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News Concorso magistratura: prove scritte per 350 posti di Magistrato Ordinario

luglio 1, 2016 5:58 pm by: Category: Concorso Magistratura, Featured Commenti disabilitati su News Concorso magistratura: prove scritte per 350 posti di Magistrato Ordinario A+ / A-

Magistrati ordinari – Prove scritte concorso 350 posti

Concorso magistratoIn relazione alle prove scritte del concorso a 350 posti di magistrato ordinario indetto con d.m. 22 ottobre 2015, il Ministero della Giustizia comunica che:

  • In ciascun giorno di prova scritta (5, 6 ed 8 luglio 2016), il candidato, non prima di quattro ore dalla dettatura, può ritirarsi dal concorso, lasciando la sede e portando con sé i codici ed i testi di legge utilizzati per la prova.
  • Non è possibile ritirarsi dopo essersi identificati: occorre attendere che siano decorse quattro ore dalla dettatura della traccia.
  • Il 7 luglio 2016, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, sarà possibile accedere alla Fiera di Roma per ritirare codici e testi di legge, previa identificazione ad opera del personale amministrativo e di polizia penitenziaria.

Scheda di sintesi del concorso

Discussioni e commenti sul FORUM CONCORSO MAGISTRATURA

 Art. 2 
 
 
               Requisiti per l'ammissione al concorso 
 
 
    Per essere ammesso al concorso e' necessario che l'aspirante: 
      a) sia cittadino italiano; 
      b) abbia l'esercizio dei diritti civili; 
      c) sia di condotta incensurabile; 
      d) sia fisicamente idoneo all'impiego a cui aspira; 
      e) sia in posizione regolare nei confronti del servizio di leva
al quale sia stato eventualmente chiamato; 
      f) non sia stato  dichiarato  per  tre  volte  non  idoneo  nel
concorso  per  esami  alla  data  di  scadenza  del  termine  per  la
presentazione della domanda; 
      g) rientri, senza possibilita' di  cumulare  le  anzianita'  di
servizio previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle
seguenti categorie: 
        1) magistrati amministrativi e contabili; 
        2) procuratori dello Stato che non sono incorsi  in  sanzioni
disciplinari; 
        3) dipendenti  dello  Stato,  con  qualifica  dirigenziale  o
appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all'area  C,  gia'
prevista dal  contratto  collettivo  nazionale  di  lavoro,  comparto
Ministeri, con almeno cinque anni di anzianita' nella qualifica,  che
hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso  per  il
quale  era  richiesto  il  possesso  del   diploma   di   laurea   in
giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea,
al termine di un  corso  universitario  di  durata  non  inferiore  a
quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; 
        4) appartenenti al personale universitario di  ruolo  docente
di  materie  giuridiche  in  possesso  del  diploma  di   laurea   in
giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; 
        5) dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla
ex  area  direttiva,  della  pubblica  amministrazione,  degli   enti
pubblici a  carattere  nazionale  e  degli  enti  locali,  che  hanno
costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per  il  quale
era richiesto il possesso del diploma  di  laurea  in  giurisprudenza
conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine  di
un corso universitario di durata non inferiore a  quattro  anni,  con
almeno cinque anni di anzianita' nella qualifica o,  comunque,  nelle
predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; 
        6) abilitati all'esercizio della professione  forense  e,  se
iscritti  all'albo  degli   avvocati,   non   incorsi   in   sanzioni
disciplinari; 
        7) coloro i quali hanno  svolto  le  funzioni  di  magistrato
onorario (giudice  di  pace,  giudice  onorario  di  tribunale,  vice
procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni
senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in
sanzioni disciplinari; 
        8)  laureati  in  possesso   del   diploma   di   laurea   in
giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea,
al termine di un  corso  universitario  di  durata  non  inferiore  a
quattro  anni  e  del  diploma  conseguito  presso   le   scuole   di
specializzazione per le professioni legali previste dall'art. 16  del
decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modifiche; 
        9) laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza,
al termine di un  corso  universitario  di  durata  non  inferiore  a
quattro anni, salvo che non si tratti di  seconda  laurea,  ed  hanno
conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche; 
        10) laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza
a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro
anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno  conseguito
il diploma  di  specializzazione  in  una  disciplina  giuridica,  al
termine di un corso di studi della durata non inferiore  a  due  anni
presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162; 
        11) laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza
a seguito di un corso universitario di durata almeno  quadriennale  e
che  hanno  concluso  positivamente  lo  stage  presso   gli   uffici
giudiziari o hanno svolto il  tirocinio  professionale  per  diciotto
mesi presso l'Avvocatura dello  Stato,  ai  sensi  dell'art.  73  del
decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,  nel  testo  vigente  a  seguito
dell'entrata in vigore del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  90,
convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114; 
      h) sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria;  a
tal fine il candidato deve indicare in domanda l'avvenuto  versamento
in conto entrata del bilancio dello Stato della somma di euro  50,00,
quale  contributo  per  la  copertura  delle  spese  della  procedura
concorsuale, ai sensi dell'art. 4, comma  15,  del  decreto-legge  31
agosto 2013, n. 101. Il versamento potra' essere effettuato  mediante
bonifico bancario o postale sul conto corrente con codice IBAN IT 62O
07601 14500001020172217, intestato alla Tesoreria  Provinciale  dello
Stato  di  Viterbo,  indicando  la  causale  «concorso   magistratura
ordinaria anno 2015 -  capo  XI,  capitolo  2413,  art.  17»,  oppure
mediante bollettino postale sul conto corrente postale n.  1020172217
intestato  alla  Tesoreria  Provinciale  dello  Stato   di   Viterbo,
indicando la causale «concorso magistratura  ordinaria  anno  2015  -
capo XI, capitolo 2413, art. 17», oppure mediante versamento in conto
entrate tesoro, capo XI, capitolo 2413, art. 17, presso una qualsiasi
sezione della Tesoreria Provinciale dello Stato.  Il  candidato  deve
inoltre indicare gli estremi identificativi del versamento; 
      i) sia in possesso degli altri requisiti richiesti dalle  leggi
vigenti. 
    Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di  30
giorni decorrenti dalla data di pubblicazione  del  presente  decreto
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  -  4ª  serie  speciale
«Concorsi ed esami».
Art. 3 
 
 
    Domanda telematica di partecipazione e modalita' per l'invio 
 
 
    La domanda di partecipazione  al  concorso  deve  essere  inviata
esclusivamente per  via  telematica,  con  le  modalita'  di  seguito
indicate, entro il termine di 30  giorni  decorrenti  dalla  data  di
pubblicazione del presente decreto  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami». 
    Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della
Giustizia, www.giustizia.it,  alla  voce  Strumenti/Concorsi,  esami,
assunzioni, per registrarsi. 
    Per effettuare la registrazione, occorre inserire 
      Codice fiscale 
      Posta elettronica nominativa 
      Codice di sicurezza (Password) 
    La domanda  di  partecipazione  deve  essere  redatta  compilando
l'apposito modulo (FORM), disponibile dal giorno di pubblicazione del
presente bando nella Gazzetta Ufficiale e fino alla data di  scadenza
dello stesso; dopo aver completato l'inserimento e  la  registrazione
dei dati, il sistema informatico notifichera'  l'avvenuta  ricezione,
fornendo una pagina di risposta che contiene il collegamento al  file
in formato pdf «domanda di partecipazione». 
    Il candidato deve salvare  la  domanda,  stamparla,  firmarla  in
calce  e  unitamente  a  fotocopia  di  un  documento  di   identita'
scansionarla in formato pdf. 
    Per completare la procedura, occorre inviare la  domanda  con  la
seguente modalita': il candidato deve effettuare l'upload, sul  sito,
della domanda scansionata; il sistema  notifichera'  la  ricevuta  di
presa in carico della domanda, con invio di una e-mail  all'indirizzo
indicato dal candidato. Nella ricevuta e' presente anche il  file  in
formato  pdf  «codice  identificativo».  Il  codice   identificativo,
comprensivo del codice a  barre,  deve  essere  salvato,  stampato  e
conservato  a  cura   del   candidato,   nonche'   esibito   per   la
partecipazione alle prove scritte. 
    La procedura di invio della domanda  nella  modalita'  suindicata
deve essere completata entro il termine di  scadenza  del  bando.  In
assenza di invio, la domanda e' irricevibile. 
    In caso di piu' invii, l'Ufficio prendera' in  considerazione  la
domanda inviata per ultima. 
    Allo scadere dei termini, il sistema informatico non  permettera'
piu' l'accesso al FORM ne' l'invio della domanda. 
    Le modalita' operative di compilazione ed invio telematico  della
domanda sono allegate al presente decreto e  ne  costituiscono  parte
integrante. 
    Non sono ammessi a partecipare al concorso  i  candidati  le  cui
domande sono state redatte, presentate o spedite in modalita' diverse
da quelle suindicate. 
    Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda: 
      1) il proprio cognome e nome; 
      2) la data e il luogo di nascita; 
      3) il codice fiscale; 
      4) di essere cittadini italiani; 
      5) di avere l'esercizio dei diritti civili; 
      6) di essere di condotta incensurabile; 
      7) di non avere riportato condanne penali e  di  non  avere  in
corso procedimenti penali ovvero procedimenti per  l'applicazione  di
misure di sicurezza o di prevenzione; 
      8) di non avere precedenti giudiziari  tra  quelli  iscrivibili
nel casellario giudiziale ai sensi del decreto del  Presidente  della
Repubblica 14 novembre 2002, n. 313; 
      9) di non essere a conoscenza di essere sottoposti ad  indagini
preliminari; 
      10)  di  non  essere  stati  esclusi  dall'elettorato  politico
attivo, destituiti ovvero licenziati o dispensati dall'impiego presso
una   pubblica   amministrazione   per   persistente    insufficiente
rendimento, ovvero di non essere  stati  dichiarati  decaduti  da  un
impiego statale a seguito dell'accertamento che l'impiego  stesso  e'
stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o  viziati
da invalidita' non sanabile; 
      11) di essere in posizione regolare nei confronti del  servizio
di leva al quale siano stati eventualmente chiamati; 
      12) di essere fisicamente idonei ad  esercitare  l'impiego  cui
aspirano; 
      13) se, nel caso in cui siano portatori  di  handicap,  abbiano
l'esigenza, ai sensi degli articoli 4 e 20  della  legge  5  febbraio
1992,  n.  104,  di  essere  assistiti  durante  le  prove   scritte,
indicando, in caso affermativo, l'ausilio necessario in relazione  al
proprio handicap, nonche' l'eventuale necessita' di tempi aggiuntivi.
Tali richieste sono da comprovare indicando gli estremi dell'apposita
certificazione rilasciata  dalla  competente  struttura  pubblica  in
relazione all'handicap; 
      14)  il  luogo  di  residenza  (indirizzo,  comune,  provincia,
C.A.P.);  ogni  cambiamento  di  indirizzo  deve  essere   comunicato
all'Ufficio con una delle modalita' di cui al successivo art. 15; 
      15) i numeri telefonici di reperibilita', ogni cambiamento deve
essere comunicato all'Ufficio con  una  delle  modalita'  di  cui  al
successivo art. 15; 
      16) il luogo ove desiderano  ricevere  eventuali  comunicazioni
relative al concorso qualora sia diverso da quello di  residenza.  In
assenza di tale dichiarazione le  comunicazioni  saranno  inviate  al
luogo  di  residenza;  ogni  cambiamento   deve   essere   comunicato
all'Ufficio con una delle modalita' di cui al successivo art. 15; 
      17) l'Universita' presso la quale e' stata conseguita la laurea
in giurisprudenza e la data del conseguimento; 
      18) l'eventuale precedente prima laurea, l'Universita' dove  e'
stata conseguita e la data del conseguimento; 
      19) la categoria di appartenenza di cui all'art. 2, lettera g),
nn. 1 - 11; 
      20) la lingua straniera, oggetto del colloquio in sede di prova
orale, scelta dal  candidato  fra  le  seguenti:  inglese,  francese,
spagnolo e tedesco; 
      21) il versamento del  diritto  di  segreteria,  indicando  gli
estremi dell'avvenuto pagamento, come specificato nel precedente art.
2. 
    L'amministrazione non assume alcuna responsabilita'  in  caso  di
mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero  nel  caso
in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute  dal  candidato  a
causa dell'inesatta  indicazione  del  recapito  o  della  mancata  o
tardiva segnalazione del  cambiamento  di  indirizzo  indicato  nella
domanda,  ne'  per  eventuali  disguidi  postali  o  telegrafici  non
imputabili a colpa dell'amministrazione stessa.
                               Art. 5 
 
 
                          Prove concorsuali 
 
 
    L'esame consiste in una prova scritta ed in una prova orale. 
    La prova scritta consiste  nello  svolgimento  di  tre  elaborati
teorici vertenti su: 
      a) diritto civile; 
      b) diritto penale; 
      c) diritto amministrativo. 
    Per lo svolgimento di ciascun elaborato teorico i candidati hanno
a disposizione otto ore dalla dettatura della traccia. 
    La prova orale verte su: 
      a) diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano; 
      b) procedura civile; 
      c) diritto penale; 
      d) procedura penale; 
      e) diritto amministrativo, costituzionale e tributario; 
      f) diritto commerciale e fallimentare; 
      g) diritto del lavoro e della previdenza sociale; 
      h) diritto comunitario; 
      i) diritto internazionale pubblico e privato; 
      l)  elementi  di  informatica  giuridica   e   di   ordinamento
giudiziario; 
      m) colloquio su una lingua straniera scelta  fra  le  seguenti:
inglese, francese, spagnolo e tedesco. 
    Le prove si svolgono secondo le procedure  previste  dall'art.  8
del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche, e
dall'art. 3 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. 
 …..

Leggi per esteso sulla GU online
Tratto da News Legali.it

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