qualche Trib sul merito.

liuma88

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #19 il: 21 Giu 2018, 13:27 »
Ciao, mi è capitata una situazione identica e mi sono imbattuta in questo post facendo ricerche,
a distanza di un anno sei riuscito nel tuo obiettivo?

me tocca studià, 'nzomma  :D


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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #20 il: 22 Giu 2018, 13:13 »
Lupus, batti un colpo, che ne è stato della tua assistita?
Condannata e giustiziata al patibolo come al solito?  :laughing7:

lupuscanis

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #21 il: 23 Giu 2018, 17:11 »
Ola. Non ho ancora fato niente perchè l'assistita non molla uno sghello e manda il padre a minacciarmi fuori dallo studio.

saltailmuro

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #22 il: 24 Giu 2018, 17:15 »
Una persona a modo, insomma  ::)

fra88

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Re:186cds, lavori PU, estinzione reato e casellario
« Risposta #23 il: 11 Ago 2018, 15:02 »
Gentilissimi,
intanto mi scuso per l'intrusione, in quanto non sono un legale, né tanto meno mi occupo di diritto.
Cinque anni fa sono stato anche io, ahimè, colpito dalla famigerata guida in stato di ebbrezza, e da quel giorno ho cominciato ad "appassionarmi", obtorto collo, alla questione, rintracciando così i vari coni d'ombra della questione e le relative assurdità, come quella in oggetto.
Io ero stato fermato con un tasso di 0,82, Seguì decreto penale con pena già convertita in ore (26) di lavori utili, con conseguente estinzione del reato. Nella mia ingenuità avevo sempre creduto che la non menzione della condanna nel casellario richiesto dall'interessato (che ho tra l'altro verificato, per motivi lavorativi) fosse dovuta anche all'estinzione, oltre al fatto che la pena era stata irrorata con dp. Leggendo invece il post in questione, e la sentenza della Cassazione, mi sono reso conto invece di essere stato fortunato.
Ho avuto modo di dare un'occhiata allo schema di d.lgs in merito alla revisione della norma in merito al casellario (lo trovate in rete), e ovviamente la questione non è lontanamente toccata: se poco cambia per quanto riguarda il casellario richiesto dall'interessato, la novità che più mi interessava riguarda il nuovo casellario richiesto dalle pubbliche amministrazioni (per via di concorsi vari). In esso infatti non verranno menzionate le condanne  per reati estinti tramite l'art. 167 cp (sospensione condizionale), le condanne per le contravvenzioni punibili con la sola ammenda, e i reati "estinti" o per tenuità del fatto o per esito positivo della "messa alla prova". Nessun cenno al 186 e 187 cds 9-bis quindi.
Mi sembra assurdo: a parte il fatto che non è di certo colpa mia se la tenuità del fatto o la messa alla prova non erano ancora stati istituiti 5 anni fa, in secondo luogo il 9bis presuppone una componente premiale per la concessione dei lavori di pubblica utilità (il non aver provocato incidenti), mentre ho trovato in rete notizie di tribunali che hanno applicato la messa alla prova anche a seguito di incidenti; in secondo luogo, con questa nuova riforma, una persona magari condannata per delitto, estinto dopo i 5 anni della condizionale, passa agli occhi di una pubblica amministrazione come pulito, a differenza mia. Sono ormai cinque anni che vivo di angoscia, e speravo che la questione potesse finalmente risolversi. Non c'è un modo per segnalare questa grossa incongruenza? Scusate lo sfogo

 

visura casellario

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