Autore Topic: Ho iniziato la pratica, ma...  (Letto 2697 volte)

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Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #25 il: 04 Lug 2018, 10:48 »
No Artemmida. Bisogna prendere il praticantato per quello che è senza illudersi che in qualche studio possa essere considerato altro.
E' uno stage non retribuito di 18 mesi dove è grasso che cola se ti viene concesso il rimborso delle spese che sostieni per lo studio.
Es. vai a fare un deposito o una notifica in una curia a 300km di distanza, è già tanto se ti ridanno i soldi della benzina quelli del casello scordateli. Prima lo si accetta meglio è.
Io, per scelta ed essendoci passato, non prendo praticanti. Quello che un avv può insegnare ad un praticante, veramente, è come stare in udienza, cosa fare in udienza.
Per il resto 18 giorni di ricerche su google sopperiscono, perfettamente, a tutto quello che c'e' da sapere.
Poi ribadisco, io avevo già esperienza di udienze e quant'altro ma come si redigono gli atti, come si redigono veramente, lo impari al corso intensivo, a pagamento. Tre mesi e passa la paura.

Piuttosto per chi deve fare pratica io consiglierei di seguire quanto detto da jello reinterpetato.
Fate pratica presso uno studio che vi manda in udienza allo sbaraglio che vi fa fare pct che vi manda a notificare a 500km di distanza che vi manda presso curie dove non avete jus postulandi e siete costretti a chiedere sostituzioni.
Lo dovrete fare da soli in futuro, prima lo imparate meglio è. E' sfruttamento proficuo. Siete sfruttati ma imparate.
Se uno studio non vi fa fare queste cose non vi illudete. L'alternativa è stare seduti dietro una scrivania. Quando suona il telefono rispondete e quando suona la porta aprite. Per questo lavoro, ovunque retribuito, non serve alcuna laurea.

Edit: forse non si è capito o non si vuol dire. Molti, già avvocati ma con la paura di non riuscire mai a crearsi un proprio portfolio clienti questo fanno per anni ed anni ed anni. Magari sono troppo giovani ma proprio per questo dovrebbero essere scavezzacollo con il coraggio di tentare, almeno quello. Quando tutti dicono gli avv sono troppi mi vien da ridere. Qui bisogna prendere quella cifra e calcolare il 25%. Quelli esercitano gli altri, il 75%, gli ruota attorno con rapporti di collaborazione che nel secolo passato si chiamavano di galoppino.

Artemmida

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #26 il: 04 Lug 2018, 11:39 »
Non intendevo dire che uno deve aspettarsi dalla pratica chissà che cosa e chissà quali soldi! Assolutamente no! Anzi, la pratica serve proprio per imparare almeno le basi della professione, per avere un’idea su che cosa significhi fare l’avvocato.

Ma non bisogna neanche buttarsi giù! Rimanere nello studio dove fai la segretaria gratis non serve a niente, anzi, ti fa perdere solo il tempo! Sono d’accordo che esiste di peggio, ma c’è anche di meglio! Bisogna cercare!

Però non si può pretendere neanche che un avvocato ti fa da baby-sitter. Anzi, più autonomia hai sin dall'inizio, meglio è: così impari più velocemente!

E non sono d’accordo che seguendo un corso impari a fare gli atti: li impari soltanto facendoli.

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #27 il: 04 Lug 2018, 12:35 »
Poi ribadisco, io avevo già esperienza di udienze e quant'altro ma come si redigono gli atti, come si redigono veramente, lo impari al corso intensivo, a pagamento. Tre mesi e passa la paura.

Un conto è scrivere atti un conto è saper scrivere atti leggendo i quali al Giudice non venga da ridere.
Ti dirò prima di aprire lo studio da praticante abilitato ho fatto pratica presso due studi.
Nel primo il dominus non c'era mai perennemente in vacanza ma c'era il figlio ed era un continuo io faccio questo e lui diceva "e non lo sapevo" io ero dott. lui avv.
Nel secondo io scrivevo un atto un'ora di cazziatone tutto cancellato poi ritrovavo tutto, con frasi invertite, nella citazione o nel ricorso. Poi ho detto mò basta.
Autonomia assoluta del praticante non esiste. Trovate un avv che vi sfrutti che vi dia le nozioni di base, per il resto ci sta mamma google, e via pratica d'assalto, vi leggete il fascicolo e la mattina dopo, sapendone di più di chi viene pagato per curarlo dritto in udienza acchiappate un avv sostituzione. Facilissimo che davanti al Giudice parliate voi, quindi occhio. Un secondo modo non esiste.
Segretario/a aggratis ma andate a ...
Certi studi, non dico la percentuale, sopravvivono proprio così. Tolti i praticanti cancellati dall'albo.

Mi sa che pure la pava, ai tempi della repubblica romana, fece così.

saltailmuro

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #28 il: 04 Lug 2018, 15:20 »
Ai tempi degli antichi egizi, la mia pratica  (pure con tante magagne) fu differente. E ne ho cambiati lo stesso, di studi, per vedere modi di lavorare in parte diversi. Ma nei colloqui mettevo in chiaro che volevo imparare. Il che non ha escluso che a volte qualche attività di segretariato mi sia toccata. Ma non d'abitudine. Quando un di mi chiesero di aiutare a svuotare una cantina, risposi testualmente che certe cose non le facevo neanche a casa mia. Non mi mandarono certo via.

jello

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #29 il: 04 Lug 2018, 15:50 »
Io infatti resto dell'idea che a parte lo sfruttamento economico (più o meno inevitabile), la pratica possa essere fruttuosa. Ovviamente bisogna essere un po' fortunati e disposti a cambiare ove le cose non vadano bene, cosa che sembrerebbe banale ma che non lo è dal momento che conosciamo tutti decine di persone che rimangono in un posto che detestano solo perché il cambiamento è faticoso e/o difficile

Artemmida

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #30 il: 04 Lug 2018, 15:58 »
Quota (selezione)
Io infatti resto dell'idea che a parte lo sfruttamento economico (più o meno inevitabile), la pratica possa essere fruttuosa. Ovviamente bisogna essere un po' fortunati e disposti a cambiare ove le cose non vadano bene,

Concordo con jello

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #31 il: 04 Lug 2018, 17:03 »
Io, anche perchè l'ho vissuto sulla mia pelle e di distretti ne bazzicavo 4, resto della mia opinione.
Chi come l'utente che ha posto la domanda originale crede che facendo pratica si possa percepire un minimo fisso ha sbagliato di grosso. Non me ne volete ma è falso e chi ve l'ha detto è un emerito bugiardo.
La pratica forense, ovunque, è gratuita, state facendo volontariato secondo la miglior dottrina giuslavorista.
Quando vi parlano di periodo di prova fate notare al dominus o presunto tale che è prevista per i lavoratori subordinati e voi, praticanti, per legge, non siete neppure lavoratori visto che ai lavoratori è dovuto un compenso, comprensivo di contributi previdenziali ed assistenziali. Qui non è che ognuno fa quel che gli pare è che molti hanno ottenuto l'abilitazione al tempo di "porte aperte alla renault" come da famoso commercial anni 90 ed è pressochè digiuno di diritto a parte d.i., precettini e p.p.t.

Concordo con jello ma chiarendo. Se non andate in udienza da soli, se non notificate da soli, ma fate la badante di o cambiate o lasciate perdere. Porto un esempio stupido. Ai tempi del modem 64k, e mi sa che solo admi la pava e salta erano viventi illo tempore, feci riparare un masterizzatore, novità inaudita per i tempi, d'urgenza perchè sotto natale. Mi costò uno sproposito e non ripararono nulla. Incazzato presi un cacciavite e me lo riparai da me.
La professione di avv la si apprende sul campo, non dietro una scrivania o aprendo porte altrui, sbattendoci il muso di persona, mettendoci la faccia di persona, sbagliando in prima persona.
Potrei raccontarvi delle milleuna cappellate che ho fatto, ma se mai sbagli mai impari.

saltailmuro

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #32 il: 04 Lug 2018, 18:56 »
Non avertela a male, Mauro.

Trovo molto più fuorviante sostenere che sia possibile (non mi riferisco al tuo caso specifico, ma in generale) riparare un modem armato di buona volontà e di un cacciavite, che non dire che in una realtà come quella milanese manchino opportunità formative. E non concordo in buona misura con il fatto che si impari armeggiando a caso un cacciavite. Certo che quando si sbaglia si impara. Ma una pratica all'insegna della improvvisazione non la concepisco come non concepisco una pratica dietro la fotocopiatrice. O a fare solo precetti. Altre realtà (evidentemente compresa la tua) sono purtroppo differenti da quella milanese. Ho diversi amici pugliesi, di svariati distretti, che mi hanno raccontato cose raccapriccianti. A Milano c'è molta più scelta, il che vale a dire che c'è anche un certo margine per "bocciare" domini che non ti mettono in condizioni di formarti. Nel novero comprendo anche quelli che d'abitudine ti spediscono ad elemosinare la presenza di un collega all'udienza.

Vabbè.... Alleggerisco :)
Non ci azzecca un cavolo, ma ultimamente mio figlio e' fissato con questo video.



:D

tiglio1971

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #33 il: 04 Lug 2018, 21:54 »
noto con piacere che ciò che scrivevo sulla pratica, mesi (anzi anni) fa, essendo bollato come eretico, oggi è jus receptum.
La pratica, come dicevo, non dovrebbe basarsi tanto sul "compenso" , quanto su ciò che si può imparare.
La pratica è un investimento per il futuro, è uscire dall'ambiente accademico per misurarsi con una realtà (talvolta dura) che con quel mondo ha ben poco a che fare.
Non ho mai avuto praticanti e probabilmente mai ne avrò, ma se un giorno dovessi fare qualche colloquio, ed il candidato mostrasse interesse solo per la "retribuzione" ... beh.... quel candidato lo boccerei al volo.
Ma in passato quando scrivevo ciò mi si diceva "eh no, e il compenso dove lo metti?" "il praticante deve essere pagato" "non si lavora gratis" ecc.
qui il problema non è essere costretti a lavorare gratis, ma capire che l'aspetto formativo della pratica è essenziale e che se fai una pratica davvero fruttuosa, quella pratica vale molto di più di una finta pratica , magari ben retribuita, ma con mansioni di segretariato (fare fotocopie, rispondere al telefono, ecc) . che poi, volendo vedere, a Milano il discorso è più teorico che pratico, perché a parte casi clinici, i praticanti sono retribuiti.

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #34 il: 04 Lug 2018, 22:09 »
Ma sai salta io di cavolate ne ho fatte e ne faccio, sono un essere umano.
Io volevo dire
il praticante può sbagliare, se ha un dominus che lo sfrutta ma lo controlla sbaglia di meno.
Però ti assicuro che da praticante abilitato non mi è mai venuto in mente di presentare 13 ricorsi pensione pubblici dipendenti al gul visto che competente è la corte dei conti. Eppure tanti avv questo fanno. E non credo 13 sia un record.

Asp che linko il porte aperte alla renault



Ma sai tiglio. La pratica retribuita è frutto di palese disinformazione.
Dicevo prima la pratica è uno stage formativo non retribuito. Tanto è ovunque.
Bisogna avere il sedere di capitare con un dominus che sia per metà incosciente da lasciarti libertà di manovra per vedere di cosa sei capace e per metà maniaco ossessivo-compulsivo nel senso che controlli qualunque cosa tu faccia.
E cavolo l'avevo trovato però è andato in vacanza il secondo giorno per 6 mesi di fila  :toothy12:

jello

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #35 il: 05 Lug 2018, 10:35 »
Fermi tutti, che la pratica sia dal punto di vista economico uno sfruttamento è un dato di fatto innegabile, anche perché pure 1000€ al mese per 8/9/10 ore di lavoro lo sono.
Quello che personalmente ho sempre sostenuto, e che sostengo ancora, è che non dovrebbe esserlo. Se si discute quindi di come dovrebbero andare le cose io continuo a pensare che la pratica dovrebbe essere retribuita e, in ogni caso, non credo che sia un errore da parte di un aspirante praticante quello di voler ottenere qualcosa.

Affermare che il praticante dovrebbe ottenere un compenso, peraltro, non significa che debba essere l'unico parametro di scelta (probabilmente non deve esserlo per nessun aspetto della vita), ma che per chi magari ha 25/26/27/28 anni è legittimo aspirare a qualcosa pur restando consapevoli del mondo che ci circonda.

Artemmida

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #36 il: 05 Lug 2018, 11:27 »
Concordo sempre con jello. E soprattutto, il praticante non deve pagare dalla tasca sua i biglietti della metro e la benzina!!

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #37 il: 05 Lug 2018, 12:19 »
Jello distinguiamo
- per come dovrebbero andare le cose il praticante dovrebbe essere inquadrato come stagista con diritto al rimborso spese.
Per regolamento ha diritto al rimborso spese solo dopo il primo semestre come se nei primi sei mesi trovasse i soldi per terra.
- per come stanno le cose un praticante che chiede un compenso ad un dominus è come un marziano che pretenda di far la spesa gratis alla conad. Il marziano lo puoi pure scusare non è di qua, il praticante no. Lo sa, o lo dovrebbe sapere prima di entrare in uno studio legale, che non sarà mai retribuito.
Concordo con tiglio. Il praticante avv deve puntare alla formazione, io direi indiretta, alcune nozioni di base un pò di supervisione e tanta voglia di fare.

Per artemmida. Non ho capito dove hai fatto la pratica. Da me per darti il rimborso benzina, il casello te lo scordi, devi essere il figlio del dominus che ha pagato la benzina con i soldi del padre dominus  :cheers:

Per quello io dico. Ci sono tanti praticanti che si fanno i 18 mesi, se non 24, con tutte le spese del caso, si pagano il corso intensivo ottengono l'abilitazione all'esercizio ma non si iscrivono all'albo. 10k buttati e se glielo chiedi "farò altro nella vita".

Boh

Artemmida

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #38 il: 05 Lug 2018, 13:39 »
Caro Mauro,
mi dispiace per te e per la tua triste esperienza. Ma ti voglio assicurare che non dappertutto è così come dici tu. Ho fatto la pratica a Roma, e qui molti studi (anche quelli non internazionali) offrono ai praticanti almeno un minimo rimborso spese.

Proprio per precisazione, possiamo distinguere due tipi di pratica:
1) Se il praticante fa un LAVORO vero e proprio: fa i depositi, le notifiche, porta le copie di cortesia al tribunale, scrive gli atti, memorandum ecc., DEVE essere pagato, perché appunto fa il LAVORO. Come tu paghi un corriere per farti consegnare un pacco, così devi pagare il praticante perché porta i documenti al tribunale.

2) Se invece il praticante viene allo studio soltanto per GUARDARE come si fanno gli atti, cioè si mette vicino all'avvocato e guarda, e va al tribunale soltanto per prendere le presenze, allora, sì, può anche non essere pagato.

In più, il praticante non è un ignorante, non è uno schiavo, non è un mendicante, ma è una persona qualificata che ha studiato 5 anni e ha preso la laurea! Perché se fa un lavoro deve stare nelle condizioni pietose??

Purtroppo fino a quando esisteranno gli avvocati che pensano che i praticanti non valgono un c..o, non andremo avanti come Paese.

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #39 il: 05 Lug 2018, 16:09 »
Artemmida senza offesa non ci credo nemmeno se lo vedo.
Bazzico anche il lazio, viale libia dovrebbe dirti qualcosa.
Nella capitale e' gia' tanto se danno 250 euro mensili ad un collaboratore avv. rimborso spese non esiste.
Fecero una trilogia divertentissima su ricercatori universitari che divennero narcotrafficanti.
Qui se il cnf non si sveglia fra un paio di giorni troveremo sul giornale neo-avv arricchiti grazie al narcotraffico perche' il dominus li pagava a carrube.
Leggi i posts dai primi anni 2000 ad oggi.
Per l'avv medio il praticante conta cento volte meno del suo cane e viene trattato di conseguenza.
Volete fare pratica ok. Sono 3 anni di sacrifici testa bassa pedalare fatevi scivolare tutto addosso. Giurate e come vedete che siete diventati indispensabili per lo studio ops sono incinta oppure ops voglio farmi prete.
Tanti saluti che sarebbero altro e cominciate a conta' i sordi.

Artemmida

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #40 il: 05 Lug 2018, 16:21 »
Mauro, davvero mi dispiace per te. Infatti, non capisco perché ancora fai questo lavoro! 
In ogni caso, ti auguro che la tua vita migliori, così vedrai che il mondo non è così brutto come credi.
Saluti!

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #41 il: 05 Lug 2018, 16:45 »
Arte guarda che sono avv anche' perche' si ha lavoro se vi e' un compenso.
Ho uno studio mio da quando ero praticante abilitato.
Se mi spieghi a cosa ti riferisci forse capisco.
Sentiti libera di postare i nominativi degli studi romani in cui i praticanti ricevono un rimborso spese cosi' affiggo l'elenco in trib a roma e vediamo che esce.

saltailmuro

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #42 il: 06 Lug 2018, 10:19 »
Oh Mauro :D

Perché tutta questa rigidità nel ritenere la tua esperienza una verità assoluta, che invece ti stanno smentendo da tutte le parti?  ;)

Nessuno mette in discussione che in Italia ci sia una realtà - anzi tante realtà - molto variegate (e avariate) in punto non solo pratica, ma anche avvocatura.

E ci sono realtà che offrono di più, e realtà che offrono di meno. La realtà meneghina, che è quella di chi peraltro ha aperto il 3d, è una delle realtà più fortunate, non in quanto esente dalle cose che tu dici, ma perché SE COMUNQUE VALI hai l'opportunità quanto meno di trovare un ambiente di lavoro non ostile alla tua formazione.
Il che vuol dire che hai la possibilità di trovare uno studio in cui formarti in maniera opportuna senza andare alla garibaldina in giro per tribunali a elemosinare presenze, o passare ogni santo giorno a macinare km in macchina. Se mai mi avessero detto di andare anche solo a Busto Arsizio (luogo vicino a Milano) senza anticipare o rimborsare le spese, semplicemente non ci sarei andata  8).

Se poi invece mi chiedi se secondo me un praticante all'ultimo semestre che a Milano viene pagato, anche 800-900 euro al mese con un rimborso per i primi mesi attorno ai 500-600 (butto una cifra media, escludendo dal novero gli studi "che contano") per l'intera giornata di lavoro, dovrebbe sentirsi ben pagato... la mia risposta è no, ma che comunque può considerarsi in una realtà abbastanza positiva se ed in quanto abbia l'opportunità di formarsi (e non di fare il segretario). Questa è la realtà che rispecchia Milano attualmente. Il che non esclude che a Milano vi siano tantissime realtà penose, tuttavia evitabili e migliorabili (anche cambiando studio). Per dire.... lo studio dove ho iniziato la pratica era assai "braccino corto", tuttavia le titolari erano poco presenti e quindi delegavano parecchio lavoro e dedicavano il tempo sostanzialmente a correggerlo. Fu un lavoro non ad altissimi livelli (perché nessuna delle due era oggettivamente preparata sopra la media), ma fu un lavoro altissimamente formativo (iniziai dopo pochissimo a buttar giù gli "scheletri" di atti in sé complessi). E mi servì quel tanto che bastò, dopo un tot, a salutare le due (che in sé erano abbastanza isteriche, invero sopportabili giusto perché le vedevo per tre-quattro ore al giorno, altrimenti avrei salutato anche prima :D) e andare a vedere un'altra realtà che ritengo essere stata altrettanto formativa, Realtà che cambiai, sempre durante la pratica, pretendendo (PRETENDENDO) da uno studio monotitolare, invero abbastanza modesto, un rimborso spese che minimamente (visto che era in nero) assomigliasse allo stipendio di un fattorino  8). E per intenderci, non lavoravo 12 ore al dì, anzi non avevo vincoli oltre a quello della decenza :D

Questa l'esperienza mia, da praticante che non aveva voglia di sgobbare fino alle dieci di sera per duecento euro in più al mese.

Poi da avvocato lo ho fatto, di sgobbare fino alle dieci per un altro, ma posto che ogni cosa ha il suo prezzo l'ho fatto fino a quando non mi sono accorta che per quanto tutto sommato abbastanza ben pagata ancora non ero predisposta per portare i ceppi alla scrivania  ;)

Sono ben consapevole che altrove in Italia non sia così.

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #43 il: 06 Lug 2018, 10:30 »
E mi tocca pure mettere i puntini sulle i. Ma mannaggia a salta
Allora che tutti guadagnino 25.000,00 € al mese è un falso. Che 1 su 100.000 guadagni tale cifra è possibile ma improbabile, secondo me uno ogni 500.000.
Parafrasando puo' essere che 1 studio legale su 100.000 corrisponda un rimborso spese, di stipendio ma dai non lo danno ai lavoratori subordinati, ci sta. E gli altri 99.999 studi legali?
Allora io sono avv. ed ho fatto pratica forense. La cosa della macchina per me è coessenziale alla professione visto che non tutti abitano a milano, roma o dove sta la CA. E tutti gli altri come ci arrivano? Col teletrasporto?
Sta cosa del non muovere le gambine che mamma v'ha fatto mi fa incazzare. Cioè we quella era la professione nel medioevo.
Ed il pct ha peggiorato le cose. Non so se l'ho detto qui o altrove ma gente che ha lo studio a 2 km dalla CA incarica me, che sto a 120 km dalla CA, per andare a sostituire loro in CA perchè è troppo lontano.
A me sta bene, il cc ride, ma questi si devono far vedere da uno bravo anche perchè ogni mattina alle 5 si sparano 8 km di footing e nei we 120 km di bici.

Per i praticanti, inutile illudere il prossimo, questo il succo del mio discorso. Se capitate nell'unico studio su 100.000 che vi da il rimborso spese che vi posso dire? che sedere. Per gli altri apri whatsapp starai pure su un gruppo di avv del tuo distretto posta "che ne pensate dei 400 euro previsti dalla orlando per chi fa pratica presso uffici giudiziari"? e  vedi che ti dicono.
Se vuoi lo faccio io, oscuro i dati e ci facciamo 4 risate.
Concludendo. Ste cose la politica non le cambia.
Come si è fatto regolamento che non spetta rimborso spese se non dopo i primi 6 mesi di pratica, se vuoi lo posto, così si faccia regolamento che lo renda obbligatorio dal primo giorno.

Edit. Che poi we ma li avete visti i post dalla CA di milano dal 2000 ad oggi su questo forum? o no?

saltailmuro

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #44 il: 06 Lug 2018, 10:39 »
Mauro.
Ti ricordo che stavamo dando un consiglio a Iris blue, che ha iniziato la pratica a Milano, e che dice di trovarsi un dominus braccino corto che è per giunta ostile alla sua miglior formazione.

Poi se vogliamo ragionare sui massimi sistemi, sulle condizioni in generale, su quello che capita (anche a Milano) credo che però vada tenuto distinto dal consiglio diretto a Iris. Tanto per non dire che a Milano "tutti fan così con tutti".

 ;)

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #45 il: 06 Lug 2018, 10:45 »
Salta allora scendiamo nello specifico di iris.
Deve cambiare studio perchè sta facendo la segretaria gratis anzichè la praticante gratis.
Iris è partita dal presupposto che il dominus le dovesse qualcosa dopo i primi 20 giorni di prova.
Il periodo di prova è previsto solo per i lavoratori subordinati ed è retribuito max 6 mesi.
Iris non è lavoratrice subordinata e non le spetta, per regolamento cnf, 1 solo centesimo.
E' il cnf che deve cambiare quello che ha fatto.

Ragionando in termini di sistema, anzi affinchè chi di dovere controlli, io trovo quantomeno immorale che chi fattura 28.000,00 € per 3 giorni di arbitrato e faccia fotocopiare la fattura al praticante o collaboratore avv, dica poi a questo praticante o collaboratore avv scusa questo mese non ti tocca nulla perchè non ho incassato nulla.
Perchè questo succede.
E' la solita storia. Io dico sempre per farci valere al di fuori prima bisogna gettare nel pattume le mele marce.

saltailmuro

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #46 il: 06 Lug 2018, 10:49 »
Dimenticavo di dire (così Mauro ti faccio incazzare sul serio  :D) che con tutta probabilità un praticante abilitato che si mette in proprio a Milano è destinato a morire di fame. Tanta è la scelta di studi a cui un cliente può rivolgersi.
Magari se lo apri a Lecce la realtà è differente.

Quanto al resto.... scusa ma non capisco.
Anziché cercare di migliorare la propria situazione, Iris dovrebbe "ripiegare" sulle magagne del CNF?  ::)

Su quelle ci si ragiona. Sul resto per intanto ci si dà una svegliata nei limiti in cui lo si può per intanto fare.

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #47 il: 06 Lug 2018, 11:00 »
No. Ma anche perchè di abilitati vecchia normativa ormai ce ne sono pochissimi in giro.
Allora prendi lo studio più quotato oggi a milano. Ma credi veramente che il primo giorno di apertura di quello studio ci fossero stuoli di donne adoranti in ginocchio che si strappavano i capelli per farsi assistere dal titolare? Quello i primi mesi avrà fatto la fame come tutti.
Magari l'avrà fatta nel 1800 ma fidati l'ha fatta.
Chi si mette in proprio i primi 12 mesi li passa per la maggior parte a guardare fuori dalla finestra. Nei successivi 12 si fa i primi 50 clienti e se è monostudio che poi non è manco uno studio ma un solo avv sono anche troppi.

Qui iris deve capire una cosa non spetta nemmeno rimborso spese finquando non si è fatto primo colloquio con consigliere coa ergo 8-9 mesi da inizio pratica. Gli studi che corrispondono rimborso spese pieno, che io sappia, non esistono. Uno stipendio non esiste nemmeno per i collaboratori avv.

In prospettiva che il cnf si svegli anche perchè tutti i furbetti prima o poi finiscono in tv con i ceppi ed il settore di casta da difendere si sta assottigliando di minuto in minuto.
1 dare dignità ai praticanti non dico stipendio minimo tanto nessuno lo corrisponderà mai anche se obbligatorio, anzi non ci sarebbero più praticanti, ma rimborso spese pieno dal primo giorno si.
2 dare dignità ai giovani avvocati, quota fissa minima rapporto di collaborazione anche perchè sennò è volontariato pure quello.

Onestamente non me ne potrebbe fregar di meno ma sai com'e' quando sono in fila davanti al Giudice sentire lo stesso discorso per 5 anni 5 giorni su 7 alla fine ti fa venire il latte alle ginocchia.

Mauro_L_AQ

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #48 il: 06 Lug 2018, 11:17 »
Chiudo con un esempio ilare, che di sicuro potrà essere confermato da tutti i praticanti oggi avv.
Si va in un tribunale a casaccio col dominus per prendere la presenza all'udienza.
Il dominus si vuol fare 3 piani di scale.
Tu gli fai notare che ci sono 4 ascensori.
Il che è altamente indicativo di quanto tempo sia passato dall'ultima volta in cui è entrato in quei locali.
Chiosando la colpa è anche di chi, avendo inteso la libera professione come lavoro subordinato, consente a questi soggetti di restare iscritti.

Iris_blue

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Re:Ho iniziato la pratica, ma...
« Risposta #49 il: 07 Lug 2018, 15:53 »
Mauro.
Ti ricordo che stavamo dando un consiglio a Iris blue, che ha iniziato la pratica a Milano, e che dice di trovarsi un dominus braccino corto che è per giunta ostile alla sua miglior formazione.

Infatti, Iris ha aperto gli occhi. Si è stufata di sentire le baggianate del suo dominus braccino corto.
L'unica cosa che ho imparato da questa esperienza? Ho molto migliorato la dizione nel dire "Pronto Studio X, buongiorno" e aggiungere al testo delle e-mail sempre il riferimento al R.G.E. oppure il Pei per i c/c aperti per le procedure fallimentari.
Ho solo accumulato nervoso e basta. Saltavo le corse della metro, non avevo proprio voglia di entrare in quello studio. Stavo bene quando non era in studio, morivo dentro quando non mi lasciava respirare nemmeno 3 secondi.
Goccina che ha fatto traboccare il vaso? Ho avuto un imprevisto e dovevo tornare a casa. Mi era stato affidato un progetto di distribuzione che avevo terminato e che avrei potuto depositare lunedì perchè si era ancora nei tempi.
Occorreva la super visione del dominus braccino corto. Stranamente, il dominus stava lavorando (visto che ultimamente alle 17:30 andava sempre via...tanto le schiave avrebbero fatto trovare il tutto sulla sua scrivania), leggendo una delle sue noiosissime relazioni ex art. 33.
Dissi al dominus che io avevo completato e tutto quadrava. Considerato che dovevo tornare a casa per il motivo XY e che lui era nel pieno del suo lavoro, se gentilmente, potevamo rimandare la correzione e la visione a lunedì.
Ragazzi, tutto questo alle 19,05.
Secondo voi il dominus mi ha lasciato andare? Ovviamente no, si è arrabbiato dicendomi che io gli stavo lasciando in 13 lo studio. (Ovviamente non era vero).
Dissi che al colloquio non erano stati presi questi accordi sugli orari. Mi disse che dovevo stare zitta e che non dovevo fiatare assolutamente.
Allora gli dissi "Da lunedì si ricerchi una nuova malcapitata perchè io qui nel suo studio non torno più!"
Ho consegnato le chiavi e ho sbattuto la porta.
Non ho mai visto un parere, non ho mai visto un atto perchè le cause scarseggiavano alla grande.

Negli ultimi giorni mi sentivo intrappolata. Non ero libera nemmeno di andare in bagno perchè squillava il telefono in continuazione e dopo due squilli scattava il fax (perchè non se lo toglie poi che non ne riceve mai! :facepalm:)
Ho preso questa decisione. Non vi nascondo che adesso ho qualche remora nell'affrontare un nuovo colloquio. Mi sono sentita chiusa in una gabbia. Mancava l'armonia e la serenità in quello studio. Oltre che la generosità e l'umanità.
Caspiterina! Capisco la gavetta, capisco che sono solo una praticante. Ma questo non significa diventare una schiava (perchè è questo che ero diventata). Si parla tanto di diritti, di dignità umana e poi?  :confused2:
Andava a dire alla segretaria che ero brava e che avevo ingranato alla grande. Che ero una maga del pc. Ma lui mi ha fatto passare proprio tutta la voglia di continuare. Mai nessun complimento, mai nessun "Va bene, oggi hai lavatorato. Che ne pensi di tornare a casa prima?!?". Utopie. Ma adesso addios! Ho scelto la mia serenità e penso di meritare qualcosa di meglio!

 

[Dubbi sulla pratica ...] ... ma siete sicuri ...

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da nigripennis
[b]Cambio studio legale per pratica forense.[/b]

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da Ninfotta
Valida questa udienza ai fini della pratica?

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da iunio
Urgente richiesta di chiarimento "nuova" pratica f

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da fidex82
urgente foro roma tempo iscrizione albo per pratica

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Università o FSE ti pagano parte della pratica?

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un sogno nel cassetto: riprendere la pratica..

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un consiglio: una buona pratica come è fatta?

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da vehementer
un anno di pratica x la scuola vale o no??

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da avvocato?!??
Udienze valide ai fini della pratica forense

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da Mauro_L_AQ