Autore Topic: [Sentenza del TAR] Sulle prove orali  (Letto 724 volte)

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[Sentenza del TAR] Sulle prove orali
« il: 23 Set 2007, 10:11 »
Il TAR friulano detta, con il precipitato in rassegna, una serie di principi applicabili alla prova orale dell’esame per l’ abilitazione all’esercizio della professione forense.

I Giudici amministrativi, in primis, affermano la legittimità dell’operato del Presidente della Commissione per l’abilitazione alla professione di avvocato che, a seguito del rinvio della data dell’esame orale (il rinvio, nel caso de quo, era stato causato dalle condizioni di salute del candidato, che aveva esibito un certificato medico), ha assegnato al candidato stesso una sottocommissione diversa da quella originariamente indicata nel calendario degli esami.

L’ assegnazione del candidato ad una determinata sottocommissione rientra, infatti, nelle prerogative di carattere organizzativo rimesse alla valutazione discrezionale del Presidente della Commissione per gli esami di avvocato.

La prerogativa in questione, inoltre, non incontra alcun limite se non quello per cui a ciascuna sottocommissione non può essere assegnato un numero di candidati superiore a trecento ex art. 22, comma ottavo, del R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578.

"Nel caso di specie non consta che siffatto limite numerico sia stato violato, né tale determinazione del Presidente, legata a valutazioni prettamente organizzative, pare aver inciso in modo sostanziale sulla posizione del ricorrente, sicché il motivo si appalesa radicalmente infondato e va respinto."

Il Consesso ritiene, in merito alla durata della prova orale, che sia legittimo l’operato della Commissione per l’abilitazione alla professione di avvocato che ha sottoposto ad esame orale un candidato per una durata complessiva - nella specie di oltre 70 minuti- superiore a quella massima prevista.

Secondo il Collegio friulano vero è, infatti, che in base all'art. 26, comma 3, del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, la prova orale deve durare tra i 45 (termine minimo) ed i 60 minuti (termine massimo) per ciascun candidato, ma il superamento del limite massimo di durata, contrariamente al mancato raggiungimento del limite minimo, è inidoneo a pregiudicare la posizione del candidato, il quale ha la possibilità, in tal modo, di fruire di un tempo maggiore per formulare le risposte ai quesiti sottopostigli o per rendere eventuali delucidazioni ed integrazioni alle risposte già rese.

Citando le parole del T.A.R. : "L’intervenuto superamento della durata massima della prova (eccedente i 70 minuti complessivi), circostanza pacifica in quanto ammessa dalla stessa Amministrazione resistente, se pure integra una formale violazione del termine all’uopo indicato dalla normativa vigente, non concreta tuttavia un vizio invalidante l’intera procedura, avuto riguardo alla ratio della norma, che sembra finalizzata a delimitare la durata delle prove in vista di una migliore organizzazione dei tempi di svolgimento della procedura piuttosto che ad apprestare una specifica garanzia dell’esaminando."

In conclusione, è da osservare che il ricorrente aveva chiesto che il TAR, dopo avere accertato l'illegittimità della procedura inerente alla sua valutazione, esaminasse ed accogliesse la richiesta di risarcimento - sia in forma specifica che generica - del danno derivatogli.

In particolare, la pretesa risarcitoria si articolava in una contestuale istanza di risarcimento del danno in forma specifica volta a che l’esito della prova fosse dichiarato sufficiente dal T.A.R. , ed in una domanda di ristoro del danno in forma generica per danno emergente (spese sostenute in vista dell’esame per acquisto di testi, spese di viaggio ferroviario e di pernottamento alberghiero presso la sede di svolgimento della prova) e lucro cessante, derivante dal mancato conseguimento dell’abilitazione professionale.

Ebbene, il TAR - allineandosi all’orientamento giurisprudenziale che ritiene sussistente la c.d. pregiudiziale amministrativa nel nostro ordinamento (ex multis Cons. Stato, Ad. Plen., n. 4/2003; T.A.R. Campania-Napoli, Sez. VII, 19 giugno 2007, n. 6214; TAR Emilia Romagna - Parma, Sez. I - sentenza 1° agosto 2007 n. 432) - testualmente ritiene che: "La domanda risarcitoria, unitariamente considerata, è inammissibile, difettando in concreto il necessario requisito del pregiudiziale annullamento dell’atto impugnato (esito sfavorevole della prova) che si assume causativo del pregiudizio sofferto".

Pertanto, nonostante le ordinanze n. 13659, 13660 e 13911 del 2006, con le quali la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha ritenuto possibile la proposizione di un’azione risarcitoria "pura" nei confronti della P.A. dinanzi al giudice amministrativo, nonché le più recenti prese di posizione del Consiglio di Stato (Sez V, sentenze nn. 2822 e 3321 del 2007) volte a suffragare quanto stabilito dal Giudice della Nomofilachia, la teoria della c.d. pregiudiziale amministrativa si pone sempre come attuale all’attenzione dell’interprete.

(Altalex, 22 settembre 2007)

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INTEGRALE

Esame avvocato – prova orale – discrezionalità della commissione – discrezionalità sulle domande – discrezionalità circa il tempo di interrogazione – sussistenza

Le prove scritte dell’esame di avvocato sono tre. Esse vengono svolte sui temi formulati dal Ministro di grazia e giustizia ed hanno per oggetto:

a) la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile;

b) la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale;

c) la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo.

Le prove orali consistono:

a) nella discussione, dopo una succinta illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario;

b) nella dimostrazione di conoscenza dell'ordinamento forense e dei diritti e doveri dell'avvocato.

Per la prova orale, a seguito di spostamento della data di svolgimento della prova, richiesto dallo stesso ricorrente, è legittimo, per sopravvenute esigenze organizzative, procedere ad una modifica degli abbinamenti delle Sottocommissione.

La prova orale deve durare tra i 45 (termine minimo) ed i 60 minuti (termine massimo) ed inizia con l'illustrazione delle prove scritte, ma un eventuale prolungamento non concreta un vizio invalidante l’intera procedura.

Nella valutazione della prova orale, la commissione d’esame è dotata di piena autonomia di giudizio: il quale può risultare differente ed anche discordante rispetto alle risultanze emerse nella precedente valutazione degli elaborati scritti.

La domanda risarcitoria è inammissibile, laddove difetti del necessario requisito del pregiudiziale annullamento dell’atto impugnato che si assume causativo del pregiudizio sofferto. (1) (2) (3)

    (1) In senso sfavorevole alla pregiudiziale, si veda Consiglio di Stato 2822/2007, nonché Cassazione SS.UU. 13659/2006 e Cassazione SS.UU. 13660/2006.
    (2) In senso favorevole alla pregiudiziale, si veda TAR Napoli 6214/2007, nonché Consiglio di Stato n. 2136/2007 e n. 954/2007.
    (3) Sul recente problema dell’applicazione della pregiudiziale ai casi di mobbing, si veda TAR Veneto 2503/2007.

saitta

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[Sentenza del TAR] Sulle prove orali
« Risposta #1 il: 26 Set 2007, 16:18 »
secondo me è importante inondarli di ricorsi

skilisam

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[Sentenza del TAR] Sulle prove orali
« Risposta #2 il: 05 Nov 2007, 15:29 »
Cosa ne pensate di una sottocommissione che è composta da solo tre magistrati e due avvocati e manca del professore universitario...non viola la norma in merito al tipo di composizione?

 

visione prove scritte prima dell'orale

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