Autore Topic: Come redigere un parere vincente  (Letto 35059 volte)

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dressedtokill

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Come redigere un parere vincente
« il: 14 Ott 2003, 10:52 »
In previsione dell'ormai imminente tre giorni dicembrina, credo sarebbe molto utile se i colleghi già abilitati nelle varie CdA (possibilmente, e senza offesa per nessuno, in quelle a nord del 40° parallelo.....+ Cagliari e pochissime  altre Cda) volessero dispensare qualche piccolo consiglio a chi si accinge ad affrontare, non importa se per la prima volta o meno, la sessione scritta dell'esame di abilitazione.

Credo possiamo essere tutti d'accordo sul fatto che, anche quando avviene, il tempo dedicato alla correzione dei singoli elaborati è cmq esiguo, l'incipit del parere giochi un ruolo fondamentale.
Da parte mia, vorrei proporre due questioni:

1) c'è chi dice di aver iniziato con una breve esposizione del fatto (senza copiare la traccia, ovviamente!) e chi invece sostiene sia meglio partire direttamente con l'inquadramento

2) mi hanno riferito che mentre nelle Cda del nord i commissari generalmente prediligono l'uso della forma personale, più diretta, nlle Cda del centro Italia la cosa non è vista di buon occhio, prediligendosi la forma impersonale, che alla fine risulta leggermente più ampollosa.

Cosa ne pensate?

MaidaVale

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #1 il: 15 Ott 2003, 11:15 »
nella Cda di Roma sconsigliano vivamente si usare formule come "Eregio Sig. Tizio" et similia.

IvanG

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #2 il: 15 Ott 2003, 12:44 »
Come sai posso parlare solo per Torino.

Comunque per quanto riguarda il punto 1 è meglio iniziare con l'inquadramento.

La forma personale (Egr. Sig. Tizio) mi era stata vivamente consigliata da un collega che era stato in commissione. Secondo lui dava  meglio l'impressione di una parere vero e distingueva dalla massa che più che pareri faceva dei temi.
Devo dire che il suo consiglio si è rivelato corretto, per quanto possa valere il mio caso, ovviamente.

Per il resto posso solo dire:
1) periodi chiari, corretti, scorrevoli e non troppo lunghi (avete presente come è scritto il Sandulli? Ecco: l'esatto contrario.)
2) Pareri brevi (4-6 facciate sarebbe l'ideale)
3) evitare la dottrina, centrare velocemente il problema e scegliere una soluzione (non un ventaglio di possibilità, che possono essere menzionate, ma poi bisogna scegliere e motivare)
4) se sono richiesti brevi cenni su un istituto prendere alla lettera: brevi cenni (max mezza facciata) dicendo l'essenziale.
5) grafia chiara e leggibile (imoportantissimo: se non riescono a capire bene non finiscono nemmeno di leggere.. ammesso che leggano)

Per il resto altro non so dire e comunque, ripeto, vale per To.

Liucs

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #3 il: 15 Ott 2003, 13:14 »
2) iniziare non ripetendo il fatto quello lo conoscono bene
3) niente egregio signor tizio
4) iniziare con l'inquadramento giridico dell'istituto
5) dopo una decina di righe partire con ilcaso concreto
6) affrontarlo in modo ordinato riportando passi di sentenze
7) frasi non troppo lunghe senza 1000 incisi........citazioni in latino solo se sicure
8 ) risolvere il caso non affronre 1000 questioni giuridiche che centrano solo marginalmente
9) eventualmente prospettare una soluzione alternativa e spiegare perchè non la si segue.
Per ora mi vengono in mente queste ...io l'ho fatto a Bologna
PS Non perdete tempo con bigliettini io li avevo infilati anche negli ovini Kinder.

Liucs

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #4 il: 15 Ott 2003, 13:17 »
Ovviamente la 1) la scegliete voi: pregare Di0, invocare spiriti sciamanici
ecc. ecc. oppure più semplicemente toccarvi le p@lle eh eh eh

dressedtokill

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #5 il: 15 Ott 2003, 16:02 »
Ragazzi, grazie di cuore!

Anche io prediligerei l'uso della forma personale e perchè, come dice Ivan, più adatta a dare all'elaborato un taglio da parere e non da tema di diritto, e perchè mi sembra faciliti molto la composizione in una forma semplice, diretta, essenziale.
Purtroppo anche a me risulta che nella CdA di Rm, la formual Egr. Sig. tzio non sia per nulla gradita, motivo per cui, lo scorso anno, decisi di usare quella impersonale, senza riassumere il fatto, ma partendo subito dall'inquadramento.

problema lunghezza elaborato (sperando in un tempo di corezione "meno manifestamente incongruo" di 4 minuti): a me hanno detto max 6 pagine

ultima quqestione, quella della giurisprudenza: Liucs suggerisce di riportare le massime a fondamento del parere, altri mi dicono che non è il caso, di citare, al più, gli estremi della massima.

Che ne pensate?

Intanto, grazie infinite!!!  :!:  :wink:  :wink: :wink:

topomatiz

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #6 il: 15 Ott 2003, 16:51 »
Ciao Dress, io ho superato l'esame quest'anno nella CdA di Ancona, non una delle peggiori certamente, ma la percentuale dei promossi si aggira comunque intorno al 30%.
Queste sono essenzialmente le caratteristiche dei pareri da me redatti:
- forma impersonale
- niente esposizione del fatto, la traccia basta e avanza
- inquadramento e brevissimi cenni sull'istituto (ma proprio brevissimi:danno per scontato che tu conosca abbondantemente la teoria)
- risoluzione della questione giuridica e SOLO QUELLA (credo che sia controproducente uscire dal binario per dimostrare chissà che conoscenze)
- io ho scritto dei pareri piuttosto lunghi: non credo che la lunghezza incida particolarmente sul risultato se il parere è fluido e non ripetitivo.
- ho inserito nel testo una valanga di massime, sempre tra virgolette. Sono stata tentata parecchie volte di spacciarne qualcuna per mia, ma è meglio non rischiare...
Cos'altro posso dirti... quello che mi hanno detto tante volte è che (fortuna e raccomandati a parte) quello che viene premiato è il candidato che dimostra di saper ragionare e di seguire una filo logico che porti ad una conclusione coerente con le premesse poste.
Mi raccomando, non lasciarti influenzare dai vicini che propongono soluzioni diverse dalle tue se non ne sei convinta: è molto meglio un parere che segue magari una giurisprudenza minoritaria ma ben motivato che un parere che prospetta la soluzione pro-commissari ma non veramente condivisa:se tu sei poco convinta di quello che scrivi se ne accorgono anche loro!
In bocca al lupo

dressedtokill

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #7 il: 15 Ott 2003, 17:55 »
grazie mille, Topomatiz, personalmente mi sento di concordare al 100% con quello che scrivi. E in bocca al lupo per la tua professione!!!

fabrizior

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #8 il: 16 Ott 2003, 20:18 »
Daccordissimo con Topomatiz,
aggiungo - anche se ricordo che prima dell'estate si discusse in un topic (ma proprio non ricordo quale) proprio delle tecniche di redazione dei pareri - che è utile prospettare in chiave problematica diverse soluzioni analizzandone le argomentazioni a sostegno e contrarie (non si sa mai come la pensa chi ti legge).
Ma proprio non ricordo quel topic...il tenentissimo sicuramente ricorda.
A proposito (di chè?), Dress mi hai risposto su cosa pensi sul Siracusano?
Ciao

dressedtokill

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #9 il: 16 Ott 2003, 20:33 »
Fabrizio,innanzitutto grazie per il tuo contributo.
Quanto al Siracusano, ti prometto che domani recupero il topic e ti rispondo. Scusa, mi era sfuggito.

Il topic cui ti riferisci credo sia quello in cui l'allora dott. e oggi Avv. Nick avev inserito alcuni esempi di incipit, a mio avviso validissimi, redatti in forma impersonale, quindi nella forma più gradita (sob...) dalle Cda collocate tra il 38° e il 40° parallelo.

carissimo, neo avv., saresti ingrado di indicarci dove ripescare quel tuo validissimo post? attendo fiduciosa anche il tuo contributo.
Come quello del grande VS.....

alphablondie

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #10 il: 16 Ott 2003, 23:42 »
Benissimo, ottimi consigli, grazie davvero a tutti.
Il topic che cercate dovrebbe essere, se non sbaglio, "esame scritto 2003", inserito nell'ambito degli argomenti riguardanti la CdA di Milano.
Grazie ancora per le ottime dritte.
Saluti

DottorNick

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #11 il: 17 Ott 2003, 12:25 »
Carissima Dress....

ti ringrazio dell'avermi "evocato" ma, se devo esser sincero, era almeno un paio di giorni che avevo notato questo topic e, finora, non sono riuscito a risponderti come avrei voluto per il semplice fatto che anche a me (come a fabrizior) era fin da subito venuto in mente l'altro topic di quest'estate - in cui oltre al mio vi furono anche numerosi altri "contributi" - e in effetti volevo ripescarlo per mettere un link o, al limite, "unire" i due topic (tra l'altro mi sa che questa è pure la mia zona...); purtroppo, però, non ho mai avuto il tempo di mettermi a cercare con la necessaria meticolosità dove diamine sia finito quel post... il buon alpha ha dato una dritta molto precisa e, in effetti, pensavo di trovarlo lì (era un topic avviato da Fr.Chicca se non erro), ma purtroppo stamattina ho verificato e non riesco a trovarlo...

Comunque, poco male: stasera che (spero) per la prima volta nella settimana ho un attimo di calma, al limite provvedo ri-postare i consigli del buon prof. Lucchini...

aggiornamento a più tardi....

p.s.: Dress, mp!

Camilla

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #12 il: 17 Ott 2003, 12:59 »
Certo che sei veramente incredibile...ti auguro che il tuo parere da Centro Italia stavolta sia valutato con un 50!

dressedtokill

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #13 il: 17 Ott 2003, 16:44 »
Si Avv. Nick, ricordo quel topic e stamattina gli ho anche dato un'altra lettura. Diciamo che lo scopo di quel topic era di carattere più generale, nel senso che conteneva preziosissimi consigli per redigere un parere almeno da 30. Topci utilissimo, naturalmente, anche più di questo.
Qui il tenore della mia domanda era leggermente diverso e un pochino più specifico.
In particolare: se fosse più opportuno redigere il parere in forma personale o meno (le vs. risposte qui sul forum, ed alcuni preziosissimi consigli epistolari e telefonici dispensatimi negli ultimi giorni  sembrano confermare quanto mi è stato riferito), e se fosse opportuno trascrivere la massima oppure solo citarla.

Magari, DN, come dicevi anche tu, si potrebbe compattare i due topic, in modo facilitare a  tutti gli utenti del sito e ai nostri ospiti l'accesso a questo genere di informazioni, credo, visto che siamo in aututtno, estremamente preziose. Intanto, ovviamente, GRAZIE!

valentina76

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #14 il: 17 Ott 2003, 21:59 »
Concordo con quanto detto da IvanG in merito alla redazione del parere: la chiarezza e la logicità fanno sempre buona impressione a chi legge.

Non penso che la forma personale o impersonale  condizioni l'esito dell'esame.

 Personalmente, pur avendo sostenuto l'esame a Roma (nella mitica aula Esperanza.... alcuni dicevano che portava iella, fortunatamente per me è andata bene) ho usato la forma personale in tutti e due i pareri, anche se il secondo giorno, "terrorizzata" dai commentini e le occhiate strane che ho ricevuto da due colleghi a cui l'avevo detto, ho cercato di spersonalizzare un po' .

Conseguentemente, mentre per il parere di civile ho esordito con "Egregio Sig. Tizio, alla luce dei fatti da Lei esposti Le significo quanto segue"(commenti vari: ma così può essere considerato segno di riconoscimento! ma perchè hai voluto scrivere così?)  l'incipit del parere di penale è stato "Si sono a me rivolti per avere un parere i Sigg.ri Tizio e Caio", decisamente più brutto...
 
Ho preferito usare la forma personale perchè mi sembrava la più ovvia, anche perchè durante un corso della Scuola Forense,  un'avvocatessa, che aveva partecipato negli anni precedenti all'Esame in qualità di Commissario, aveva detto che i pareri scritti sotto forma di lettera le piacevano di più.

Quale che sia la forma, comunque, l'importante è il contenuto: il compito deve essere semplice (che non significa necessariamente superficiale: l'approfondimento degli argomenti più importanti è necessario), con frasi brevi: ho cercato di evitare troppe subordinate (con molta difficoltà, essendo portata, per mia natura, a scrivere frasi lunghissime) anche per non farmi del male da sola presentando un compito troppo articolato e di difficile lettura.

Ogni tanto ho riportato i punti chiave della traccia, soprattutto per praticità: anche in questo caso ho ripensato al consiglio di un avvocato durante un lezione della Scuola Forense, che ci diceva che quando scriviamo il compito dobbiamo "prendere per mano chi legge guidandolo lungo il nostro percorso logico": può sembrare strano, ma partiamo dal presupposto che non esiste una risposta giusta ed una sbagliata, l'importante è motivare coerentemente ciò che diciamo, e soprattutto che il compito viene corretto da persone che per mesi leggono le stesse cose, trite e ritrite.

Un altro consiglio che mi sento di condividere è di non ascoltare troppo i colleghi: il confronto è importante, ma bisogna pensare con la propria testa senza lasciarsi tentare da soluzioni dell'ultimo minuto o da super esperti che spuntano improvvisamente come funghi e dispensano consigli a volte senza senso, soprattutto perchè c'è il rischio di capire cose diverse con esiti tragici, oppure di entrare in crisi pensando al parere del giorno prima ( è capitato a me: ho scelto la traccia n. 1 di civile e, la mattina dopo, in attesa dell'inizio della prova, una ragazza, molto "simpatica", mi ha detto che ero andata completamente fuori tema parlando di contratto di compravendita, trattandosi invece di contratto di fornitura....... solo dopo un'ora, in cui vi lascio immaginare il mio stato d'animo, ha ammesso che lei aveva affrontato la seconda traccia e quindi non aveva letto bene la prima!!!!).

ildementecolombo

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #15 il: 17 Ott 2003, 22:47 »
Forse dite questo

per riunire i topic ..... se proprio vuole farlo il nuovo moderatore che ha un sacco di tempo libero eh eh eh :lol:

DottorNick

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #16 il: 18 Ott 2003, 01:23 »
...mmm, mi sa di sì, dicevano proprio quello, però secondo me ce n'è in giro almeno un altro in cui si è affrontato (e forse in modo persino più specifico) la tecnica di redazione del parere.... se lo trovo piazzo il link....

ps: colombaccio, non raccolgo il tuo sarcasmo.... :D

DottorNick

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #17 il: 18 Ott 2003, 04:24 »
Gente di poca fede, gioite!
Ci ho messo quasi tre ore di spulciata forum, ma alla fine il topic è saltato fuori...
se volete la versione integrale, eccola qui, anche se va detto che in quel topic, essenzialmente, si parlava dei corsi di preparazione all'esame...

Viceversa, il contenuto del post cui si riferiva DTK dovrebbe essere questo....

Citazione da: "un pomeriggio di qualche mese fa, il nuovo moderatore con poco senso dell'umorismo"
Mantengo la promessa di stamattina e provvedo a elargire qualche piccola dritta sulla redazione del parere, così come mesi fa è stata elargita a me.
(...)
1) prima regola (da tenere sempre a mente, in OGNI momento): la commissione, dopo venti-minuti-venti di correzioni, ne ha già pieni i chitarrini, per cui meno deve leggere, meglio è: quindi, ciò che non è strettamente indispensabile per la soluzione del parere è meglio toglierlo che metterlo.
Ad es.: parere di quest'anno sulle garanzie della vendita: c'è stata (molta) gente che (mal) interpretando la traccia ha ritenuto che l'inciso "premessi cenni sull'azione di risoluzione e l'azione di restituzione 'quanti minoris'..." facesse riferimento alla GENERALE azione di risoluzione (anzichè a quella ex art. 1492). Ecco quindi decine di compiti recanti "brevi cenni" (= 8/10 pagine!!!) sull'azione ex art. 1453 c.c..... con gli esiti che potete immaginare.
Un passaggio (=1 o 2 frasi) "fuori tema" è forse tollerato, una divagazione no.
( à Info di cui sopra riferite da fonte attendibilissima).
In definitiva: meno si scrive, meno si "tedia" la commissione e, soprattutto, meno possibilità ci sono di scrivere bischerate. Ovviamente, TUTTO ciò che serve per giungere alla soluzione ci deve comunque essere. In pratica: secondo me, fatti salvi tutti i casi particolari, il parere ottimale si attesta sulle 4-5, max 6 facciate; se è più lungo comincia a diventare pericoloso (e quindi diventa necessario che sia veramente "perfetto"). Prendetela così: sintetici ed esaurienti, sì, stringati e non esaurienti, no.

2) Prestare MOLTISSIMA attenzione all'ortografia (sarà anche ovvio, ma UN'Errore tipo questo può costare caro, soprattutto quando il livello della contesa si alza e la cruna dell’ago si stringe….) e, soprattutto, alla CALLIGRAFIA: vale il discorso di cui sopra; se la commissione si mette di buzzo buono a leggere il tuo compito (che già vuol dire essere fortunati, x lo meno in alcune CDA) e, dopo 5 minuti, è riuscita sì e no a "interpretare" una facciata, il giudizio non potrà non risentirne, + che altro xché faticano anche a seguire il discorso che si è fatto. Tener presente che, alla fine della fiera, i concetti di diritto che vanno esposti, bene o male, li espongono tutti: è allora importante essere fra quelli che lo fanno “bene”, piuttosto che “male”.
Mettersi in testa che, soprattutto nelle CdA più affollate, mediamente la commissione può dedicare ad ogni compito (se va bene) dieci minuti, ovvero al massimo mezz’ora x ogni candidato. In quei dieci minuti, il tuo compito deve scorrere liscio come l’olio.

3) INSOMMA: il compito deve essere il più possibile lineare e scorrevole, sia dal punto di vista giuridico-concettuale-espositivo, sia da quello formale e anche calligrafico (riservare sempre almeno un'ora alla copiatura del compito!).
Formare frasi brevi (evitare subordinate di terzo grado, se non è proprio indispensabile). Una prosa asciutta e ficcante paga molto e, a tal fine, altro requisito fondamentale è l'assoluta appropriatezza della terminologia giuridica (oltre che della lingua italiana).
Il parere dell’esame non è destinato a un cliente, che 9 volte su 10 non ha la più pallida idea di che differenza vi sia fra prescrizione e decadenza (nè sa cosa sono l'una o l'altra) e al quale bisogna (solo) far capire se ha torto o ragione; viceversa, il Vs. compito viene letto da una commissione di Giuristi ed è indispensabile, quindi, usare termini "da giuristi" e, comunque, estremamente precisi dal punto di vista giuridico.

4) Entrando nella fase + “tecnica”, sempre al fine di rendere il parere + agevole da leggere x la Commissione e, soprattutto, + scorrevole dal punto di vista logico, è caldamente consigliato partire subito col botto, ovvero: scrivere, al max in 3-4 righe, quella che dal punto di vista pratico è la SOLUZIONE del quesito; in altre parole, bisogna far capire immediatamente alla commissione che si è fatto centro (e non tenerli in sospeso x 5 pagine; il rischio è sempre quello che alla quinta non ci arrivino…), nelle successive sette-otto righe, spiegare rapidamente il perché si è giunti a quella soluzione. Assolutamente da evitare, viceversa, la pedissequa ri-trasposizione della traccia.

Esempio (riferito al solito compito dell’anno scorso sulle garanzie della vendita: vi prego di scusarmi se magari sono impreciso, ma non ricordo alla perfezione la traccia).
È meglio evitare di partire scrivendo: “Il caso proposto concerne la cessione di beni da un fornitore ad un’azienda siderurgica, che, successivamente alla presa in consegna della merce, la trasforma nei propri altoforni e, quindi, denuncia i vizi ma si offre di pagare….”. Righe preziose (vedi sopra) sprecate x niente.
Molto meglio una partenza “aggressiva”, di questo tenore: “Nel caso proposto, relativo a una vendita di merce viziata, deve ritenersi che, all’acquirente, sia preclusa l’azione di risoluzione del contratto, potendo egli ottenere unicamente la riduzione del prezzo.” e, quindi, proseguire con un periodo, appena più ampio, nel quale si evidenzino gli istituti applicabili ed (in breve) il perché si è giunti alla soluzione sopra indicata: “Alla fattispecie in esame, infatti, risulta applicabile il terzo comma dell’art. 1492 c.c., il quale, nell’ipotesi in cui il compratore abbia trasformato la cosa venduta, esclude espressamente che quest’ultimo possa optare fra la riduzione del prezzo e la risoluzione del contratto, come invece accade, in via generale, allorquando la cosa venduta presenti dei vizi; il compratore, quindi, può soltanto richiedere la riduzione del prezzo di vendita” (buttata giù al volo, andrebbe aggiustata, ma lo “spirito” è questo…..).

A questo punto, svolgete il vostro ragionamento logico (nella traccia-esempio erano richiesti cenni sulle azioni di garanzia ex art.1492: bene – anzi, doveroso! – metterli, spiegando la differenza che vi è tra le due azioni e le relative condizioni d’esercizio, ma se sono cenni, non ci va sprecata più di 1 pagina, 1 pagina e ½).


5) NON trascrivete righe e righe di Cassazione (e, se lo fate, almeno mettete le virgolette: deleterio copiare le massime cercando addirittura di spacciarle x proprie – e c’è chi lo fa). In ogni caso, fanno molto “brodo” quando non si hanno idee, ma fanno anche molto “maresciallo-dei-carabinieri-che-tenta-l’esame-coi-codici-simone”. Molto meglio rielaborare e/o parafrasare, al limite indicando gli estremi della sentenza che ha sancito il principio. La cosa potrà in effetti stupire, ma x assurdo all’esame andrebbero citate meno sentenze di quelle che ognuno di noi richiama in qualsiasi atto o parere… l’importante è che il ragionamento fili…

6) In chiusura del compito, una volta esaminati tutti gli aspetti logico-giuridici necessari per giungere alla soluzione, inserire delle brevi conclusioni che, di fatto, riconducano alla soluzione già fornita all’inizio…..

Tutto questo, ovviamente, concerne la STESURA del parere; per quanto concerne l’approccio “giuridico”, ovvero lo studio della traccia e l’elaborazione della soluzione, quello è un altro paio di maniche…..(e ci vorrebbe il doppio dello spazio che già vi ho rubato). Spero comunque che questi piccoli consigli possano servire….
Ciao DN

uglywoman

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #18 il: 19 Ott 2003, 16:26 »
Confesso spudoratamente che io NON studio perchè non ne ho il tempo, e, soprattutto, la dedizione; invece, mi alleno a risolvere i casi assegnati nelle sessioni scorse, o estrapolati altrove (anche ispirati liberamente a vicende di clienti dello studio legale dove lavoro), per poi sottoporli al mio dominus che me li corregge, e con il quale discuto i punti salienti.
Sono consapevole del fatto che il mio non è un privilegio da poco, ma il mio dominus non è il Verbo Rivelato (anche se lo stimo molto), e pertanto, pervasa dalla fifa dell' imminente martirio, vi snocciolo i punti del mio pseudo-metodo:
-   descrizione del fatto sotto una luce tale da sussumerlo già nella fattispecie astratta;
-   una riga (eventuale) di istituto giuridico;
-   iniziale abbozzo di mia opinione;
-   osservazioni che potrebbe muovermi la controparte;
-   repliche che potrei sollevare;
-   manifestazione di una preferenza per una o altra tesi
-    solo alla fine le eventuali sentenze che mi confortino in tale tesi, e ciò non x tracotanza, quanto perchè sono solita risolvere i casi a casa (ma che fine umorista!!!), senza l'ausilio del codice commentato; si sono levate filippiche contro i compiti "collage-della- Cassazione", ma voi che ne pensate dei compiti "senza-sentenza"???
Ciò detto, preciso che, in penale, provo un certo imbarazzo nell' ipotizzare la condotta della Pubblica Accusa, e pertanto vi chiedo come potrei più proficuamente impostare la soluzione in questo ramo del diritto.
That’ s all.
                  Uglywoman (l' autrice di un topic che riguardava i testimoni extracomunitari espatriati prima del dibattimento e che è stato ignorato dal Mondo intero…. :wink:  :wink:  :wink: )

VICTORIASIEMPRE

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #19 il: 19 Ott 2003, 21:57 »
Gli impegni lavorativi e le vicende extra-professionali passano in secondo piano quando una donna come Dresstokill ti invoca con parole, peraltro immeritate, di siffatto tenore:

Citazione da: "dressedtokill"
attendo fiduciosa anche il tuo contributo.
Come quello del grande VS....


Ordunque. Affronto in primis le questioni d’apertura del topic, concernenti la scelta di utilizzare o meno un incipit riepilogativo dei fatti contenuti nella traccia e, rispettivamente, di adottare la forma personale o impersonale per la stesura del parere.
Per rispondere, mi avvalgo di un brano postato dall’esimio forumista (ancorchè spiantato socio in affari del sottoscritto) Avv. Liucs:
 
Citazione da: "Liucs"

2) iniziare non ripetendo il fatto quello lo conoscono bene
3) niente egregio signor tizio


Ebbene, io feci l’esame nella stessa CdA e lo stesso anno del sopra quotato Liucs, e ottenni un risultato positivo:
- esordendo in entrambi i pareri con un resumè degli aspetti salienti in punto di fatto;
- impostando il parere come se fosse realmente diretto al cliente Sig. Tizio.

Ciò solo per sottolineare che, a mio giudizio, sotto entrambi i profili il ricorso all’uno o all’altro dei sistemi di redazione non ha una valenza risolutiva ai fini del buon esito della prova scritta. È una mera questione di preferenze. Del resto, sono fermamente convinto che anche un parere redatto impersonalmente possa avere un ottimo taglio pratico, così come credo che la bontà del proprio elaborato esuli dalle cinque righe iniziali di riassunto fattuale. Certo, in alcune CdA è notorio che l’orientamento dominante sia in un senso piuttosto che in un altro. In tal caso, se non si nutre abbastanza confidenza e sicurezza nella tecnica opposta, la cosa più semplice da fare è adeguarsi al trend maggioritario. Ma di sicuro non sarà quello a determinare il successo o l’insuccesso del parere.

Venendo invece ai consigli su “come redigere un parere vincente”, giusto per enfatizzare la rubrica di questo topic, il mio intervento non può che prendere atto delle ottime dritte che sono state fornite nei post precedenti.
Di seguito, quindi, mi limiterò a offrire una semplice sintesi schematica dei validissimi contributi di cui sopra, senza novellare o aggiungere alcunchè. Ma con una precisazione significativa: i sette punti che seguono – lo dico senza tema di smentita e per esperienza (non la mia di candidato…) – debbono essere considerati come imprescindibili e, pertanto, determinanti per la positiva riuscita dei pareri.

1) “Prestare moltissima attenzione all’ortografia, [alla grammatica] e soprattutto alla CALLIGRAFIA” (DottorNick);

2) “pareri brevi…4-6 facciate sarebbe l’ideale” (Ivan G).
Cioè “meno si scrive, meno si tedia la commissione, meno possibilità ci sono di dire bischerate. Ovviamente tutto ciò che serve per giungere alla soluzione ci deve essere….sintetici ed esaurienti” (DottorNick).
Per inciso: “se sono richiesti brevi [o talvolta brevissimi] cenni su un istituto, prendere alla lettera… max mezza facciata dicendo l’essenziale” (Ivan G);

3) “periodi chiari, corretti, scorrevoli e non troppo lunghi” (Ivan G). Id est “composizione in forma semplice, diretta, essenziale” (Dresstokill);

4) “una prosa asciutta e ficcante paga molto e, a tal fine, altro requisito fondamentale è l’assoluta appopriatezza della terminologia giuridica”  (DottorNick);

5) “non trascrivete righe e righe di Cassazione (e, se lo fate, almeno mettete le virgolette: deleterio copiare le massime cercando addirittura di spacciarle come proprie …). Meglio rielaborare e/o parafrasare, al limite indicando gli estremi della sentenza che ha sancito il principio” (DottorNick);

6) “dimostra[re] di saper ragionare e di seguire un filo logico che porti ad una conclusione coerente con le premesse poste” (Topomatiz);

7) “il confronto è importante, ma bisogna pensare con la propria testa senza lasciarsi tentare da soluzioni dell’ultimo minuto o da super esperti che spuntano improvvisamente come funghi  :D  ” (Valentina 76);

GRAN FINALE
“Insomma: il compito deve essere il più possibile lineare e scorrevole, sia dal punto di vista giuridico-concettuale-espositivo, sia da quello formale e calligrafico (riservare sempre almeno un’ora alla copiatura [in bella] del compito” (DottorNick).
     
       
La scoperta dell’acqua calda?
Forse.
Però riuscire a fare una trilogia così, senza il minimo errore, nel corso di una tre giorni di fuoco, con la tensione a mille, in mezzo ad una bolgia dantesca….

Già, mi sa che ha ragione chi sostiene che è come vincere alla lotteria (almeno lontano dalla Calabria felix…).
Solo che all’esame di abilitazione, come DottorNick ha rilevato in altro topic, il proprio biglietto fortunato ciascuno lo scrive per sé…
Quindi, per tutti gli aspiranti “Gastone” della sessione 2003, tenete a mente i sette comandamenti sopra indicati e… Imboccallupo!
VS

Barbara.ud

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #20 il: 20 Ott 2003, 13:21 »
Proprio ieri, in preda al panico perché continuavo a non avere la più pallida idea di come impostare 'sto bendetto parere (insomma, di studi con relativa realzione ne ho fatti tanti per il  mio dominus, ma sempre oralmente...), sono riuscita a chiedere un consiglio (ritengo, altamente qualificato) ad una persona che ha fatto parte di commissioni di esame. In sostanza, mi ha detto quello che leggo qua:
1)iniziare con una forma a metà fra il personale e l'impersonale (del tipo: si è rivolto a me il Sig. Tizio per una questione concernente...);
2) proseguire con un inquadramento stringatissimo delle fattispecie coinvolte (più che altro per far capire che devi parlare di quell'istituto e non di un altro);
3) cenni molto brevi sull'istituto in generale;
4) proporre le soluzioni possibili e prendere posizione, motivando il perché si predilige una anziché l'altra (anche in difformità alla giurisprudenza prevalente: l'importante è dire perché lo fai...ed essere convincente...facile!);
5) non oltre quattro facciate;
6) frasi semplici e, soprattutto, grafia chiara (mi ha confermato che se non capiscono cosa è scritto, molto spesso non fanno nemmeno lo sforzo di andare avanti).
Io, di mio, aggiungerei una cosa, banale, ma della quale non ho trovato traccia (forse proprio perché banale?): un buon italiano è indispensabile.
Tutti questi consigli ricevuti, comunque, mi hanno fatto capire come fare, ma non mi hanno tolto la paura di non farcela! AIUTO!!! :confused2:

DottorNick

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #21 il: 20 Ott 2003, 13:38 »
Un Buon Italiano è più che indispensabile.... è condicio sine qua non.. ;-)

gameover

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #22 il: 20 Ott 2003, 13:58 »
mmm .. Barbara aggiungo qualcosa ...
1) in realtà viene preferita la forma impersonale ... io ho utilizzato lo stesso schema introduttivo in entrambi i pareri ...
2-3-4) O.K. tenendo conto di non divagare e di essere più schematici possibile
5) dipende da tante cose ... quanto ampio scrivi per esempio ... in genere io ho sentito 6 facciate .. 4 sembrano poche .. a meno di non scrivere veramente piccolo e stretto ma in quel caso ne andrebbe a scapito della lettura ..

DottorNick

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #23 il: 20 Ott 2003, 23:00 »
Già che siamo in tema, ne approfitto per segnalare, a coloro che fossero eventualmente interessati, un'altra interessante discussione, avente ad oggetto le tecniche di redazione del parere e, più in generale, la "questione-esame"; il topic era troppo ampio per poterlo trascrivere integralmente qui, per cui vi appoggio il link, in cui potete trovare alcuni altri ottimi consigli per la stesura degli elaborati ed anche un simpatico (oltre che interessante) scambio di opinioni tra alcune delle nostre più affezionate forumiste...

 :P ...il tutto senza impegno e per soli 5 Euri senza anticipo da versare a fine anno al Vostro Caro DottorNick !!!!  :P che ve ne pare???? :D

Vabbè, avete ragione, sono un pagliaccio..... :(
se volete altri consigli cliccate qui......

Ciauz

uglywoman

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Come redigere un parere vincente
« Risposta #24 il: 21 Ott 2003, 00:44 »
:roll:

 

Vostro parere sul divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega

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da saltailmuro
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Un parere cosi, come lo risolvereste?

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da ViVi83
un parere ben fatto per passare l'esame

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da cracracra
Trieste: parere civile

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Ultimo post 20 Mar 2004, 20:08
da MaidaVale
Svolgi un parere e vinci un corso Ius&Law!

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Ultimo post 31 Lug 2014, 12:24
da Admin_M
Suggerimenti per scrivere un parere? Help me

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Ultimo post 05 Set 2004, 21:22
da flo
Studio di diritto civile e redazione parere di penale?

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da fenoglio
Sospensione patente, parere commissione medica negativo

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Ultimo post 16 Set 2004, 20:07
da Irnerio73
scrivere un parere

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Ultimo post 31 Gen 2011, 22:28
da acolletti