Autore Topic: Apertura partita IVA  (Letto 53843 volte)

papinianus

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Apertura partita IVA
« il: 28 Febbraio 2005, 19:44:30 »
Ciao a tutti.
Sono un neo-avvocato e non ho ancora idea di tutti i costi che dovrò sobbarcarmi per esercitare la libera professione.
Chiedo a quanti di voi hanno le idee più chiare delle mie di darmi una mano: sapete quali sono le formalità da sbrigare e soprattutto quanto costa aprire una partita IVA?
Grazie a chi mi vorrà rispondere.



nikys

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Apertura partita IVA
« Risposta #1 il: 28 Febbraio 2005, 21:46:57 »
aprire la partita iva sopratutto se scegli il regime forfettario non costa nulla.  Vai all'ufficio delle entrate competente e compili il modulo. Dopo di che devi tenere due registri per la contabilità e versare l'iva solo se effettui le operazioni con parcelle versando l'iva a debito ogni trimestre.

jules

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Apertura partita IVA
« Risposta #2 il: 07 Marzo 2005, 17:09:12 »
si, giusto...e il regime forfettario comporta che le tasse sono al 10%....
Scusa nikys mi spieghi la storia dei due registri? io sto facendo un po' casino...anche se ho dato tutto al mio commercialista ma devo iniziare a tenere ordine...
grazie

lucabelia

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Apertura partita IVA
« Risposta #3 il: 07 Aprile 2005, 13:55:36 »
se non sei già iscritto ala cassa,
tra i costi, ti segnalo anche quello che è una conseguenza dell'apertura della partita iva e cioè appunto l'obbligo di iscriverti alla cassa, il che significa pagare una quota fissa (non ricordo quanto, ma credo nell'ordine di 1.000/2.000 euro annui) oltre ad una percentuale, credo il 10% circa sul fatturato.

l'obbligo per la verità ci sarebbe se eserciti prevalentemente e continuamente l'attività professionale a prescindere dall'apertura della p. iva (che invece è obbligatoria ai fini fiscali).

puoi però aspettare, come sto facendo io, ed emettere ricevute per prestazioni occasionali finchè non sono troppo numerose: in questo modo ti risparmi per un pò l'obbligo di iscriverti alla cassa.

murri

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Apertura partita IVA
« Risposta #4 il: 07 Aprile 2005, 16:00:09 »
ma la ricevuta evasa per una prestazione occasionale implica qualche adempimento particolare?

emìl77

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« Risposta #5 il: 07 Aprile 2005, 16:17:19 »
volendo tradurre numericamente 'finchè non sono troppo numerose..' cosa si intende?? :?:

magari qualcuno sa anke come ci deve comportare (ricevuta o quantaltro) per vedersi pagare un decreto di liquidazione di somme nel caso si sia ancora privi di P. Iva?
 :wink:

gnyoma

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Apertura partita IVA
« Risposta #6 il: 13 Aprile 2005, 09:29:25 »
io sapevo che anche se aprivi partita iva non era necessario iscriversi alla cassa, mentre se ti iscrivi alla cassa è d'obbligo la partita iva......
Lucabelia cosa intendi per prestazioni occasionali e come le certifichi?scusate l'ignoranza ma di tasse non c'ho mai capito nulla

Irnerio73

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Apertura partita IVA
« Risposta #7 il: 13 Aprile 2005, 09:56:51 »
La prestazione occasionale è esente da I.V.A. ai sensi Art. 5 D.P.R. n. 633 del 26/10/1972.

Vediamo i due casi verificabili:

1) Chi ti paga il compenso è un soggetto IVA (ditta, società, ente) e, pertanto, tratterrà il 20% a titolo di imposta che andrà a versare, per tuo conto, al fisco. In questo modo il tuo compenso è già tassato all'origine e non devi pagare più nulla;

2) Chi ti paga è una persona fisica (soggetto non IVA) e, pertanto, ti verserà il lordo della ricevuta. Poi, bisognerà versare il 23% (prima era il 20 %:grazie Berlusconi che hai abbassato le tasse) o l'aliquota IRE che sarà applicabile in sede di dichiarazione dei redditi.

mod

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« Risposta #8 il: 13 Aprile 2005, 13:37:32 »
consentimi

Irnerio73

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« Risposta #9 il: 13 Aprile 2005, 16:59:58 »
mod... spiegami, per cortesia... non sono aggiornatissimo sulle novità fiscali, ma dove avrei sbagliato?

lelopoli

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Apertura partita IVA
« Risposta #10 il: 13 Aprile 2005, 18:50:41 »
Secondo me è meglio scegliere il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali.....paghi solo il 10% di irpef, godi di un credito di imposta (almeno così mi sembra..) e non hai alcun obbligo contabile, salvo il versamento dell'IVA annuale, i versamenti Irpef e la dichiarazione dei redditi. Inoltre non occorre che tu tenga alcun registro, dal momento che è sufficiente conservare le fatture e i documenti relativi a spese ed oneri deducibile e detraibili
Il regime forfettario è nettamente diverso in quanto prevede il calcolo dell'imposta in base a determinate percentuali delle operazioni imponibili.
E' meglio che tu ti informi bene, altrimenti corri il rischio di compiere una scelta azzardata e poco conveniente...ciao

za

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Apertura partita IVA
« Risposta #11 il: 26 Aprile 2005, 09:57:13 »
Ciao a tutti, anche i oho lo stesso prolema: tra assicuraz prof, apertura p.iva, scelta del regime, cassa... non ci capisco più niente!!!
L'unica cosa che credo di aver capito è che l'agevolato potrebbe essere il regime più conveniente se si rientra in det soglie di fatturato, può essere utilizzato per max 3 anni e da qs si può passare al normale e non viceversa. Ho capito bene?? E soprattutto secondo voi è proprio così??
Ciao e buon lavoro a tutti

sirio

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Apertura partita IVA
« Risposta #12 il: 26 Aprile 2005, 10:18:15 »
Anch'io sono veramente ignorante in materia: ho affidato tutto al commercialista (con i relativi costi...) però vorrei capire bene.
Sono in regime forfettario, P.Iva aperta a gennaio, fatturo al dominus mensilmente la collaborazione, con ritenuta d'acconto.
Non mi sono ancora iscritto alla Cassa (credo di doverlo fare entro l'anno), ho fatto l'assicur. per la resp. civ. professionale e mi appresto ad emettere un paio di parcelle.
Ringrazio chi riesce a fornirmi un quadro chiaro su Iva e ritenuta d'acconto, anche nelle parcelle verso i clienti...
Grazie, buon lavoro

magnagrecia

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Apertura partita IVA
« Risposta #13 il: 26 Aprile 2005, 17:03:15 »
io consiglio sempre il regime agevolato

sevanton

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Apertura partita IVA
« Risposta #14 il: 01 Luglio 2006, 20:33:59 »
...
Citazione da: "Irnerio73"
La prestazione occasionale è esente da I.V.A. ai sensi Art. 5 D.P.R. n. 633 del 26/10/1972.

Vediamo i due casi verificabili:

1) Chi ti paga il compenso è un soggetto IVA (ditta, società, ente) e, pertanto, tratterrà il 20% a titolo di imposta che andrà a versare, per tuo conto, al fisco. In questo modo il tuo compenso è già tassato all'origine e non devi pagare più nulla;

2) Chi ti paga è una persona fisica (soggetto non IVA) e, pertanto, ti verserà il lordo della ricevuta. Poi, bisognerà versare il 23% (prima era il 20 %:grazie Berlusconi che hai abbassato le tasse) o l'aliquota IRE che sarà applicabile in sede di dichiarazione dei redditi.


Salve a tutti. Vorrei ricollegarmi al messaggio di Irnerio73 per un consiglio.
Sono iscritto all'albo degli avvocati ma non ho ancora chiesto l'apertura della partita IVA.
Nei prossimi giorni dovrei depositare un ricorso per decreto ingiuntivo al G.d.P., con relativa nota spese.
Nella nota spese si calcola normalmente CPA e IVA.
Nel mio caso, posso far configurare una prestazione occasionale?
In caso affermativo questa sarebbe esente IVA, ma nella nota spese da depositare come mi devo regolare?


 

partita Iva

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