Autore Topic: Apertura partita IVA  (Letto 56588 volte)

Hartman

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Apertura partita IVA
« Risposta #75 il: 24 Ott 2010, 02:42 »
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gillu

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« Risposta #76 il: 24 Ott 2010, 11:18 »
attenzione, state facendo confusione:

il lavoro occasionale di cui parla la normativa sopra citata è il "lavoro occasionale di tipo accessorio", quello pagato tramite voucher per intenderci.

Altra cosa è la "prestazione occasionale" per la quale non sussiste alcun divieto a carico dell'avvocato.

Isanna

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« Risposta #77 il: 24 Ott 2010, 11:44 »
allora non ho scritto una cagata!

 :D

Confesso di non aver verificato la normativa: per esperienza ho visto diversi colleghi che hanno utilizzato la ricevuta per prestazione occasionale.

jakka1

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« Risposta #78 il: 25 Ott 2010, 11:27 »
riporto da altro topic il cui titolo diverso non implica che l'argomento sia diverso...

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[Discussioni in generale ] - Avvocati/Praticanti:preclusione esercizio della professione
Hartman - Ott 24, 2010 - 03:17 AM
Oggetto: Avvocati/Praticanti:preclusione esercizio della professione Parto da alcune considerazioni per giungere a delle conclusioni.Ditemi se ho o non ho ragione:

-avvocati e praticanti non possono emettere ricevute per prestazioni occasionali (art. 61, comma 3 D.lgs 276/03)
-l'alternativa alla ricevuta per prestazioni occasionali è la parcella
-la parcella può essere emessa solo se si è titolari di partita iva
-per inziare una attività professionale da legale è necessaria la dichiarazione di inizio attività annessa all'apertura della p.iva
-l'apertura della partita iva comporta, per legge, il pagamento degli oneri previdenziali

ERGO

1) Possono essere pagati solo gli avvocati e i praticanti con p.iva.Tutti gli altri non possono percepire redditi.

2) Non avendo aperto la partita iva, con contestuale dichiarazione di inizio attività, nessun praticante/avvocato può esercitare la professione forense

3) l'apertura della partita iva obbliga al pagamento dei contributi previdenziali (INPS e/o Cassa Forense)


L75 - Ott 24, 2010 - 03:07 PM
Oggetto: giusto


Hartman - Ott 24, 2010 - 11:25 PM
Oggetto: si ma la realtà è veramente un'altra.Provate a dare un occhiata a buona parte della cause patrocinate autonomamente dai praticanti.Hanno tutti la p.iva? e i collaboratori avvocati? anche loro hanno tutti la p.iva?


Hartman - Ott 24, 2010 - 11:47 PM
Oggetto: altra considerazione:

vi sembra normale che qualche consiglio dell'ordine (es. il mio) non prescriva l'apertura della p.iva per l'iscrizione all'albo? vi sembra normale che io debba pagarmi tutti i contributi previdenziali quando ,contemporaneamente, molti colleghi lavorano in nero grazie all'ordine che non impone loro la p.iva (e quindi i miei stessi controlli fiscali)Vi sembra normale che alcuni di questi colleghi abusino delle prestazioni occasionali?

ed in tutto ciò mi chiedo: come mai nella riforma del codice di rito è stato imposto che l'avvocato debba indicare il proprio codice fiscale e non la propria p.iva obbligatoria?

lo Stato rema contro se stesso e tutela i disonesti?


nigripennis - Ott 25, 2010 - 11:19 AM
Oggetto: va bene harty, NON aprire la p.iva... icon_biggrin.gif
Tutti i fusi orari sono GMT

Isanna

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« Risposta #79 il: 25 Ott 2010, 11:37 »
Scusa Harty, mi pare ti sfugga qualcosa..
Fare del nero è illegittimo. Non c'è bisogno di un obbligo di apertura della partita iva per iscriverti all'albo perchè è automatico per chi vuole esercitare nella legittimità.
l'anormalità non sta nel fatto che tu "debba pagarti tutti i contributi", ma che ci siano avvocati che eserciatno senza farlo.

E la questione è la medesima per ogni lavoroo  professione, per gli artigiani, per i commercianti, ecc. ecc. per tutti quelli che esercitano una qualsiasi attività lavorativa e non pagano le tasse.

ciabbi

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« Risposta #80 il: 17 Ott 2012, 14:20 »
Consiglio... Siccome su ste cose non ci capisco un'acca...
Come noto ormai, circa due settimane fa ho superato l'esame...
Bene ..e adesso?
Iscriversi subito o aspettare il nuovo anno?
E la cassa? So già che non raggiungerò il minimo relativo all'iscrizione obbligatoria...
Qualche consiglio specie da chi ha superato l'esame verso fine anno?
Grazie!!

Saphira

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« Risposta #81 il: 17 Ott 2012, 15:54 »
iscrivendoti all'albo adesso, dovrai pagare la tassa di iscrizione per il 2012, per ripagarla poi il prossimo anno, quindi potrebbe valer la pena aspettare questi due mesi e qualcosa. Se intendi iniziare a lavorare, conviene invece iscriversi subito, senza badare ai costi.
Tutti gli avvocati iscritti all'albo sono tenuti a comunicare il modello 5 alla Cassa, anche se non raggiungono il reddito minimo.
Nel momento in cui aprirai una partita IVA, se non l'hai già, sarai tenuta ad iscriverti ad un ente previdenzile: se non ti iscrivi alla Cassa, sarai tenuta a iscriverti alla Gestione separata INPS con il pagamento dell'aliquota del 27,5%. Può quindi essere conveniente pagare cmq la Cassa, anche se non si raggiunge il reddito minimo.
Considera che il contributo minimo per la Cassa, con degli "sconti" per i primi 5 anni, si aggira intorno alle 1.500,00 euro annue, in 4 rate.
In più c'è poi l'assicurazione professionale obbligatoria.

dr.peppe

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« Risposta #82 il: 17 Ott 2012, 16:37 »
ciabbi, intanto auguri! Tantissimi auguri!

I miei consigli!

1) Iscriviti all'albo l'anno prossimo per evitare di pagare la tassa di iscrizione per soli due mesi del 2012; in questo periodo puoi continuare a lavorare con il patrocinio;

2) Apri la partita iva nei primi giorni di gennaio aderendo al regime dei minimi. In tal modo non brucerai per pochi mesi un anno di benefici che non sono indifferenti e che perdureranno per i primi cinque anni di esercizio e comunque fino al raggiungimento del 35° anno di età, salvo il perdurare degli altri requisiti per il mantenimento nel citato regime.

3) Con l'iscrizione all'albo il tuo ordine aprirà una posizione personale  con la cassa forense. Da questo momento avrai l'obbligo della comunicazione del famigerato mod.5 e del versamento del 4% di contribuzione.
Attenzione, in tal modo non si compie l'iscrizione che è atto del professionista e che diventa obbligatoria al superamento dei limiti reddituali validi per la prova continuativa della professione forense. Per i più giovani sono previsti benefici (esclusione della prova della continuazione di esercizio della professione e dimezzamento dei contributi) per i primi anni di iscrizione.
L'apertura della partita iva non ti obbliga neanche all'iscrizione alla gestione separata INPS fino al limite reddituale di € 5000 annui che sono totalmente esenti; al superamento di detto limite conviene fare due conti e valutare l'iscrizione alla cassa forense che, almeno per i più giovani e per i nuovi iscritti, come detto da Saphira, è sicuramente più conveniente dell'Inps.
In sostanza aspetta ad iscriverti alla cassa forense, fai in tempo a farlo più avanti.

4) L'assicurazione professionale è obbligatoria a far data dal 13 agosto 2013, ma ti consiglio di stipularla nei primi giorni del nuovo anno per farla coincidere con l'anno di imposta ed evitare noiosi calcoli contabili in sede di dichiarazione dei redditi.

Inoltre, iscrivendoti all'albo a gennaio 2013 e aprendo contestualmente la partita iva, farai la prima dichiarazione dei redditi e il primo invio del mod.5 alla cassa forense a giugno/luglio del 2014. Ciò vuol dire: nessun commercialista nell'immediato e nessuna rottura contabile.
Se ti iscrivi e apri la partita iva adesso - aldilà (come detto) di aver perso un anno di benefici fiscali e tributari e aver pagato la tassa di iscrizione per pochi mesi - a giugno/luglio dell'anno prossimo dovrai comunicare il mod.5 alla cassa e dichiarare i redditi: ergo commercialista e spese.
Commercialista e spese che poi non sono proprio necessari per chi ha un minimo di dimestichezza e di tempo.

Sero di esserti stato chiaro e di aiuto. Ciao e ancora auguri!

ciabbi

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« Risposta #83 il: 17 Ott 2012, 17:32 »
grazie per l'estrema chiarezza peppe  :D

cmq a parte me che ammetto di non capirci na mazza, noto tra i miei vari colleghi che c'è una gran confusione... c'è pure chi mi ha detto iscriviti adesso all'albo ( effettivamente la quota viene sensibilmente ridotta dal mese di ottobre in poi ) e poi per la partita iva e il resto ci pensi a gennaio/febbraio...  :roll:

mah....!!!
sarà come il terzo mistero di fatima!!!

dr.peppe

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« Risposta #84 il: 17 Ott 2012, 17:47 »
No, errato!
Citazione da: "ciabbi"
...c'è pure chi mi ha detto iscriviti adesso all'albo ... e poi per la partita iva e il resto ci pensi a gennaio/febbraio...
Da quando ti iscrivi all'albo, che per l'ADE è il giorno in cui inizi l'attività, hai 30 giorni di tempo per denunciarlo chiedendo l'attribuzione di partita iva. Per le violazioni sono previste sanzioni che si evitano denunciando un giorno di inizio attività rientrante nei 30 giorni precedenti, secondo il noto principio: "Tanto nessuno controlla!".
Vedi tu cosa è meglio per te, tenendo presente tutte le altre considerazioni su regime fiscale, previdenza e assicurazione.

ciabbi

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« Risposta #85 il: 17 Ott 2012, 18:02 »
grazie  :wink:

christina23

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« Risposta #86 il: 18 Ott 2012, 14:02 »
grazie Peppe, finalmente un pò di chiarezza!!

christina23

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« Risposta #87 il: 26 Dic 2012, 18:51 »
sono finalmente arrivata al momento di aprire la p.iva. Da gennaio l'avvocato con cui collaboro inizierà a darmi qualcosa. Vorrei avere delle indicazioni sulla apertura di p.iva.
Dato che per due mesi post esame non ho guadagnato 1€ e devo già sostenere la spesa di 600€ per iscrivermi all'albo, vorrei evitare di rivolegermi ad un commercialista per aprire partita iva..
Allora se mi potete aiutare vi chiederei:
- anche voi avete indicato come luogo di esercizio dell' attività la vostra residenza?
- quando vengono richiesti al QUADRO I i dati dell'immobile di esercizio dell'attività avete lasciato il tutto in bianco?
grazie mille a chi potrà aiutarmi!

dr.peppe

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« Risposta #88 il: 27 Dic 2012, 13:48 »
1) dovresti indicare il luogo dove è ubicato lo studio. Se questo è presso la tua residenza indica questo indirizzo.
2) non è obbligatorio indicare i dati dell'immobile, quindi puoi lascaire tutto in bianco.

ciabbi

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« Risposta #89 il: 28 Dic 2012, 17:38 »
un'altra domanda tanto per stare sul sicuro...
i primi giorni di gennaio depositerò la domanda per l'iscrizione all'albo.

i trenta giorni per l'apertura della partita iva da quando decorrono, dalla data della delibera?

nigripennis

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« Risposta #90 il: 28 Dic 2012, 17:59 »
io mi sono iscritta a marzo e la p.iva l'ho aperta a novembre, mi pare...
:D

ciabbi

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« Risposta #91 il: 28 Dic 2012, 18:06 »
:blah5:

nigripennis

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« Risposta #92 il: 28 Dic 2012, 18:45 »
ed è andato benissimo così.

pasquale.russo78

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« Risposta #93 il: 09 Gen 2013, 22:14 »
Scusate ma nei post precedenti qualcuno sosteneva che non c'è l'obbligo di aprire la partita IVA con l'iscrizione all'albo, ma che dipende dall'ordine di appartenenza (il mio è Roma) a seconda che lo prescriva o meno.
Qualcuno può darmi un riferimento normativo visto che sono combattuto se aprire o meno la P.IVA e continuare a far firmare gli atti dei miei clienti al mio dominus, mentre io vado alle udienze e poi quando riscuoto gli riconosco le spese e in cambio gli faccio qualche udienza...
Grazie

dr.peppe

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« Risposta #94 il: 10 Gen 2013, 12:28 »
Sei avvocato o praticante avvocato?
Nel primo caso hai l'obbligo della apertura della partita iva entro 30 giorni dall'iscrizione all'Albo e ciò indipendentemente dal fatto che il tuo Cdo lo richieda, ma semplicemente per il fatto che l'iscrizione all'Albo non ha alcuna altra spiegazione che l'esercizio della professione forense ovvero, per l'ADE, l'esercio di una attività economica di cui va denunciato l'inizio entro 30 giorni attraverso l'apposito modulo; l'Ade risponde alla denuncia di inizio attività con l'attribuzione di partita iva.
Nel secondo caso non hai alcun obbligo di apertura della partita iva, ma giocoforza non puoi fatturare e neanche avvalerti dell'escamotage della prestazione professionale occasionale stante il fatto che l'esercizio di una attività, quella legale anche se esercitata provvisoriamente, per la quale si è iscritti in un registro, quello dei praticanti abilitati, non può essere considerata occasionale.

Ciò detto, se hai clienti tuoi che ti pagano, se questi pagamenti sono rilevanti economicamente e non sporadiche evenienze, sarebbe opportuno che valutassi di aprire partita iva: ci sono agevolazioni, quali per le nuove attività imprenditoriali, che potrebbero esserti utili. Probabilmente ti ritroveresti a pagare meno tasse di quelle che rimborsi al tuo dominus.

pasquale.russo78

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« Risposta #95 il: 14 Gen 2013, 16:39 »
Si sono neoavvocato in attesa di giuramento. Potresti darmi un riferimento normativo per favore? Io conosco molti colleghi che rilasciano fattura per prestazioni occasionali con C.F. rientrando nei limiti annuali.

Citazione da: "dr.peppe"
Sei avvocato o praticante avvocato?
Nel primo caso hai l'obbligo della apertura della partita iva entro 30 giorni dall'iscrizione all'Albo e ciò indipendentemente dal fatto che il tuo Cdo lo richieda, ma semplicemente per il fatto che l'iscrizione all'Albo non ha alcuna altra spiegazione che l'esercizio della professione forense ovvero, per l'ADE, l'esercizio di una attività economica di cui va denunciato l'inizio entro 30 giorni attraverso l'apposito modulo; l'Ade risponde alla denuncia di inizio attività con l'attribuzione di partita iva.


I clienti sono ancora pochi come puoi immaginare agli inizi di un attività professionale, e, pur conoscendo le agevolazioni dei minimi sono ancora un po titubante all'apertura della P.IVA perchè ci sarebbero anche da sostenere le spese del commercialista, visto che non sono pratico di scadenze e versamenti fiscali.

Citazione da: "dr.peppe"

Ciò detto, se hai clienti tuoi che ti pagano, se questi pagamenti sono rilevanti economicamente e non sporadiche evenienze, sarebbe opportuno che valutassi di aprire partita iva: ci sono agevolazioni, quali per le nuove attività imprenditoriali, che potrebbero esserti utili. Probabilmente ti ritroveresti a pagare meno tasse di quelle che rimborsi al tuo dominus.


 

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